thomas e meghan markle

CARA MEGHAN, CON CHI TE VA VUOI PRENDERE? IL "DAILY MAIL" PASSA AL CONTRATTACCO E NELLA BATTAGLIA CON I SUSSEX SCHIERA THOMAS MARKLE – IL CONTENUTO DELLA LETTERA CHE L’ATTRICETTA HA INVIATO AL PADRE NON È STATO TRAFUGATO, MA È STATO RESO NOTO DA THOMAS: «DOVEVO DIFENDERMI DOPO L’ARTICOLO DI “PEOPLE” IN CUI ALCUNI AMICI DI MIA FIGLIA PARLAVANO DI CONTENUTI CONCILIANTI. E INVECE…” (VIDEO)

DAGONEWS

 

thomas markle, tyler dooley e meghan markle

E adesso è ora del contrattacco. Dopo il comunicatodi Meghan Markle in cui annunciava la querela nei confronti del Mail on Sunday, il giornale risponde alla duchessa, facendo intervenire direttamente il padre. Nessuna sottrazione di materiale privato, a rivelare alla stampa parti della missiva che Meghan ha inviato al papà, è stato proprio Thomas Markle che adesso interviene per chiarire i motivi che l’hanno spinto a renderla pubblica.

thomas e meghan markle

 

Thomas, infatti, ha dichiarato di essere stato spinto dalle dichiarazioni di alcuni amici di Meghan, dopo aver tenuto segreto il contenuto e non aver avuto intenzione di renderlo pubblico.

thomas markle 2

 

Thomas Markle ha ricevuto la missiva di cinque pagine scritta a mano dalla figlia tramite FedEx nell'agosto 2018. Profondamente ferito, ha promesso di mantenerla privata. Sarebbe rimasto un suo segreto se la sua esistenza non fosse stata rivelata da un anonimo "amico di vecchia data" di Meghan in un articolo sulla rivista "People" di febbraio.

 

thomas markle e meghan 2

L'amico di Meghan ha descritto la lettera come amorevole e conciliante, dicendo: «Dopo il matrimonio gli ha scritto una lettera. Lei ha scritto: "Papà. Ho il cuore spezzato. Ti amo, ho un padre. Per favore, smettila di vittimizzarti attraverso i media in modo che possiamo sistemare il nostro rapporto».

 

All'epoca si era ipotizzato che Meghan avesse autorizzato i suoi amici a informare la rivista, cosa che né lei né il Palazzo hanno mai negato. Quel che è certo è che Markle ha visto la lettera in modo molto diverso, dicendo che non c’era alcun tentativo di sanare il loro rapporto e l’ha vista come "un addio finale".

thomas markle e meghan 1

 

Ieri sera, Markle, 75 anni, ha parlato per la prima volta da quando sua figlia ha pubblicato la comunicazione della querela: «Ho deciso di rendere pubbliche parti della lettera a causa dell'articolo degli amici di Meghan sulla rivista People. Dovevo difendermi. Ho pubblicato solo parti della lettera perché altre parti erano così dolorose. La lettera non mi sembrava amorevole».

harry e meghan 2

 

In precedenza aveva detto al Daily Mail: «La lettera è stata presentata in un modo diffamatorio e il suo contenuto non era vero. È stata presentata come un testo amorevole in cui Meghan sperava di recuperare una relazione. Ma non è affatto così. Ho il diritto di difendermi».

 

Markle ha dichiarato di essere stato "devastato" quando l'esistenza della lettera è stata resa pubblica. E di essere anche arrabbiato perché qualcuno aveva insinuato che era stato pagato per rendere pubbliche parti del contenuto. «Quando ho aperto la lettera speravo fosse il ramo d'ulivo che desideravo ardentemente. Mi aspettavo un percorso per la riconciliazione. Invece è stato profondamente doloroso. Ero così devastato che non avrei voluto mostrarlo a nessuno e non lo avrei mai fatto, se non fosse stato per il pezzo della rivista People, il che significava che dovevo rendere note delle parti per difendermi».

thomas markle

 

Markle spera ancora che sia una riconciliazione con la figlia: «Non riconosco Meghan nella persona che ha scritto la lettera, ma amo ancora mia figlia. Basterebbe una telefonata e questa follia si fermerebbe». Il Daily mail ha sottolineato che Thomas Markle non è stato pagato per le sue dichiarazioni.  

meghan markleMEGHAN MARKLE CON IL PADRE E IL FRATELLASTRO THOMAS DETTO TOMmeghan markle col padre thomasmeghan markle con il padre thomas detto tom e il fratello tom juniorthomas markle con la figlia meghanthomas markle 8

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…