protesi dentale

DENTE AVVELENATO - A MILANO FINISCONO IN MANETTE ALTRE TRE PERSONE NELL'INCHIESTA SULLE MAZZETTE PER LE PROTESI E APPARECCHI DENTALI - UN ODONTOIATRA AVREBBE OTTENUTO 26 MILA EURO IN CONTANTI DA UN'AZIENDA DI PROTESI, LA "WISIL LATOOR", COME "PREMIO" PER IL SUO LAVORO: GONFIAVA I COSTI AI PAZIENTI E POI RICEVEVA IL 10% DEL FATTURATO ANNUO REALIZZATO DALL'AZIENDA CHE REALIZZAVA LA PROTESI - NELLA SEDE DEL GRUPPO SONO STATI SCOPERTI 3800 EURO IN CONTATI NASCOSTI IN UN MAPPAMONDO - L'INDAGINE HA PORTATO AD ALTRI 3 ARRESTI OLTRE ALLE 5 PERSONE GIÀ AI DOMICILIARI

WISIL LATOOR

(ANSA) - Altri 3 arresti nell'inchiesta della Procura di Milano per presunte mazzette su protesi e apparecchi dentali, i cui costi maggiorati pesavano sui pazienti.

 

Stamane i finanzieri del Comando Provinciale di Milano, coordinati dal pm Paolo Storari stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 3 persone accusate di corruzione per atti contrati ai doveri d'ufficio.

 

PROTESI DENTALI MAGGIORATE

Nell'indagine, che nei mesi scorsi ha già portato altre cinque persone ai domiciliari, tra cui due medici e il legale rappresentante di una società leader nel settore dell'odontotecnica, sono indagate 11 persone.

 

Il provvedimento degli arresti domiciliari è stato firmato dal gip di Milano Cristian Mariani e riguarda ancora una volta Roberta Miccichè, l'ex legale rappresentante di Wisil Latoor (già ai domiciliari), società leader del settore e commissariata dallo scorso giugno, un dipendente e Stefano Ferrari Parabita, medico odontoiatra di Brescia che lavora presso la sede di Monza della Smart Dental Clinic (Gruppo San Donato) clinica convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. I fatti contestati arrivano fino allo scorso gennaio.

 

DENTIERA NEL BICCHIERE

Il medico, secondo la ricostruzione, avrebbe ottenuto 26 mila euro in contanti e in più tranche da Miccichè, il tramite un suo dipendente, quale compenso illecito per l'attività svolta nel 2020 e nel 2021.

 

Nello specifico, all'odontoiatra sarebbe stata riconosciuta una percentuale pari al 10% sul fatturato annuo realizzato dalla da Wisil Latoor, grazie alle prescrizioni mediche rilasciate presso la struttura monzese in cui operava.

 

dentista 3

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, ipotizzano un sistema di corruzione messo a punto con uno schema ben preciso in cui alla fine per i pazienti i costi di una protesi dentale o di un apparecchio di ortodonzia erano 'gonfiati'. Il pm Storari ha chiuso di recente l'altro filone di indagine nei confronti di 7 persone, tra cui Miccichè e Gianfranco Collella, dentista presso l'ospedale Delmati di Sant'Angelo Lodigiano e Giorgio Coccolo, odontoiatra negli ambulatori della Asst Milano Nord.

MAPPAMONDO

 

Nell'inchiesta della procura di Milano con al centro un giro di presunte tangenti selle protesi e gli apparecchi dentali e che oggi ha portato altre tre persone agli arresti domiciliari sono stati ritrovati all'interno di un mappamondo nella sede della Wisil Latoor, la società leader nel settore dell'odontotecnica, 3.800 euro in contanti, soldi, si ipotizza, da destinare al pagamento di mazzette. L'indagine è coordinata dal pm Paolo Storari e condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf. Oltre ai 3 arresti le fiamme gialle stanno effettuando perquisizioni nelle province di Milano e Brescia.

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