covid scuola

DUE ANNI DI COVID E NON ABBIAMO IMPARATO LA LEZIONE– CLASSI AFFOLLATE, SCARSA AREAZIONE E DISTANZIAMENTO IMPOSSIBILE SUI TRASPORTI PUBBLICI: A POCHE ORE DAL RIENTRO IN CLASSE DI 8 MILIONI DI STUDENTI, NELLE SCUOLE CI SONO GLI STESSI PROBLEMI DI QUANDO È SCOPPIATA LA PANDEMIA - CI SIAMO LIMITATI AL DISTANZIAMENTO DI UN METRO, CON MASCHERINA AL BANCO - CON I MESI FREDDI, LE CLASSI NON POSSONO LASCIARE LE FINESTRE APERTE, E MANCANO I SISTEMI DI VENTILAZIONE ADEGUATI…

L.Loi. per “il Messaggero”

 

covid scuola

Scarsa aerazione, distanziamento in classe impossibile e il tracciamento che, appena la curva sale, va in tilt. Senza parlare dei trasporti pubblici per i quali, ormai, sembra non esserci più niente da fare. Un film già visto, quello che sta accadendo oggi a poche ore dal rientro in classe di 8milioni di studenti: un tira e molla tra istituzioni e, di base, quelle opportunità mancate con cui la scuola avrebbe davvero potuto innovarsi approfittando proprio della pandemia. 

 

Scuola Covid

O, almeno, così si diceva quando nella primavera del 2020 le scuole vennero chiuse per il lockdown e iniziarono a gestire la situazione senza la preparazione e gli strumenti adeguati. Come tutti del resto. Ma oggi? In due anni la situazione, di fatto, non è cambiata. Almeno non abbastanza da evitare alle scuole di finire puntualmente in emergenza. 

 

In tutto questo tempo, infatti, gli istituti avrebbero potuto dotarsi di impianti di aerazione: il covid vive e ha la meglio negli ambienti chiusi, dove l'aria non è pulita. Funziona come un'influenza normale, quindi il ricambio dell'aria è fondamentale. 

 

I NODI IRRISOLTI 

in classe ai tempi del covid

Se nei periodi caldi le aule possono restare più tempo con le finestre aperte, all'arrivo del primo freddo l'atmosfera in classe diventa insostenibile: o è gelida o è pericolosa per i contagi. 

 

«Per riaprire è necessario che le scuole siano in sicurezza ribadisce il sottosegretario all'istruzione, Rossano Sasso della Lega a cominciare dalla salubrità dell'aria: puntiamo con decisione sugli impianti di aerazione e ventilazione che, dove vengono impiegati, si stanno dimostrando un aiuto prezioso. Ognuno si assuma le proprie responsabilità, cosa stiamo aspettando ancora a dotare tutte le scuole di sanificatori e impianti di aerazione? Restiamo uniti in questa battaglia fondamentale per il futuro dei nostri figli». 

 

covid e scuola

LE AULE PIENE 

Sono i ragazzi, infatti, a pagare di più la criticità della situazione. Loro che ogni giorno studiano in aule ancora troppo affollate. Lo erano prima della pandemia, quando si parlava già di classi pollaio, e lo sono oggi più che mai visto che il distanziamento di un metro in molti casi non può essere garantito. In questi ultimi due anni si sarebbero dovute dotare le scuole di nuovi spazi per garantire il distanziamento, dividendo le classi con docenti e bidelli in più.

a scuola con la mascherina

 

Necessità sottolineata anche da Cittadinanzattiva nell'ultimo rapporto sugli istituti scolastici: in Italia ci sono infatti circa 460 mila bambini e ragazzi che studiano in 17mila classi con più di 25 alunni; il problema è concentrato soprattutto nelle scuole superiori. 

 

Ma questa è la punta dell'iceberg, visto che le classi risultano sovraffollate, in base al rapporto tra studenti e metri quadri: problema emerso chiaramente con la necessità di distanziare i ragazzi di un metro gli uni dagli altri. I banchi singoli, in quel modo, non entrano. 

MASCHERINE A SCUOLA 3

 

Lo scorso anno fu impossibile riuscirci, tanto che si pensò ad organizzare turni con percentuali di presenza fisse al 50% o 75% prima ancora che lo imponesse il Governo. Ma quest' anno si è deciso di derogare al distanziamento di un metro, accontentandosi del semplice utilizzo della mascherina al banco. Del resto se si vuole tenere tutti in presenza, il distanziamento non si può mettere in atto. 

 

Ma i problemi non sono solo interni alle classi, riguardano anche ciò che ruota intorno alle scuole. A cominciare dalla necessità degli istituti di poter disporre di un servizio costante, da parte delle Asl, per fare tamponi mirati nei casi di positività in classe e, allo stesso tempo, di uno screening capillare per monitorare eventuali focolai e criticità sul territorio. 

maestra con mascherina

 

Ad oggi il sistema è in fortissimo affanno, si è visto a dicembre prima della chiusura. E si vede adesso, con i contagi alle stelle. E poi c'è da fare i conti con autobus e metro: le città, in questi due anni, avrebbero potuto ridisegnare il servizio di trasporto pubblico con una maggiore attenzione alle fasce orarie della scuola e alla necessità di non far viaggiare i ragazzi ammassati l'uni agli altri. Sembra un'impresa impossibile: anche con la capienza ridotta al 50 e poi all'80% i mezzi viaggiano stracolmi. 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…