covid usa

COVID IN THE USA – IN AMERICA LA SITUAZIONE È TORNATA COME QUELLA DI FEBBRAIO SCORSO: I NUOVI CASI SONO 149MILA AL GIORNO, CON CIRCA 1.000 MORTI AL GIORNO - LA SITUAZIONE È PIÙ GRAVE NEGLI STATI DEL SUD, DOVE CI SONO PIÙ NO-VAX : IN FLORIDA SI REGISTRANO 23.314 CASI AL GIORNO, IN TEXAS 17.508. E NON CI SONO PIÙ LETTI IN TERAPIA INTENSIVA

spettatori concerto new york evacuati uragano5

Viviana Mazza per www.corriere.it

 

Una folla di persone di tutte le età si è riunita a Central Park sabato scorso. L’intento iniziale del concerto «I love NYC», organizzato molti mesi fa, era di festeggiare la fine della pandemia. Solo che la pandemia non è finita. 

 

Ma i newyorchesi si sono riuniti lo stesso, a celebrare il fatto che «l’epicentro della pandemia è diventato l’epicentro della ripresa», come spiegava Kathy Brew, artista 68enne che è venuta con un’amica di 68 anni e che sorseggiava vino rosso sul prato con la sua amica 78enne Jo (nella foto), in attesa di ascoltare Patti Smith. Per entrare era necessario esibire il green pass, come accade dal 16 agosto nei ristoranti e luoghi al chiuso di New York (per i gestori che non lo fanno scatteranno multe salate a settembre). 

 

spettatori concerto new york evacuati uragano6

Le ragazze più giovani, sedute davanti a Kathy, cantavano «O sole mio» in coro con Andrea Bocelli. «Il virus è qualcosa con cui dovremo convivere a lungo», ammetteva la signora. «Ma a New York non c’è mai niente di gratis, questo concerto lo è, quindi non potevamo perdercelo».

 

Non è stato il Covid a fermare il mega spettacolo dove dovevano esibirsi anche Bruce Springsteen, Paul Simon e molti altri, ma l’uragano Henri ha costretto a evacuare sotto la pioggia migliaia di persone (Patti Smith e Bruce Springsteen non hanno mai cantato, ma il senatore Chuck Schumer si è preso molti applausi, mentre Long Island «dove nessuno si vaccina» e il sindaco Bill de Blasio molti insulti).

 

spettatori concerto new york evacuati uragano2

La variante Delta

Il concerto era stato organizzato prima dell’ondata di variante Delta che preoccupa gli Stati Uniti. I nuovi casi sono 149mila al giorno, un dato simile alla pandemia in febbraio. I morti sono circa 1.000 al giorno. La situazione è più grave nel sud degli Stati Uniti. 

 

Se a New York si registrano in media 4500 contagi al giorno, in Florida sono 23.314, in Texas 17.508. Nella costa del Golfo non ci sono più letti in terapia intensiva. I ricoveri in ospedale sono al livello più alto dall’inizio della pandemia in Alabama, Florida, Louisiana, Mississippi, Oregon e Washington.

ristorante italiano no vax in california 1

 

Pandemia dei non vaccinati

L’amministrazione Biden fatica a controllare quella che, a questo punto, è soprattutto una «pandemia dei non vaccinati». 

 

Il 51% della popolazione è completamente vaccinato (tra le persone al di sopra dei 18 anni si tratta del 62%), con tassi più alti in città come New York (59%) e più bassi nella fascia meridionale (37% in Mississippi, 36% in Alabama, 39% in Arkansas). 

 

In molti di questi Stati le scuole hanno già riaperto ma alcuni governatori hanno proibito o limitato l’obbligo della mascherina in classe.

 

I vaccini

vaccino pfizer

È arrivata intanto la piena approvazione del vaccino Pfizer da parte dell’agenzia federale Food and Drugs Administration. L’approvazione — finora concessa in emergenza a Pfizer, Moderna, J&J — dovrebbe facilitare gli obblighi alle vaccinazioni da parte di organizzazioni pubbliche e private, incluse alcune università. 

 

C’è chi spera che questa ulteriore conferma dell’Fda potrà convincere anche una parte degli scettici. Il Pentagono per esempio attendeva questo passaggio per poter richiedere l’obbligo di vaccinazione a 1,3 milioni di soldati «al più tardi a metà settembre». 

joe biden e il vaccino contro il coronavirus 1

 

L'amministrazione Biden ha stabilito che i dipendenti federali debbano vaccinarsi o sottoporsi a tamponi regolari e sta progressivamente ampliando i provvedimenti a vari settori. Ma lo stesso Donald Trump ad un comizio in Alabama ha detto sabato ai sostenitori di vaccinarsi (lo hanno fischiato).

 

Le scuole

SCUOLA MASCHERINA 2

Nelle scuole, dove le famiglie speravano che i giorni peggiori fossero alle spalle, si registra soprattutto stanchezza e rabbia. Uno studente americano su quattro è tornato a scuola a metà agosto, quasi tutti faranno lezione in presenza, e quasi il 90% degli insegnanti sono vaccinati. Ma sette Stati americani guidati da repubblicani hanno proibito alle scuole di imporre agli studenti di indossare le mascherine in classe, attraverso leggi statali o ordini esecutivi dei governatori. 

SCUOLA MASCHERINA

 

Si tratta di Texas, Florida, South Carolina, Utah, Iowa, Oklahoma e Arizona, dove i governatori rivendicano che la mascherina debba essere una scelta individuale, nonostante la raccomandazione a indossarla dell'agenzia federale per la Sanità, i Centers for Desease Control a causa della preoccupante nuova ondata di contagi causata dalla variante Delta. Ma alcuni distretti si sono opposti all'interno di quegli stessi Stati. 

GREG ABBOTT

 

In Texas, dove solo il 45% della popolazione è vaccinato, i distretti scolastici di Dallas, Houston e Austin hanno violato l'ordine esecutivo del governatore Greg Abbott, e la città di San Antonio si è rivolta a un tribunale per contestarlo. Il governatore Abbott ha vietato l'obbligo delle mascherine mentre l'emergenza era così grave che lui stesso ha dovuto chiedere aiuto fuori dallo Stato. 

 

MASCHERINE A SCUOLA 3

La scorsa settimana Abbott, che è vaccinato, è risultato positivo al virus dopo aver partecipato a numerosi eventi senza mascherina. Almeno tre cause sono state aperte in Florida contro il governatore Ron DeSantis: il suo ordine esecutivo non è un divieto vero e proprio alle scuole di imporre le mascherine ma prevede che i genitori possano scegliere che i figli non le usino. 

 

DeSantis ha minacciato di togliere lo stipendio ai dirigenti scolastici — funzionari eletti — che violano l'ordine esecutivo, mentre il suo collega della South Carolina Henry McMaster ha minacciato di sottrarre i fondi statali agli istituti ribelli. I genitori sono divisi: a Houston quelli contrari alle mascherine fanno causa alle scuole che le impongono. Un genitore in North Carolina ha dato un pugno in faccia all’insegnante della figlia, perché la scuola richiedeva le mascherine agli studenti. 

MASCHERINE A SCUOLA 2

 

In un istituto del Texas, un altro genitore ha strappato la mascherina dalla faccia del professore. In Kansas, i funzionari locali della contea di Douglas sono stati contestati da una folla infuriata quando hanno imposto l’obbligo a indossarle ai bambini tra i 2 e i 12 anni. Dirigenti scolastici, funzionari distrettuali, medici e leader locali vengono paragonati ai nazisti e ai talebani. 

 

A New York le scuole pubbliche impongono l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, senza opzioni alternative.

centro vaccini

 

Terza dose

L‘Amministrazione Biden ha deciso che la maggior parte degli americani dovrebbe ricevere una terza dose di vaccino anti-Covid otto mesi dopo la seconda. L’obiettivo è di fornire a chi ha ricevuto Pfizer o Moderna una protezione rafforzata, in un momento in cui la variante Delta sta causando una nuova ondata di contagi in gran parte degli Stati Uniti. 

 

VACCINI AMERICANI

La data di inizio della somministrazione delle terze dosi potrebbe essere metà settembre, ma dipenderà anche dall’autorizzazione della Food and drugs administration, l’agenzia sanitaria federale. Dovrebbe esserci un richiamo disponibile anche per chi si è vaccinato con Johnson&Johnson — scrive il New York Times — ma si aspettano i risultati dei test clinici, che dovrebbero arrivare a fine agosto. 

 

VACCINI AMERICANI 2

La terza dose è già stata autorizzata negli Stati Uniti per le persone immuno-compromesse. Poi sarà il turno dei lavoratori del settore sanitario, dei residenti nelle case di cura e dei settori di emergenza, seguiti dalle persone anziane, che sono state le prime a ricevere le due dosi e per i quali a settembre saranno passati otto mesi. 

 

È una decisione che solleva anche il tema delle diseguaglianze tra i cittadini dei Paesi che hanno disponibilità di vaccini e quelli che ancora vorrebbero ricevere la prima o la seconda dose. Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità ha chiesto una moratoria sulle terze dosi fino alla fine di settembre.

VACCINI A NEW YORK

 

Le aziende

Aziende come Walmart, Google, Facebook, McDonald's, Walt Disney, Citigroup, United Airlines hanno iniziato a esigere che alcuni o tutti i dipendenti siano vaccinati. Quando, lo scorso marzo, la rete di ospedali Houston Methodist Hospital ha obbligato lo staff di 25mila persone a vaccinarsi, in 178 hanno rifiutato e diversi di loro hanno fatto causa dopo essere stati licenziati. Il giudice ha dato ragione all'azienda. 

 

Sono circa 500 gli ospedali e 700 le università pubbliche e private che lo richiedono al personale, ha detto ieri Jeff Zients, lo «zar del Covid» della Casa Bianca la scorsa settimana. Anche se i tribunali hanno storicamente difeso il diritto dei datori di lavoro di chiedere ai dipendenti di vaccinarsi, molte aziende all'inizio temevano le reazioni dei dipendenti «no vax», tra l'altro in momento di carenza di manodopera. 

politica e vaccino negli usa

 

Alcuni Stati hanno firmato leggi per proibire la discriminazione del personale non vaccinato e alcuni esperti dicono che per evitare denuncie sia meglio aspettare che i vaccini ricevano la piena autorizzazione (non solo di emergenza), ma il dipartimento di Giustizia sostiene che la legge federale non impedisce ai privati di imporre l'obbligo anche ora. 

 

vaccinazioni anti coronavirus negli usa

Nelle ultime settimane il calcolo è cambiato. Con metà circa della popolazione ancora non vaccinata, le aziende temono che la variante Delta o l'emergere di varianti peggiori mettano a rischio la ripresa dell'economia. 

 

Devono però tener conto di due eccezioni: chi si rifiuta per ragioni mediche o religiose (dovrebbero offrire loro un'alternativa all'inoculazione). La Chiesa cattolica nella maggior parte dei casi non sta però appoggiando i fedeli che cercano di evitare il vaccino con una esenzione religiosa.

 

coronavirus vaccino

Il cononavirus è qui per sempre?

Molti pensavano che, una volta vaccinati, la pandemia sarebbe finita. Lo stesso presidente Joe Biden aveva previsto che il 4 luglio sarebbe stato il giorno dell’indipendenza dal virus. Ma il Covid è cambiato e con esso le aspettative. 

 

Oggi nel dibattito sui richiami c’è chi dice che è possibile che la terza dose sarà anche l’ultima e chi invece crede che ci saranno richiami annuali nel caso in cui il virus continui a mutare (sarebbero necessari richiami con una formula un po’ diversa, come accade con l’influenza). 

 

APPUNTAMENTI COVID

I ricercatori stanno valutando anche quali siano gli intervalli più efficaci tra una dose e l’altra. L’intervallo tra la prima e la seconda dose era basato sul tentativo di proteggere più persone possibile nel minor tempo possibile, non necessariamente di proteggerle più a lungo possibile.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”