niko romito alt

“ALT”, FERMARSI ALLA TRATTORIA DEL CAMIONISTA DI NIKO ROMITO E’ UN OBBLIGO – SULLA STATALE 17, IN ABRUZZO, LA STAZIONE DI RISTORAZIONE DELLO CHEF STELLATO: BOMBE FARCITE, PANINI E POLLO FRITTO A PREZZI POP (RARAMENTE UN PIATTO SUPERA I 10 €) – ECCO PERCHE’ VALE LA PENA FERMARSI...

alt niko romito

Margo Schachter per www.vanityfair.it

 

 

«Segui i camionisti, mangerai bene e a poco prezzo». Questa volta il mantra di chef Rubio porta dritto proprio da uno chef stellato, lungo la Statale 17, quella che collega lungo 340km Puglia, Molise, Abruzzo e Lazio. La si fa per andare a sciare a Roccaraso, ai parchi abruzzesi e persino Guccini gli ha dedicato una canzone: percorrerla è un elogio della provincia italiana. Fra un capannone di materiale edile e un mobilificio, nel comune di Castel di Sangro, al km 150, ci si ritrova davanti all’insegna di un diner americano: ALT Stazione del gusto.

 

niko romito

Nulla di simili a quelli dei quadri di Edward Hopper, ALT assomiglia più ad Arnold’s di Happy Days, per i colori, le grafiche, ma soprattutto per l’atmosfera da sogno americano. Tecnicamente, ALT è una «trattoria del camionista», ma è nata dal progetto di Niko Romito, 3 stelle Michelin. Fuori i rimorchi e furgoncini parcheggiati, operai in pausa pranzo a fianco di gente in giacca e cravatta, famiglie con bambini, viaggiatori che addentano una Bomba fritta farcita e la masticano assorti in religioso silenzio. Chissà a che pensano, quel che è certo è che non sognano un Camogli.

 

L’ACCELERATA AL SUCCESSO

Niko Romito dal 2000 gestisce con la sorella Cristiana il ristorante Reale, provincia de L’Aquila. Sono passati vent’anni da quando, a un passo dalla laurea in economia, si è ritrovato ad ereditare la trattoria del padre e si è dovuto mettere ai fornelli.

 

alt niko romito 3

Autodidatta, per non dire improvvisato, in soli sette anni ha conquistato 3 stelle Michelin, e nei successivi 13 al posto di godersi il panorama abruzzese, ha trasferito il Reale a Casadonna, ex monastero del ’500 nella vicina Castel di Sangro, ha creato format di ristorazione diffusa come il bistrot Spazio e Pane e Caffè, il fast-food Bomba, i ristoranti nei Bulgari Hotel del mondo, una scuola di formazione superiore che sforna cuochi e personale di sala, un progetto di ristorazione collettiva negli ospedali e ora, ultimo nato, anche ALT Stazione del gusto. Niko Romito non è un brand, è un sistema industriale.

 

 

NEL NOME DEL PADRE

«Il nome è un omaggio a mio padre. Quando rilevò la pasticceria a Rivisondoli e la tramutò in trattoria, le cose non andavano benissimo. Allora reintrodusse l’angolo delle colazioni e fuori mise un cartello di legno pittato di rosso con scritto ‘Alt: qui colazioni’». Breve, memorabile, internazionale, ALT era il nome perfetto per un progetto di ristorazione veloce on the road con lo stesso approccio, buon cibo a qualunque ora.

 

alt niko romito

Da ALT si mangiano pane, pizze, dolci e focacce, prodotte nel laboratorio sul retro – da cui Romito sforna, abbatte e surgela 600kg di pane al giorno per i suoi ristoranti, e non solo. C’è la Bomba fritta, dolce e salata, farcita e, perno del progetto di street food omonimo, c’è il pollo, fritto pure lui e diventato il piatto simbolo di ALT. Pane e ragù, pane e baccalà, panini e poco altro – a prezzi che di rado superano i 10 €.

 

POCHE COSE, SEMPLICI E PERFETTE

La cucina di molti chef è segnata da una proliferazione di piatti nuovi, anno dopo anno, stagione dopo stagione, di ricette situazioniste che durano il tempo di una settimana e di pochi signature che resistono anno dopo anno.

 

Quella di Romito è una cucina di ricerca sull’ingrediente, di concentrazione, di rigore, di purezza anche nell’estetica del piatto. «Vorrei sempre più nella mia cucina cercare di ogni piatto l’espressione definitiva. Vorrei arrivare a servire ai miei clienti, ai miei amici, l’unico spaghetto possibile, l’unico raviolo, l’unico pollo, l’unico maiale, baccalà, piccione possibile. Vorrei fare una cucina di archetipi. Dare sostanza, con la migliore materia prima, all’idea platonica di ogni piatto». Scriveva così nel libro 10 Lezioni di Cucina (2015). Ingredienti familiari, quotidiani, raccontati in modo inedito, come il pollo: la carne più mangiata al mondo.

niko romito

 

IL METODO ROMITO

Marchesi è stato così importante per la cucina italiana da essersi meritato un aggettivo, «marchesiano». Romito passerà alla storia per aver fondato un metodo. Nei suoi ristoranti, la favola romantica del genio e sregolatezza, delle intuizioni fugaci e della cucina come arte, si scontra con una realtà fatta di ricerca e sviluppo, consulenze, protocolli e sperimentazioni fino alla perfetta standardizzazione e replicabilità. Benvenuti nell’alta cucina nell’era della sua riproducibilità tecnica. Altro che invenzioni colpose, qui è tutto frutto della premeditazione e il processo produttivo viene governato con ordine. Lo chef diventa ingegnere, fra l’idea e il primo servizio passano mesi, e quando la ricetta è finalmente messa a punto, non resta che applicarla.

 

A metà fra taylorismo e il toyotismo, in cucina cuochi addestrati eseguono gesti codificati producendo just in time solo quando lo richiede il mercato. Lo spazio di miglioramento è governato “alla kainzen” per dirla in giapponese, grazie al contributo costante di tutti, dal basso verso l’alto. Pare che funzioni.

NIKO ROMITO

 

IL POLLO FRITTO PERFETTO

Il pollo di ALT spiega molto della cucina di Niko. Si parte da un pollo abruzzese, locale, da servire intero per esaltarne tutte le parti anatomiche, che doveva essere cotto bene, espresso… e veloce da fare al tempo stesso. Replicabile e sostenibile a livello commerciale, che portasse un contributo nuovo alla gastronomia e alla società. Come servire il miglior pollo fritto con una ricetta che consenta un servizio rapido espresso non superiore ai 10 minuti di attesa per l’ospite? Per fare il pollo fritto perfetto sono arrivati a 9 minuti, dopo mesi di studio, due ore di forno a vapore, giorni di marinatura e l’uso della friggitrice a pressione. È buonissimo, uno dei piatti più ordinati, insieme alle costine di maiale (cotte, messe sotto vuoto, rigenerate al forno a carbone, che sono pure meglio).

NIKO ROMITO 1

 

ELOGIO DELLA PROVINCIA

Il servizio è veloce ma non si va di fretta, la Statale 17 non è un’autostrada, e questo non è un Autogrill. È un modello di ristorazione codificato, replicabile, ideato per essere solo il primo di una serie. Non è un esperimento, è una sperimentazione che appena andrà a regime potrà spuntare in altri statali italiane, e magari anche in città. L’obiettivo? I grandi numeri, per espandere il buon cibo, per far “gocciolare” dall’alto verso il basso la ricerca e i ragionamenti del laboratorio che è il Reale. Costruendo un mondo migliore cui la cucina per «épater la bourgeoisie» dei ristoranti gourmet serva effettivamente a qualcosa. E la gente ritorni al piacere di un viaggio a 90 km/h, per godersi il panorama. In fondo, la meta è partire e il viaggio è la destinazione.

NIKO ROMITO REALE 2NIKO ROMITO REALE 1

 

niko romito

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…