“ABOLIAMO IL BOLLETTINO! E' UNA CAMPANA A MORTE SCIAGURATA, CHE CI DEPRIME E NON SERVE PIU' A NIENTE” - FRANCESCO VAIA (DIRETTORE SPALLANZANI): “IL SUPER GREEN PASS? SONO DECISIONI CHE SPETTANO ALLA POLITICA, IO AMPLIEREI L'OBBLIGO VACCINALE ESTENDENDOLO A TUTTI QUELLI CHE HANNO CONTATTI CON IL PUBBLICO. LA TERZA DOSE DOPO CINQUE MESI? GIUSTISSIMO. SIAMO VICINI ALLA FINE DELLA PANDEMIA. DOBBIAMO ARRIVARE A…”

-

Condividi questo articolo


Da I Lunatici Rai Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

 

COVID OSPEDALI COVID OSPEDALI

Il prof Francesco Vaia, direttore dell'Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei, in onda anche su Rai 2 sempre dal lunedì al venerdì notte più o meno tra l'una e le due e quaranta.

 

Il prof Vaia, parlando di Covid 19, ha fatto il punto della situazione: "Che momento è della pandemia? Dobbiamo distinguere tra quello che appare sui quotidiani e che riflette ovviamente un po' di disorientamento da quella che è la realtà. Io ho proposto lo stop al bollettino dei contagiati per come lo intendiamo ora. Non ci dice più nulla. Dobbiamo guardare al tasso di ospedalizzazione ed in particolare al tasso di ospedalizzazione delle terapie intensive.

 

long covid 6 long covid 6

La campagna vaccinale che abbiamo effettuato ci pone a distanza siderale rispetto all'anno scorso. Ci vuole equilibrio, i numeri di ora erano attesi. E guardando le persone in terapia intensiva, numero molto ma molto molto molto minore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, bisogna farne l'identikit. Oggi in terapia intensiva finiscono, parlo dei dati dello Spallanzani, per due terzi non vaccinato. L'altro terzo è composto di persone che hanno molte altre malattie ed una età particolarmente avanzata".

 

COVID VARIANTE DELTA PLUS COVID VARIANTE DELTA PLUS

Vaia e la via italiana: "Bisogna percorrere la via italiana. Quella dell'equilibrio. Basta rincorrere gli altri. Osserviamo quello che accade e prendiamo le decisioni in base a quello che succede. Vacciniamo le persone che vanno vaccinate. E togliamo tanta legna al fuoco di coloro che ancora credono alla terra piatta. Chiusure? Oggi secondo me non ne dobbiamo fare neppure una. Quelli che ancora non credono allo strumento vaccino? I numeri parlano chiaro. Sono davanti a noi. I vaccini funzionano".

 

Sulla terza dose: "Abbiamo visto che l'efficacia dei vaccini scende dopo cinque o sei mesi. Dobbiamo uscire dalla pandemia e secondo me ci riusciremo. Ma bisogna vaccinarsi. Non lamentarsi. Facciamo la terza dose, mettiamoci al riparo. Spingiamo sulla terza dose a partire dai fragili e agli anziani e poi apriamo a tutti. Abbandoniamo anche l'età anagrafica, a questo bollettino che è sciagurato e che ci deprime. E' una campana a morte che non serve più a niente. Ridiamo fiducia al nostro popolo. Sono d'accordo sulla terza dose a cinque mesi, sono stato tra i primi a proporla. Il messaggio giusto oggi è equilibrio, moderazione, speranza".

COVID VARIANTE DELTA PLUS COVID VARIANTE DELTA PLUS

 

Sul super green pass: "Questa è una decisione che spetta alla politica, noi dobbiamo incentivare la vaccinazione. Se è ritenuto uno strumento ritenuto utile per incentivare la vaccinazione bene. Io preferisco andare dritto all'obiettivo, amplierei l'obbligo vaccinale, estendendolo a tutti quelli che hanno contatti con il pubblico".

 

Sul Natale: "Non ho la palla di vetro, né sono un mago. Mi aspetto che se noi aumentiamo la nostra capacità di vaccinazione e tutti manteniamo la calma e rispettiamo le regole, compresa la famosa mascherina, sarà un Natale tranquillo e sereno. Teniamocele strette le cose che riabbiamo conquistato. Ce le teniamo con il vaccino e con atteggiamenti saggi. Ad esempio, se sono allo stadio e la mia squadra segna un gol, devo evitare di saltare addosso al mio amico, abbracciarlo e baciarlo. La prudenza deve rimanere. Questo è un bene prezioso che abbiamo acquisito. Ma io credo molto nel popolo italiano".

Francesco Vaia DELLO SPALLANZANI Francesco Vaia DELLO SPALLANZANI

 

Sulla fine della pandemia: "Quando potremo dire che è passata? Secondo me ci siamo vicini. Dobbiamo tirare un po' il collo per questo 2022 e arrivare finalmente a fare un vaccino come succede per l'influenza. Un vaccino di richiamo annuale che sia aggiornato. Bisogna chiamare le aziende a fare presto a riaggiornare i vaccini sulle varianti".

francesco vaia francesco vaia francesco vaia 1 francesco vaia 1

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

TRAVAGLIO DIXIT: CONTE VUOLE IL VOTO ANTICIPATO – PEPPINIELLO APPULO NON CONTROLLA I GRUPPI PARLAMENTARI E RISCHIA DI NON ARRIVARE AL 2023: È PER QUESTO CHE HA RIFIUTATO LA GENTILE OFFERTA DI LETTA, CHE GLI VOLEVA REGALARE IL SEGGIO DI GUALTIERI ALLA CAMERA – IL DIRETTORE DEL “FATTO” DA MESI SPINGE PER PRESERVARE L’AVVOCATO DI PADRE PIO SOTTO URNA. COSÌ CONTE SI TOGLIEREBBE DALLE PALLE L’ALA GOVERNISTA DEL MOVIMENTO CAPEGGIATA DA DI MAIO – C’È SOLO UN PROBLEMA: BISOGNA SPEDIRE DRAGHI AL COLLE…

business

cronache

sport

“LA DIVERSITÀ NON STA PIÙ TANTO NELLA CORSA MA NELLA QUALITÀ DEI GIOCATORI” – SCONCERTI: “GLI INGLESI SONO PIÙ BRAVI DEI NOSTRI. IL LIVERPOOL TROVA ARMONIE DI SQUADRA ANCHE QUANDO NON CORRE. SONO TUTTI FANTASISTI. NON SBAGLIANO MAI UN APPOGGIO. GIOCANO IN SOSTANZA UN ALTRO CALCIO” – “QUESTI CLUB CLASSICI HANNO GIOCATORI TROPPO DIVERSI E HANNO L'ABITUDINE A QUESTE PARTITE. NON A CASO L'INGHILTERRA PORTA AGLI OTTAVI QUATTRO SQUADRE SU QUATTRO E TUTTE AL PRIMO POSTO. LA SPAGNA NE HA PER ORA DUE SU DUE, LE ALTRE DUE GIOCANO OGGI…”

cafonal

CAFONALISSIMO – SARÀ PERCHÉ LA SERATA ERA SPONSORIZZATA DA ARMANI, SARÀ PERCHÉ (FORSE) ERA L’ULTIMA "PRIMA" DI MATTARELLA, FATTO STA CHE IERI ALLA SCALA NON SI SONO VISTE SMANDRAPPATE NÉ SIGNORE IN CERCA DI VISIBILITÀ CONCIATE COME ABAT-JOUR: LA PAROLA D'ORDINE ERA SOBRIETÀ - GLI UOMINI ERANO TUTTI IN SMOKING, LE DONNE AL MASSIMO HANNO OSATO UN VERDE SPERANZA. LA PELLICCIA DI MANUEL AGNELLI, CRISTINA MARINO SCOLLATISSIMA, BARBARA PALVIN  E GRETA FERRO CASTIGATE, CREMONINI CON LA MAMMA E LAURA MATTARELLA: I MIGLIORI E I PEGGIORI

viaggi

salute