roma cinghiali cinghiale

CAPITALE UNGULATA - IL COMUNE DI ROMA VORREBBE CHIUDERE LE AREE VERDI CON DELLE RETI PER CONTRASTARE L'INVASIONE DI CINGHIALI - L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE, SABRINA ALFONSI: "VOGLIAMO EVITARE LA PRATICA DELL'ANESTESIA, OGGI L'UNICA POSSIBILE QUANDO ARRIVANO IN CITTÀ" - ROMA CAPITALE STA PER LANCIARE UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE PER EVITARE CHE VENGA DATO LORO DA MANGIARE, VISTO CHE MOLTI ABITANTI DEI QUARTIERI HANNO "ADOTTATO" GLI ANIMALI…

Giampiero Valenza per “il Messaggero”

 

cinghiali allattano i piccoli a roma nord

Anche per i cinghiali capitolini arriva la Ztl. Con la differenza che per loro i varchi dovranno restare chiusi h24 per evitare che possano ripetersi le scene degli ungulati a passeggio tra le vie più residenziali e commerciali di Roma Nord. E che, come accaduto in passato, possano farsi vedere all'ingresso del pronto soccorso, rovistare tra i rifiuti o farsi vedere mentre attraversano tutti in fila, mamma e figlioletti al seguito, le strisce pedonali.

cinghiali avvistati al pronto soccorso

 

Il Comune tenta di porre un freno con una prima linea di interventi: le aree verdi saranno chiuse con le reti. Stop, dunque, ai varchi che gli ungulati usano praticamente ogni giorno. Si comincia dai municipi XIV e XV, quelli dove il problema è più sentito. Oggi si tiene il Tavolo tecnico per il contenimento dei cinghiali istituito tra Roma Capitale, Città Metropolitana, Regione Lazio, Ispra e Istituto Zooprofilattico, allargato anche agli Enti parco e ai Municipi.

 

LE MISURE

il messaggio dell ama per la rimozione dei cassonetti a causa dei cinghiali

Nella precedente riunione del 23 febbraio erano state indicate le misure di contenimento come azioni prioritarie da adottare per contrastare la presenza dei cinghiali nelle zone abitate. Con questo obiettivo si è concluso un progetto pilota nel Municipio XIV e che è in fase di ultimazione anche nel Municipio XV, per la mappatura di tutti i varchi e dei corridoi che gli animali utilizzano per entrare in città.

 

CINGHIALI ROMA 33

L'assessorato capitolino all'Ambiente ha già pronto un appalto per la realizzazione di recinzioni elettrosaldate resistenti anche allo scavo che verranno installate sulle aree di competenza comunale: si inizierà dal XIV. «Vogliamo tenere i cinghiali nei parchi perché vogliamo evitare la pratica dell'anestesia, oggi l'unica possibile quando arrivano in città.

 

CINGHIALE AL POSTO DELLA LUPA CAPITOLINA

La cattura con le gabbie è pericolosa e di difficile gestione - dice l'assessore all'Ambiente, Sabrina Alfonsi - Vuole essere un primo passo. Già questa settimana iniziamo a mettere le reti».

Un tema al centro del tavolo tecnico è anche quello dei cancelli dei parchi, che saranno a prova di cinghiale e che, comunque, permetteranno l'ingresso delle persone.

 

«Si stanno valutando diverse tipologie, se a molla o con la maniglia dice Stefania Portaro, assessore all'Ambiente del XIV Municipio - Procedere con queste chiusure limiterà molto l'uscita dei cinghiali. È la prima fase: i cinghiali devono restare all'interno delle aree verdi. Poi serviranno i piani di gestione».

 

cinghiali via trionfale 18

I varchi chiusi saranno a Sant' Andrea (Casale Sansoni), Ottavia (Via Ireneo Affò), via Gaetano Bottari, via Anton Francesco Doni, Monte Arsiccio Insugherata (Via Domenico Ciampoli, Via Silvio Antoniano), Colle Sant' Agata (Via Paolo Emilio Castagnola, Via Basilio Puoti, via Giulia Molino Colombini), Acquatraversa (Via Augusto Conti, via Rosa Gattorno, via delle Benedettine), Sant' Onofrio (via Siro Corti, via Pietro Paolo Vergerio, via Giuseppe Taverna) e in zona Cortina d'Ampezzo. E la Ztl per cinghiali sarà prevista anche agli accessi di Balduina a Parco del Pineto (Via Marcello Casale de' Bustis, via Eugenio Frate, via Papiniano, pianoro Proba Petronia).

 

LA CAMPAGNA

roma cinghiali

Il viavai di cinghiali in queste zone è stato tale che nel corso dei mesi qualcuno di loro è stato anche adottato dai residenti. Così Roma Capitale sta per lanciare una campagna di comunicazione per evitare che venga dato loro da mangiare. Serviranno reti e un piano per educare i cittadini?

 

cinghiali monte mario

«Potrebbe non essere sufficiente ma è qualcosa in più del nulla e del rimbalzo polemico da una competenza all'altra che abbiamo visto in questi mesi spiega Carlo Maria Breschi, presidente del comitato di quartiere Balduina' S - Se un'iniziativa del genere delimita e crea una sorta di riserva probabilmente non funzionerà: bisognerebbe vedere se sono veramente coercitive per i cinghiali o se per loro saranno facilmente eludibili. Sarebbe interessante vedere se questa modalità ha già avuto effetti positivi in altre zone d'Italia e d'Europa. Certo è che queste recinzioni dovrebbero essere associate a una sorta di accompagnamento nelle aree protette dei cinghiali che ormai vivono nel centro urbano».

cinghiali monte mario 9cinghiale alla raicinghiali a spasso per roma il video di michetticinghiale mangia vicino ai cassonetti a montemario 5cinghiali camillucciaCINGHIALE VIALE MAZZINI ROMA CINGHIALE VIALE MAZZINI ROMA CINGHIALE VIALE MAZZINI ROMA CINGHIALE VIALE MAZZINI ROMA CINGHIALE IN VIALE MAZZINICINGHIALE VIA DELLA CAMILLUCCIAcinghiale alla rai cinghiali a spasso per roma il video di michetti 3cinghiali a spasso per roma il video di michetti 4cinghiale morto roma montemario cinghiale morto roma montemario cinghiale alla raiclaudia gerini cinghiali

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…