burro

CADUTO NEL BURRO-NE DELLE FAKE NEWS - IL BURRO È STATO BOLLATO COME IL NEMICO NUMERO UNO PER LA LINEA E LA SALUTE, MA IN REALTÀ È MENO GRASSO E CALORICO DI MOLTE DELLE ALTERNATIVE - TUTTO NACQUE DA UNO STUDIO CONDOTTO NEGLI ANNI '50, CHE DIMOSTRAVA LA CORRELAZIONE TRA CONSUMO DI ALIMENTI GRASSI E L'INSORGENZA DI MALATTIE CARDIACHE - NONOSTANTE LA RICERCA SIA STATA SMENTIA PIÙ VOLTE, LO STIGMA È RIMASTO...

burro 1

Gemma Gaetani per “La Verità”

 

Sta arrivando l'estate, la stagione nella quale il burro, posto a temperatura ambiente, si trova nel punto di fusione. Con punto di rammollimento si intende lo stato termodinamico (ossia precise condizioni di temperatura e pressione) al quale una materia inizia a mutare il suo stato di aggregazione da solido a fluido.

 

Quello del burro parte dai 15 gradi: il cassetto del burro del frigorifero è un po' più «caldo» dei 4-6 gradi del resto del frigo, ma conta che non si avvicini ai 15. Anche l'incarto tiene il burro riparato da luce e temperatura, che lo scioglierebbero e potrebbero anche irrancidirlo. Il punto di fusione del burro, invece, è tra 32 e 35 gradi. Il punto di fumo è tra 120 e 160 gradi, e quello del burro chiarificato è di 250.

 

burro 2

In base alla normativa europea, ne possiamo avere vari tipi: il burro, con materia grassa del latte tra 80 e 90%, massimo 16% di acqua e 2% di materie secche e non grasse del latte (ne fanno parte anche i burri speziati, profumati e aggiunti di erbe); il burro tradizionale, da crema pastorizzata, con materia grassa del latte tra 80 e 90%, massimo 16% di acqua e 2% di materie secche e non grasse del latte; il burro ricombinato, ottenuto dalla lavorazione del burro anidro (butteroil), del residuo secco non grasso e dell'acqua, anch' esso con materia grassa del latte tra 80 e 90%, massimo il 16% di acqua e 2% di materie secche e non grasse del latte;

burro 4

 

il burro di siero di latte, da crema del siero di latte o da miscela di crema del siero di latte e crema, anch' esso con materia grassa del latte tra 80 e 90%, massimo il 16% di acqua e 2% di materie secche e non grasse del latte; il burro fuso - denominazione con la quale si possono intendere altri tipi di burri disidratati come il burro disidratato, il burro anidro, il butteroil, il grasso butirrico cioè la materia grassa del latte e il burro concentrato - che contiene più dell'85% di materie grasse del latte; il burro anidro (butteroil), che si ottiene dal latte, dalla crema o dal burro estraendo l'acqua e il residuo secco non grasso e presenta almeno il 99,3% di materie grasse del latte e lo 0,5% massimo di acqua e nel burro anidro comprendiamo anche l'indiano ghee.

 

burro 3

Il burro non è esclusiva nordica: questa convinzione è uno stereotipo. Ma è certamente opzione più nordeuropea e norditalica che centromeridionale dove comunque, attenzione, esiste ed è amato: chiamarlo l'olio del Nord, oltre che l'olio animale, non è sbagliato. In Italia il latte è volto innanzitutto a creare ottimi formaggi come Grana padano Dop e Parmigiano reggiano Dop, mentre nel resto d'Europa il latte si vota al burro: la Francia ha quattro burri Aop, equivalenti del nostro Dop, noi nessuno.

 

burro 6

Il Piemonte si sta adoperando per ottenere la Dop per il suo burro e la nostra nazione, riconoscimenti ufficiali a parte, pullula di tanti ottimi burri, per esempio dal Beppino Occelli, l'industriale migliore, al Botìro di Primiero di malga, prodotto di nicchia e presidio Slow Food.

 

METODI DI PRODUZIONE

Dicevamo che il burro deriva dal latte: per il burro da affioramento, primo metodo con il quale l'uomo ha burrificato, si lascia riposare il latte munto 12 ore a 15 gradi perché la panna, parte più grassa e più leggera del latte anche detta crema di latte, affiori in superficie. Poi, questa crema acida (acidificata dalla permanenza a temperatura ambiente) si rigenera a 80 gradi, si pastorizza, si cristallizza con raffreddamento rapido a 6-7 gradi, vi si aggiungono colture di batteri per dare «aroma di burro», si fa riposare, si mette nelle zangole dove si sbatte per 40-50 minuti a 12 gradi di modo che il grasso si raggrumi, separandosi dal liquido che si chiama latticello, poi si sciacqua, s' impasta, si modella, si impacchetta et voilà, il burro è fatto.

 

burro 7

Se il procedimento è tutto industriale, queste operazioni sono fatte da un'unica macchina con il cosiddetto metodo Fritz. Questo è anche detto burro di casone. Il burro centrifugato, invece, durante la lavorazione mantiene la sua temperatura stabile a massimo 6 gradi: non interrompere la catena del freddo impedisce fermentazioni e l'assenza di carica batterica fornisce una materia di partenza non acida.

 

È anche detto burro di centrifuga. Si burrifica anche partendo dal siero, il residuo della produzione casearia: il cosiddetto «burro da siero» è merceologicamente differente dai precedenti due definiti «burro da latte».

 

burro chiaraficato 2

La centrifugazione con scrematrice è più veloce e il processo di zangolatura manuale in passato si effettuava con zangole a stantuffo. Oggi, sono molto diffuse nel mercato internettiano degli accessori per cibo piccole zangole a manovella che sono simpatiche non solo per avere un po' di burro do it yourself, ma anche per estrarre il latticello (che si usa nella cucina anglosassone e in generale europea ed è abbastanza introvabile nella nostra grande distribuzione).

 

burro 9

Girando la manovella (per una buona mezz' ora) queste zangolette di plastica permettono di separare la materia grassa dal latticello e poi, procedendo con le operazioni viste prima, ottenere il panetto di burro, ma bisogna fare attenzione a operare con mani e attrezzature molto pulite e a usare panna pastorizzata.

 

MITI DA SFATARE

Molti sono convinti che il burro faccia male. Spiega Assolatte che negli anni Cinquanta si diffuse lo studio dei «sette Paesi» del biologo e nutrizionista Ancel Keys, la cui tesi era che le patologie cardiovascolari dipendessero solo dai grassi e portava a corredo dati che dimostravano una forte correlazione tra consumo di alimenti grassi, aumento del livello del colesterolo nel sangue e maggiore insorgenza di malattie cardiache.

 

ancel keys

Lo studio è stato smentito più volte, anche poco tempo fa da Nina Teicholz che con il suo libro The big fat surprise ha spiegato come l'aver eliminato i grassi nell'alimentazione occidentale, in seguito alla tesi di Keys, abbia aumentato il consumo di carboidrati che, in eccesso, stimolano l'accumulo di grasso e perciò il rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

 

Inoltre, i dati di Keys non valutavano i Paesi nordeuropei dove al consumo di molti grassi non corrispondeva affatto un aumento di problematiche cardiovascolari.

 

Per molti, quegli studi furono propedeutici al lancio commerciale delle margarine proposte come alternative salutari al burro, proprio come oggi si spinge il pedale pubblicitario/propagandistico della salubrità della «carne» plant based rispetto alla vera carne. Ingozzarsi di una cosa annientando il consumo di un'altra non conduce mai a un'alimentazione ideale: le margarine, con i loro grassi vegetali idrogenati, responsabili dell'accumulo del colesterolo cattivo, non erano «il burro buono».

 

burro 12

Sono molti i falsi miti intorno al burro, perciò demistifichiamoli. Il burro non è il grasso più calorico: ha 758 calorie per 100 grammi, ma la margarina ne ha 760, il lardo 891 e l'olio 899. Se il burro è composto dall'82% di grassi e il 16% di acqua, l'olio ne ha il 99,9%. Con ciò, non stiamo dicendo che il burro sia migliore di altri grassi, ma non è peggiore. Si dice sempre che il burro ingrassi e l'olio faccia bene. In realtà, entrambi vanno consumati in quantità adeguata: per il burro parliamo di circa 10-15 grammi al giorno. Il ricercatore Zemel ha dimostrato come il consumo costante di prodotti lattiero-caseari ricchi di calcio (il burro ne ha 25 milligrammi ogni 100 grammi) aiuti la lipolisi e faccia diminuire la massa grassa nel corpo.

 

burro 5

Uno studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of primary health care ha dimostrato che persone osservate per 12 anni erano diventate meno obese consumando latte, burro e panna normali rispetto a chi aveva consumato latticini di tipo light o meno latticini.

 

Il burro contiene Cla, isomeri coniugati dell'acido linoleico, che riducono la quantità di grasso corporeo aumentando la massa magra. Il burro, poi, contiene colesterolo nella quantità di 250 milligrammi ogni 100 grammi. Ciò significa che con 10 grammi di burro stiamo assumendo 25 milligrammi di colesterolo, il 10% della quantità giornaliera raccomandata cioè 200-250 milligrammi al giorno.

burro 11

 

Non bisogna mai essere trancianti e assolutizzare, bisogna casomai relativizzare per avere una visione più realistica dei fatti: il colesterolo ha un effetto antiossidante, è alla base delle membrane delle cellule del cervello e gli ormoni. In un organismo non sovrappeso, in un'alimentazione equilibrata, un po' ci vuole. Le vitamine A, D, E e K sono liposolubili cioè vengono assorbite con i grassi.

burro chiaraficato 3

 

VITAMINE LIPOSOLUBILI

Gli acidi grassi a catena corta del burro che si sciolgono a 32 gradi, incontrando la temperatura corporea che è di circa 36 gradi, possono essere subito bruciati, se assunti in piccola quantità e da un organismo abbastanza affamato. Ciò fa del burro un alimento ideale per lo sportivo e per avere energia velocemente saziando e senza accumulare grasso: a ben guardare il caro vecchio pane (o fette biscottate) con burro e marmellata per colazione o merenda aveva la sua ragion d'essere, anche salutistica.

burro 8

 

Il burro non è un condimento o un ingrediente che fa ingrassare se consumato nelle dosi giuste, per condire la pasta, mantecare un risotto o per preparare un dolcetto da consumare con moderazione. In definitiva, il burro non è affatto nemico della salute (se consumato alle giuste dosi): la vitamina A (930 microgrammi di vitamina A retinolo equivalente in 100 grammi di burro) protegge la tiroide e le ghiandole surrenali e, indirettamente, il cuore; la lecitina regola l'assorbimento del colesterolo e degli altri grassi.

 

margarina 3

Con la vitamina E (2,4 milligrammi), il potassio e il sodio, 15 milligrammi del primo e 7 del secondo, rapporto 2:1, virtuoso, e il fosforo (16 milligrammi), il burro è un antiossidante ed energizzante da - in piccole quantità - non discriminare affatto, ma da accogliere eccome nella propria alimentazione.

burro chiaraficato 4burro chiarifichiato margarina 2burro 10margarina 1burro chiaraficato 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....