IL DIAVOLO VESTE LA MAFIA: QUANDO IL NEGOZIO DI LUSSO E’ “COSA NOSTRA”

Da corrieredelmezzogiorno.it

Sequestro da 16 milioni, a Palermo, alla nota catena di negozi di lusso della società Bagagli srl. Il diavolo veste mafia, dunque, come titola un recente saggio del giornalista napoletano Alessandro Chetta parafrasando il riuscito film con Meryl Streep: i beni sequestrati, infatti, appartenevano ad un boss e al suo prestanome.

Il provvedimento, disposto dal Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, ha riguardato la totalità delle quote sociali e dei beni aziendali della società, leader nel settore vendita di articoli "griffati" di pelle, scarpe, abbigliamento, accessori di abbigliamento, valigeria ed altro, con lussuosi punti vendita nel capoluogo siciliano, in provincia e a Catania.

La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha sequestrato beni per un valore che ammonta ad oltre 16 milioni di euro. Le indagini hanno messo in risalto le figure del boss Salvatore Milano e di Filippo Giardina suo prestanome.

COSA NOSTRA
Il primo è uno storico "uomo d'onore" della famiglia di Palermo Centro, già destinatario di condanne definitive per associazione mafiosa e di misure di prevenzione personali, in atto detenuto, agli arresti domiciliari, presso la propria abitazione. Il secondo è da considerarsi soggetto socialmente pericoloso, perché vicino ad alcuni affiliati a Cosa nostra, nonché prestanome di Milano. Sulla responsabilità e sulla pericolosità sociale di Giardina, la Procura ha tenuto conto anche delle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, che hanno delineato la sua figura ed il suo ruolo.

PIZZINI
Questo, tra l'altro, come si legge da Tmnews, è stato confermato dall'analisi dei pizzini sequestrati al momento dell'arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. La Direzione Investigativa Antimafia è riuscita ad evidenziare la sperequazione tra il valore dei redditi dichiarati, e dai suoi familiari, ed il patrimonio acquisito.

La Dia ha dimostrato l'esistenza di accordi, intrapresi dai formali intestatari dell'attività commerciale, con alcuni soggetti in grado di subentrare, formalmente, nell'amministrazione nonché nella compagine societaria della citata attività commerciale e di eventuali altre società alla stessa riconducibili, al fine di eludere eventuali sequestri.

SIGILLI
I sigilli sono scattati dunque per le quote e il complesso dei beni aziendali della società Bagagli ed hanno interessato lussuosi locali del centro di Palermo, Catania e Bagheria, oltre a 44 tra appartamenti, magazzini e terreni; una rivendita di tabacchi, due autoveicoli, una moto di grossa cilindrata, 26 rapporti bancari e di una imbarcazione di circa 20 metri di lunghezza.

 

negozio bagagli NEGOZIO BAGAGLI A PALERMO AGENTI DELLA DIA NEGOZIO BAGAGLI A PALERMO

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