massimiliano minnocci detto er brasiliano

UN “BRASILIANO” IN MANETTE – MASSIMILIANO MINNOCCI, ALIAS “ER BRASILIANO”, È STATO ARRESTATO A PONZA: VENERDÌ SERA HA PARTECIPATO A UNA RISSA SCOPPIATA DI FRONTE A UNA GELATERIA PER FUTILI MOTIVI. HA INIZIATO A IMPORTUNARE I PASSANTI DOPO UNA LITE, E QUANDO SONO ARRIVATI I CARABINIERI SI È SCAGLIATO ANCHE CONTRO DI LORO – AL MOMENTO DEL FERMO È STATO TROVATO CON UNO SFOLLAGENTE, POI È TORNATO IN LIBERTÀ DOPO IL PROCESSO PER DIRETTISSIMA, MA NON POTRÀ...

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Camilla Mozzetti per “il Messaggero – Cronaca di Roma”

 

Erano state annunciate per cercare di rispondere agli inevitabili assembramenti e da ieri sera sono entrate in vigore anche se poi i turisti - considerati i comportamenti - devono ancora metabolizzarle. Scattate le nuove ordinanze che impongono a San Felice Circeo e a Ponza l'obbligo della mascherina all'aperto dopo che l'Asl di Latina aveva fatto richiesta ai Comuni per contenere l'eventuale diffusione del Covid indotta dal sovraffollamento di vacanzieri e turisti.

 

Che non danno tregue e aumentano giorno dopo giorno. A tal punto che non mancano neanche le risse. Come quella avvenuta venerdì sera a Ponza che ha visto protagonista il Brasiliano (all'anagrafe Massimiliano Minnocci) arrestato a Ponza con l'accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

massimiliano minnocci er brasiliano

 

Due sere fa Minnocci ha preso parte a una rissa scoppiata per futili motivi di fronte a una gelateria nella località Banchina Nuova. Il Brasiliano ha iniziato a importunare i passanti dopo una lite scoppiata tra alcuni di loro e i dipendenti dell'attività commerciale. Spinte, urla e insulti fino all'arrivo dei carabinieri. L'uomo si è scagliato contro un militare provando ad aggredirlo senza però riuscirci.

 

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Al momento del fermo è stato trovato con uno sfollagente, arrestato è stato processato per direttissima e rimesso in libertà ma a Ponza non potrà tornare per molto tempo. Gli è stato infatti notificato un foglio di via con il divieto di avvicinamento a Ponza per i prossimi tre anni. Intanto per cercare di contenere gli effetti di resse e assembramenti, da ieri sono entrate in vigore sia a Ponza che a San Felice Circeo tre ordinanze che impongono l'utilizzo delle mascherine all'aperto e limitano il consumo di alcol in strada dopo l'allarme rischio focolai lanciato dalla Asl di Latina. L'input era stato chiaro e a rimarcarlo anche l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato: «È necessario evitare assembramenti» perché il virus continua circolare e i contagi ieri, seppur con una lieve diminuzione sul giorno precedente, restano alti.

 

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LE AREE

Motivo per cui le uniche possibilità per gli amministratori dei due Comuni sono state quelle di limitare la vendita degli alcolici (solo nel caso di San Felice) e imporre il ritorno all'utilizzo della mascherina all'aperto in quanto né San Felice né Ponza di fatto ospitano al momento focolai. Si tratta dunque di misure precauzionali. Nella prima località sulla costa il sindaco Giuseppe Schiboni ha imposto l'utilizzo delle mascherine dalle 21 alle 5 del mattino in tutto il centro storico ma non nella parte bassa di San Felice quella per capirci che si snoda intorno a viale Tittoni.

 

A questo si aggiungono i limiti per la vendita di alcolici previsti con un'altra ordinanza: «tutte le attività commerciali presenti sul territorio comunale dovranno chiudere entro le 3 del mattino - si legge nell'ordinanza - L'attività di vendita per asporto delle bevande di tipo alcolico sarà consentita tutti i giorni fino alle 22 mentre ci sarà il divieto assoluto di vendita e somministrazione degli alcolici all'interno dei locali a partire dalle 2 del mattino».

io sono massimiliano minnocci la vera storia del brasiliano

 

I provvedimenti puntano a disincentivare «gli assembramenti notturni - spiega il sindaco - Le positività riguardano soprattutto i nati dal 2003 in poi. I ragazzi, a causa di un'informazione poco corretta, credono di correre meno rischi ma non è così, come dimostra la variante Delta che si è rivelata particolarmente aggressiva». A Ponza invece il sindaco Francesco Ferraiuolo ha imposto l'obbligo «per tutti i cittadini, su tutto il territorio comunale di indossare la mascherina anche nei luoghi all'aperto durante tutto l'arco della giornata».

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