federico bianchi di castelbianco giovanna boda

“NON HO MAI DATO SOLDI O CARTE DI CREDITO A GIOVANNA BODA” - FEDERICO BIANCHI DI CASTELBIANCO, AMMINISTRATORE DELL’AGENZIA DIRE, RESPINGE L’ACCUSA DI AVER PAGATO TANGENTI ALLA DIRIGENTE DEL MIUR CHE HA TENTATO IL SUICIDIO, LANCIANDOSI DALLA FINESTRA, DOPO ESSERE STATO INDAGATA PER CORRUZIONE: “È STATO ATTACCATO A QUESTA INCHIESTA IL FATTO CHE SUO MARITO È UN MAGISTRATO, CHI L'AVREBBE O NON L'AVREBBE APPOGGIATO PER LA NOMINA, CHE LEI ERA NELLE CHAT DI PALAMARA, CHE CONOSCE MARIA ELENA BOSCHI…”

federico bianchi di castelbianco 1

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

Ha già subito un lungo e complicato intervento e ne dovrà subire ancora. Resta in pericolo di vita in un reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma Giovanna Boda, la dirigente del Miur nota per le sue iniziative di sensibilizzazione dei ragazzi sulla legalità, che mercoledì scorso ha tentato il suicidio dopo essere finita in un' inchiesta per tangenti al ministero dell' Istruzione. Mentre attendeva di parlare con il suo avvocato ha aperto la finestra e si è buttata dal secondo piano.

 

Giovanna Boda

«Questo è il momento del doveroso e rispettoso silenzio», dicono dalla Procura di Roma, dove restano convinti della solidità dell' impianto dell'indagine. La capo Dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del Miur, e dunque pubblico ufficiale, martedì scorso aveva subito una perquisizione nel corso della quale le era stato contestato il reato di concorso in corruzione nell'ipotesi di aver ricevuto «indebitamente e per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri somme di denaro o utilità per sé o per terzi per 679.776,65 euro», da parte di Federico Bianchi di Castelbianco, quale legale rappresentante dell'Istituto di Ortofonologia e amministratore di fatto della Com.E, Comunicazione&Editoria, «società aggiudicatarie di vari affidamenti ciascuna per 39.950 euro da parte del Miur». Tra le accuse, anticipate da La Verità, la messa a disposizione da parte di Castelbianco di una carta di credito.

 

federico bianchi di castelbianco

L'editore respinge ogni accusa. Soprattutto quelle nei confronti della dirigente: «Quasi 700 mila euro. Se glieli avessi dati lo saprei. Invece non ne so niente. Mi sembra una grande cattiveria nei confronti di una persona che ha sempre voluto darsi da fare per gli altri. E mettersi a disposizione di chi ha bisogno». Bianchi, che loda la «gentilezza e la professionalità» dei finanzieri che lo hanno perquisito, dice di «non sapere nulla dell' esistenza di una carta di credito».

 

E sulla contestazione di aver ricevuto appalti del Miur afferma: «Stiamo parlando di gare. Io lavoro da almeno vent' anni col Miur su bandi di gara. Ne avrò fatte almeno 600, da l' Aquila al Veneto, alla Sicilia. Non vedo come avrebbe potuto favorirmi».

 

Giovanna Boda

L' editore tiene a precisare che non teme l' inchiesta: «Aspetto le contestazioni.

Non sono un delinquente. Mi difenderò. Ho massima fiducia della giustizia». Ma si accalora a sottolineare che le accuse alla dirigente «rese pubbliche e unite a una serie di dettagli che non c' entrano nulla e che devono averla sconvolta al punto di farla gettare nel vuoto» non gli tornano.

 

«Ci conosciamo da vent'anni - continua Bianchi -. Io le voglio bene, come lei vuole bene a me, la stimo tantissimo, so come si prodiga per chi ha bisogno. E frasi del tipo: "Siamo la rete del bene", le dice sempre. E invece le ho viste riportate contro di lei, come se parlasse di chissà che lobby».

 

E spiega: «È stato attaccato a questa inchiesta il fatto che suo marito è un magistrato, chi l' avrebbe o non l' avrebbe appoggiato per la nomina, che lei era nelle chat di Palamara, che conosce Maria Elena Boschi. Tutti pezzi da novanta, in confronto dei quali io non sono nessuno e mi sembra di essere stato solo un gancio per arrivare a questo. Ma Giovanna con Boschi, al Dipartimento delle Pari Opportunità ci lavorava. E con Palamara parlavano tutti. "Facciamo squadra", è la frase che ripeteva sempre. Per una persona delicata come lei il peso penso sia stato schiacciante».

Giovanna Bodagiovanna boda 3giovanna boda 2federico bianchi di castelbianco

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…