“LA PELOSI A TAIWAN? E’ UN ATTACCO ALLA NOSTRA SOVRANITÀ” -  NON APPENA L'AEREO CON LA SPEAKER DEL CONGRESSO USA HA TOCCATO IL SUOLO DI TAIPEI DA PECHINO È ARRIVATA LA “FERMA CONDANNA” PER L'INIZIATIVA DIPLOMATICA – LA CINA HA PIÙ VOLTE AVVERTITO CHE LA PRESENZA SULL’ISOLA SAREBBE VISSUTA COME UNA PROVOCAZIONE E NON HA ESCLUSO "OPERAZIONI MILITARI MIRATE IN RISPOSTA". QUATTRO NAVI DA GUERRA USA AL LARGO DELL'ISOLA

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Da corriere.it

 

NANCY PELOSI A TAIWAN NANCY PELOSI A TAIWAN

L'aereo della Us Air Force con a bordo le speaker del Congresso usa Nancy Pelosi è atterrato poco prima delle 17, ora italianaa Taiwan. Ad attendere Nancy Pelosi all'aeroporto di Taipei ci sono sia la direttrice dell'American Institute in Taiwan, la de facto ambasciata Usa, Sandra Oudkirk, e il ministro degli Esteri dell'isola, Joseph Wu. «Questa visita non contraddice in alcun modo la politica degli Stati Uniti, siamo qui per ribadire il nostro impegno perla democrazia» le prime parole pronunciate da Pelosi. La visita era stata preceduta da un editoriale firmato da Pelosi su Washington Post nella quale veniva messa nel mirino anche la politica adottata da Xi Jinping a a Hong Kong: «La brutale repressione contro le libertà politiche ad Hong Kong ed i diritti umani, persino con l'arresto del cardinale cattolico Joseph Zen, getta le promesse di `un Paese, due sistemi´ nella spazzatura». Domani è previsto l'incontro con il presidente taiwanese.

 

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Nelle ultime ore aerei da guerra cinesi sono stati avvistati in prossimità della linea mediana dello Stretto di Taiwan. Inoltre, navi da guerra cinesi sono presenti non lontano dalla linea di separazione.E  non appena l'aereo con Nancy Pelosi ha toccato il suolo di Taiwan da Pechino è arrivata la «ferma condanna» per l'iniziativa diplomaticainterpretata come «una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale cinesi» a cui faranno seguito «azioni mirate» .

 

 

 

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Queste ultime potrebbero tradursi in risposte «muscolari». L'Esercito popolare di liberazione (Pla) condurrà infatti «importanti esercitazioni militari e attività di addestramento, comprese esercitazioni a fuoco vivo» da giovedì a domenica in sei aree marittime (di cui tre sul lato orientale dell'isola) per circondare Taiwan, in risposta alla visita a Taipei della presidente della Camera americana Nancy Pelosi. Lo riferisce il Comando del teatro orientale, secondo una nota del suo portavoce, il colonnello maggiore Shi Yi.

 

 

La crescente tensione ha indotto la Casa Bianca a una nota di precisazione: «Non sosteniamo l'indipendenza di Taipei, ma Pelosi ha il diritto di effettuare la visita».

 

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Giovedì scorso, durante una videochiamata, il presidente Xi Jinping ha messo in guardia Biden che la Cina avrebbe salvaguardato la sua «integrità territoriale», esortando a non mettere in discussione la «forte volontà» di 1,4 miliardi di cinesi. «Coloro che giocano con il fuoco si bruceranno», ha detto Xi.

 

La Cina ha accusato gli americani di «tradimento» sulla questione di Taiwan, di essere «il più grande distruttore della pace odierna». Il ministro degli Esteri Wang Yi, in una nota, ha detto che il principio della Unica Cina «è il consenso universale, la base politica per gli scambi della Cina con altri Paesi, il nucleo di interessi fondamentali e una linea rossa e di fondo insormontabili». Alcuni politici «si preoccupano solo dei propri interessi, giocano apertamente con il fuoco su Taiwan e diventano nemici di 1,4 miliardi di cinesi che non finiranno mai bene».

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