matteo salvini genova stefano origone

“OGNI VOLTA CHE CI SONO I CENTRI SOCIALI IN PIAZZA C’È CASINO” – SCONTRI A GENOVA TRA GLI ANTAGONISTI E LA POLIZIA DURANTE UN COMIZIO DI CASAPOUND:  UN GIORNALISTA DI “REPUBBLICA” VIENE PRESO A MANGANELLATE – SALVINI DA DIACO: “VICINANZA AL COLLEGA GIORNALISTA, MA GLI AGENTI SONO EROI: SI PRENDONO SPUTI, INSULTI E MONETINE” – FOTO E VIDEO

 

1 – GENOVA: SALVINI,VICINANZA A REPORTER,MA AGENTI EROI. OGNI VOLTA CON I CENTRI SOCIALI IN PIAZZA C'E' CASINO

Da “Rtl 102.5”

 

stefano origone, il giornalista di repubblica ferito dalla polizia 1

"Vicinanza al collega giornalista, ma ogni volta che ci sono i centri sociali in piazza c'e' casino. C'e' gente che va in piazza col casco e il bastone e ci sono poliziotti che eroicamente sono li' a prendersi sputi, insulti, monetine. Ringrazio questi eroi in divisa". Risponde così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini a Pierluigi Diaco che gli legge in diretta su Rtl 102.5 il titolo della prima pagina di Repubblica in merito alla vicenda del giornalista Stefano Origone, rimasto ferito in una carica della polizia durante gli scontri con gli antifascisti scoppiati nel centro di Genova per un comizio di Casapound

 

2 – GENOVA, GIORNALISTA DI REPUBBLICA PICCHIATO DALLA POLIZIA DURANTE SCONTRI CON ANTAGONISTI: IL VIDEO

scontri tra antagonisti e polizia a genova 22

Da www.repubblica.it

 

Stefano Origone, giornalista di Repubblica, è stato picchiato a Genova dalla polizia durante scontri con gli antagonisti, a pochi passi da piazza Marsala, dove era in corso un comizio del candidato alle Europee per Casapound Marco Mori. Nelle immagini il momento della carica e i soccorsi al giornalista.

 

 

3 – IL COMUNICATO DELLA DIREZIONE DI REPUBBLICA

Da www.repubblica.it

 

scontri tra antagonisti e polizia a genova 20

La Direzione di Repubblica esprime la solidarietà al collega Stefano Origone colpito senza motivo dalle Forze dell’ordine a Genova. Stefano ha fatto il suo lavoro di cronista, è andato sul luogo degli incidenti semplicemente per raccontarli. Ne è uscito ferito, ricoverato in un Pronto soccorso. A lui va il nostro abbraccio. Allo Stato la nostra denuncia contro la mancata sicurezza in cui vengono a trovarsi giornalisti come Origone, la cui unica “colpa” è quella di continuare, ostinatamente, a fare il proprio mestiere

 

LA PRIMA PAGINA DI REPUBBLICA DOPO LE MANGANELLATE AL GIORNALISTA STEFANO ORIGONE A GENOVA

4 – GENOVA, ANTAGONISTI CONTRO IL COMIZIO DI CASAPOUND: IL RACCONTRO DELLA GIORNATA TRA LACRIMOGENI, CARICHE E SCONTRI

Pietro Barabino per www.ilfattoquotidiano.it

 

Una giornata di disordine pubblico come non se ne vedeva dai tempi del G8 a Genova, con oltre 300 operatori di polizia in tenuta anti-sommossa per garantire la sicurezza del comizio conclusivo di Casa Pound in Liguria che alla fine vedrà la partecipazione di non più di una ventina di attivisti. Sei feriti tra i quali il giornalista di Repubblica Stefano Origone, pestato a sangue da un gruppo di poliziotti che gli hanno procurato un trauma cranico, due costole fratturate e due dita rotte, lividi e segni di manganelli e anfibi su tutto il corpo, due fermati tra gli antifascisti per gli scontri con le forze dell’ordine e molte denunce in arrivo.

 

scontri tra antagonisti e polizia a genova 21

Ma il giorno dopo torna a far discutere la scelta di piazza Marsala, piccola e trafficata, in pieno centro, luogo palesemente inadeguato per ospitare un evento del genere, come dimostrano le richieste insistenti di evitare l’evento arrivate nei giorni precedenti da residenti, commercianti. Per riservare la piazza alla chiusura della campagna elettorale di Casa Pound i quattro ingressi dello slargo sono stati blindati con delle grate di ferro fin dal primo mattino, mentre gli esercizi commerciali sono stati invitati ad abbassare le saracinesca.

 

scontri tra antagonisti e polizia a genova 14

Come se tutti si aspettassero che l’evento del partito di estrema destra a Genova, a pochi passi dalla sinagoga dove, nel 1943, i fascisti della Repubblica Sociale aiutarono i nazisti nel rastrellamento e nella deportazione degli ebrei genovesi avrebbe potuto creare disordini vista la presenza annunciata di centinaia di manifestanti antifascisti. Tra i circa tremila manifestanti pacifici anche una minoranza più aggressiva che ha provato in tutti i modi, per oltre due ore, a entrare in contatto con i militanti di Casa Pound, venendo respinta dagli operatori di polizia con lacrimogeni e cariche di alleggerimento.

 

scontri tra antagonisti e polizia a genova 2

Una situazione che rammarica ma purtroppo non stupisce Roberto Traverso, segretario del Siap, sindacato con il maggior numero di iscritti nella Questura di Genova, che già aveva denunciato in occasione dei disordini per una recente iniziativa analoga quella che ritiene essere una “pericolosa gestione di eventi a così alto tasso di tensione”. Se il sindaco di Genova Marco Bucci si era tirato fuori da giorni rispetto alla possibilità di esercitare una forma di pressione politica per far quanto meno spostare la sede del comizio, ribadendo che la responsabilità sulla sicurezza delle piazze è esclusivamente del Prefetto, quello che viene contestata dal Siap è la gestione emergenziale e sempre improntata sull’ordine pubblico con la quale vengono gestite diverse ‘partite’ dell’amministrazione cittadina: “Quello che avevamo chiesto alle istituzioni preposte – spiega Traverso ai microfoni de ilfattoquotidiano.it – era di trovare un luogo idoneo che potesse prevenire le tensioni e gli scontri, perché l’esperienza del G8 fa ancora male e ci ha insegnato che per intervenire in queste situazioni serve la prevenzione”

stefano origone, il giornalista di repubblica ferito dalla polizia scontri tra antagonisti e polizia a genova 3scontri tra antagonisti e polizia a genova 12scontri tra antagonisti e polizia a genova 13scontri tra antagonisti e polizia a genova 7scontri tra antagonisti e polizia a genova 15scontri tra antagonisti e polizia a genova 10la polizia colpisce il giornalista di repubblica stefano origonescontri tra antagonisti e polizia a genova 4scontri tra antagonisti e polizia a genova 9scontri tra antagonisti e polizia a genova 11scontri tra antagonisti e polizia a genova 5scontri tra antagonisti e polizia a genova 17scontri tra antagonisti e polizia a genova 16scontri tra antagonisti e polizia a genova 24scontri tra antagonisti e polizia a genova 18scontri tra antagonisti e polizia a genova 19scontri tra antagonisti e polizia a genova 25scontri tra antagonisti e polizia a genova 23scontri tra antagonisti e polizia a genova 6

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...