password

BUONE NOTIZIE PER CHI SI DIMENTICA SEMPRE TUTTE LE PASSWORD - APPLE, GOOGLE E MICROSOFT HANNO UNITO LE FORZE PER SVILUPPARE UN SISTEMA CHE RIMPIAZZERÀ LE CLASSICHE CHIAVI DI ACCESSO - IL NUOVO SISTEMA SI BASA SULL'UTILIZZO DI UN PIN OPPURE IL RICONOSCIMENTO BIOMETRICO, CONSENTENDO DI SBLOCCARE TUTTI GLI ACCOUNT COLLEGATI CON IL NOSTRO CELLULARE - MA A QUEL PUNTO BASTEREBBE IMPOSSESSARSI DEL TELEFONINO PER AVERE ACCESSO ALLA NOSTRA INTERA VITA DIGITALE…

Raffaele D'Ettorre per “il Messaggero”

 

PASSWORD

Password addio: Apple, Google e Microsoft hanno unito le forze per sviluppare un sistema che pensionerà per sempre le classiche chiavi di accesso. La nuova tecnologia si basa su un'idea sviluppata dal consorzio di cybersecurity Fido Alliance ed è attiva già da qualche tempo su alcune piattaforme dei tre big della Silicon Valley, che adesso prevedono di estenderla a tutti i rispettivi ecosistemi.

 

Di cosa si tratta? Una volta che il nuovo servizio verrà attivato per tutti gli utenti (si parla del 2023) potremo entrare sui nostri account semplicemente sbloccando il telefonino, inserendo cioè un pin sul nostro smartphone oppure utilizzando il riconoscimento di impronte e viso. Insomma, per accedere a social, posta elettronica oppure home banking (anche da pc) dovremo soltanto sbloccare il cellulare, che oltretutto sincronizzerà i nostri dati sul cloud, consentendoci di continuare ad utilizzare il sistema passwordless anche su un nuovo dispositivo senza dover riconfigurare ogni volta tutto da capo.

PASSWORD

 

I CASI

Per la cybersecurity si tratta di una vera rivoluzione, resa inevitabile dai continui casi di frode informatica che si susseguono ormai senza sosta: l'ultima vittima è di Orvieto e venerdì scorso ha perso quasi 10mila euro per aver comunicato la sua password di accesso ad un malfattore che si era spacciato per un dipendente bancario. Eliminando le password dalle nostre vite verrebbe perciò meno uno dei maggiori rischi alla sicurezza informatica.

 

LA CONCLUSIONE

password

Una conclusione a cui è giunto anche il Centro Nazionale per la Cybersecurity del Regno Unito, che in occasione dell'ultimo World Password Day (la giornata mondiale delle password inaugurata da Intel il 5 maggio 2013) ha rivelato alcuni dati sconcertanti: 23 milioni di utenti in tutto il mondo usano ancora 123456 come chiave di accesso, mentre il 30% delle persone utilizza il proprio anno di nascita e il 39% il nome di un animale domestico.

PASSWORD PIN 1234

 

Gli stessi dati sono stati riconfermati anche da una recente ricerca della NordPass, l'azienda di cybersecurity proprietaria dell'omonimo software gestore di password: la chiave d'accesso 123456 nel 2022 è stata coinvolta in oltre 1,1 milioni di violazioni della sicurezza informatica, seguita dalla semplice parola password, riscontrata in oltre 700.000 casi di furto digitale.

 

PASSWORD

L'INTERCETTAZIONE

Il punto focale sarà il pin di sblocco dello smartphone, che però può essere facilmente intercettato se sul dispositivo è presente un virus o un trojan, mentre lo stesso telefonino che con questo sistema diventa una vera e propria chiave hardware - può essere smarrito o rubato ed entrare quindi in possesso di un malintenzionato, che a quel punto avrebbe facile accesso alla nostra intera vita digitale.

 

riconoscimento biometrico

La scelta più naturale per i tre colossi della Valley potrebbe essere quindi quella di puntare tutto sulla biometria, un sistema relativamente vergine per il mercato dei consumatori e anche uno dei più complessi da violare: rendere le impronte digitali o il riconoscimento facciale obbligatori per sbloccare il nostro telefonino (e quindi i nostri account) sarebbe quindi un passo avanti enorme verso un mondo digitale più sicuro. Ma ci vorrà del tempo: nell'attesa, la società di sicurezza Check Point Software Technologies ha delineato cinque regole da seguire per creare chiavi d'accesso più sicure.

 

PASSWORD

Innanzitutto, utilizzare sempre una combinazione di caratteri alfanumerici, meglio se contenente simboli o caratteri speciali: più la password è lunga e complessa, più si complica la vita per i cybercriminali. Importante anche usare una password diversa per ogni account e cambiare regolarmente le chiavi d'accesso. Fondamentale poi attivare l'autenticazione a due fattori, oggi davvero vitale per i servizi più sensibili come l'home banking e la pec. Infine, ai cinque consigli della Check Point Software ci permettiamo di aggiungerne un sesto: usare il buon senso, evitando cioè di condividere le proprie password, specialmente al telefono.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…