auto del corpo diplomatico nel parcheggio disabili - foto gianluca nicoletti

UN COMPORTAMENTO POCO DIPLOMATICO – GIANLUCA NICOLETTI: “SABATO 26 MARZO VERSO LE ORE 14.00 IL NOSTRO STALLO PER DISABILI ERA OCCUPATO DA UN’IMPONENTE AUTO BLU, UNA BMW 530 DI RAPPRESENTANZA, DI QUELLE CON I FINESTRINI OSCURATI DESTINATI AL TRASPORTO DI AUTORITÀ. PER DI PIÙ AVEVA UNA TARGA DEL CORPO DIPLOMATICO DEL BRASILE. IO E MIO FIGLIO ABBIAMO ASPETTATO UNA MEZZ’ORA, POI ABBIAMO CHIAMATO I VIGILI CHE ERANO I PRIMI A PROVARE IMBARAZZO PER IL PARADOSSO DI QUELLA SITUAZIONE. UNA MACCHINA TARGATA CD NATURALMENTE NON PUÒ ESSERE RIMOSSA…”

Gianluca Nicoletti per http://www.pernoiautistici.com/

 

GIANLUCA NICOLETTI

E’una prassi abbastanza abituale trovare occupato abusivamente un parcheggio riservato a un disabile. Sono almeno dieci anni che ho cercato di fare campagne civili,  vorrei almeno far passare il concetto che l’usurpazione di uno stallo riservato con concessione a una persona disabile equivale a un furto, oltre a essere un’azione spregevole che rivela quella spavalda fiducia nell’impunità che anima ogni persona gretta, ignorante e assolutamente disinteressata alle fragilità altrui.

 

Quando accade a me di trovare occupato il posto riservato a mio figlio Tommy ormai non ne faccio più un caso personale, chiamo i vigili che devo dire intervengono immediatamente e multano la macchina, a volte la rimuovono.

 

Tommy e io aspettiamo, possono passare anche un paio d’ore. E’ una situazione che so di condividere con un’infinità di persone e non mi sento vittima più di altri, capisco che il concetto di diritto all’inclusione per le persone disabili è ancora difficile a essere metabolizzato come comune patrimonio culturale.

auto del corpo diplomatico nel parcheggio disabili foto gianluca nicoletti 2

 

Spesso incappo negli usurpatori che si appalesano prevalentemente mentre il vigile sta compilando la contravvenzione, ascolto le loro scuse sempre uguali: “non ho visto il cartello, era solo per 5 minuti, anche io ho un parente disabile ecc”. Non ribatto nemmeno più, una volta mi incazzavo di brutto ma ho capito che non serve. Quello che mi è successo ieri però merita di essere raccontato, lo considero un’escalation nell’indifferenza che mi sento in dovere di registrare.

 

Sabato 26 marzo verso le ore 14.00 il nostro stallo era occupato da un’imponente auto blu, una BMW 530 di rappresentanza, di quelle con i finestrini oscurati destinati al trasporto di autorità. Per di più aveva una targa del Corpo Diplomatico del Brasile. Abbiamo aspettato una mezz’ora, poi abbiamo chiamato i vigili.

 

auto del corpo diplomatico nel parcheggio disabili foto gianluca nicoletti

Sono intervenuti quasi all’istante che erano i primi a provare imbarazzo per il paradosso di quella situazione. Una macchina targata CD naturalmente non può essere rimossa, hanno comunque messo sotto i tergicristalli una contravvenzione che sappiamo benissimo difficilmente  peserà sulle tasche di qualcuno. Si sono scusati di non poter fare di più, anzi mi hanno detto che solo due giorni fa, sempre nelle stesse adiacenze di Viale Mazzini, erano stati chiamati per la stessa occupazione di uno stallo riservato a un disabile, sempre da un’auto targata CD.

 

GIANLUCA E TOMMY NICOLETTI DISABILI TENEREZZA STOCAZZO

Abbiamo aspettato un’oretta poi che ne siamo andati a parcheggiare altrove, era sabato e c’erano vari posti liberi, noi però ne facevamo una questione di principio. Naturalmente ho provato a chiamare l’ambasciata del Brasile e Roma, se non altro per segnalare che qualcuno che guida un’auto del loro Corpo Diplomatico non sta facendo fare loro una bella figura.

 

Il sabato risponde solo una segreteria telefonica e sinceramente non mi andava di fare la parte del giornalista che cerca i colleghi dell’ufficio stampa, per porre un problema che potrebbe sembrare anche solo di suo interesse. Quindi mi limito a raccontare e proporre una riflessione.

 

auto del corpo diplomatico nel parcheggio disabili foto gianluca nicoletti

Mi domando quale molla può aver spinto a una così grave ostentazione di prepotente ignoranza delle persone che, comunque, rappresentano il concetto di diplomazia, che nella mia percezione personale è il ricettacolo di ogni residua speranza di civiltà, anche quando tutto attorno sembra tendere alla barbarie. Soprattutto in momenti come quello che stiamo passando.

 

Chi c’era in quella macchina, oltre all’autista, che non può non essersi accorto di un segnale universalmente conosciuto come quello che indica la disabilità?  Qualcuno del personale dell’Ambasciata?

 

gianluca nicoletti e figlio 4

L’ambasciatore in persona?  E’ un rovello che non riesco a togliermi dalla testa, che ancora di più ha indignato mio figlio maggiore Filippo, che era con Tommy e me e che si sta preparando proprio in queste settimane per sostenere l’esame per entrare in diplomazia, il sogno della sua vita per cui ha studiato conseguendo due lauree e un master di secondo livello.

gianluca nicoletti e figlio 3

 

Filippo non riusciva a darsi risposta sul perché l’immunità di cui godono gli agenti diplomatici possa aver prevalso sul senso civico, soprattutto non immaginava possibile che in quel mondo ci potessero essere persone che hanno considerato “normale”  parcheggiare la loro spocchiosa macchinona nello stallo che rappresenta  la maggior serenità per suo fratello autistico.

 

Mi piacerebbe che qualcuno di quel Corpo Diplomatico almeno a lui potesse dare una risposta.

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)