ponte morandi genova

“QUI C’È L’INFERNO” – LE VITTIME DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI A GENOVA SONO 35, C’È ANCHE UNA BAMBINA – IL VIADOTTO È PRECIPITATO PER 100 METRI DOPO UN CEDIMENTO STRUTTURALE. DIVERSE AUTO SONO SCHIACCIATE E INCASTRATE TRA LE MACERIE – I TESTIMONI: “ABBIAMO VISTO UN FULMINE E POI IL PONTE CHE ANDAVA GIÙ" – LA TRATTA E' DEI BENETTON, ATLANTIA CROLLA IN BORSA - 9% - FOTO E VIDEO

I soccorsi dopo il crollo del ponte Morandi a Genova

GENOVA, IL MOMENTO DEL CROLLO DI PONTE MORANDI, LE URLA: OH MIO DIO

 

 

 

 

Da www.lastampa.it

 

CROLLO PONTE MORANDI GENOVA

Disastro a Genova. Intorno alle 11,50 il ponte Morandi, su cui scorre il tratto terminale dell’A10, è parzialmente crollato. Sono trentacinque, al momento, le vittime accertate del crollo, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco.

 

Da subito si è capito che il bilancio era destinato ad aggravarsi: fra le vittime c’è anche una bambina.  

 

crollo ponte morandi 5

 

L’infrastruttura è piombata - giù per 100 metri - sulla sottostante via Fillak a Rivarolo. L’ipotesi è un cedimento strutturale. il crollo non ha coinvolto persone nelle case o in transito sotto la struttura, ma solo gli occupanti dei veicoli caduti. La circolazione ferroviaria è stata sospesa.

 

CROLLO PONTE MORANDI GENOVA-20

Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. Il crollo del viadotto ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia.

 

L’ingresso della fabbrica si trova proprio sotto il viadotto ma il crollo ha interessato una campata situata a pochi metri di distanza che è precipitata su un parcheggio che a quanto sembra in quel momento era vuoto.

 

crollo ponte morandi genova foto lapresse 2

Sono due le persone estratte vive dalle macerie. Secondo quanto appreso, entrambi sono stati avviati al pronto soccorso del san Martino. Intanto è stato avviato il protocollo sisma per la ricerca dispersi.

 

crollo ponte morandi genova 34

Anche le squadre cinofile e Usar, gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane, sono state attivate dai vigili del fuoco per intervenire sull’Autostrada A10. «La situazione è confusa: le macerie sono molte - dicono le fonti -. Crollando, il ponte ha polverizzato tutto quello che c’era sotto». Dalle macerie si stanno estraendo diversi feriti. Un’unità di crisi è stata allestita a Villa Scassi.

 

Le ipotesi sul crollo 

crollo ponte morandi genova 31

 

Secondo quanto si apprende, tra le prime ipotesi al vaglio il tratto del viadotto sospeso sarebbe caduto a causa un cedimento strutturale. «Se c’erano avvisaglie sulle condizioni del ponte? Assolutamente no. Non abbiamo mai avuto segnalazioni di questo genere», dice a Rainews 24 Amalia Tedeschi, funzionaria dei vigili del fuoco.

 

La testimonianza: «Ho visto il ponte crollare davanti ai miei occhi» 

 

crollo ponte morandi genova 33

«I detriti del crollo sono arrivati a 20 metri di distanza dalla mia macchina – dice Davide Ricci, che da Bolzaneto si stava recando a Nervi, e ha visto il crollo del ponte mentre guidava lungo l’argine del Polcevera in direzione Sud, all’altezza del bivio per corso Perrone -.

 

Ho avuto come la sensazione che della corrente passasse dall’alto verso il basso, come se un tirante in sostanza sia stato colpito da un fulmine» dice Ricci, al momento bloccato all’altezza di Trasta insieme ad altri automobilisti, a seguito della richiesta da parte delle forze dell’ordine di sgomberare la strada perché i mezzi possano raggiungere il luogo della tragedia. «Prima si è sbriciolato il pilone centrale, poi è venuto giù tutto il resto». 

 

crollo ponte morandi genova 30

«Pioveva a dirotto. Ero in auto con mio marito e mio figlio, destinazione Ikea. I pannelli autostradali indicavano che l’autostrada era chiusa per un incidente. Dopo qualche minuto era solo un via vai di sirene: forze dell’ordine e mezzi di soccorso. Pensavo si trattasse di un normale incidente. Nel frattempo ci hanno deviato all’uscita Genova aeroporto.

 

Ho capito della disgrazia solo arrivata nel piazzale della Ikea, che si trova a nemmeno 500 metri in linea d’aria», racconta Annarita, 51 anni, di Chivasso tra gli automobilisti in coda poco prima del crollo.

crollo ponte morandi genova 5

 

Il ministro Toninelli: “Immane tragedia, domani a Genova” 

 

«Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città».

 

Lo scrive su Twitter il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che, fanno sapere fonti del ministero, sarà domani sul luogo della tragedia.

 

Sul viadotto Polcevera crollato in parte oggi a Genova «erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione».

crollo ponte morandi 3

 

Lo precisa in una nota Autostrade per l’Italia. «I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova.

 

Le cause del crollo saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi», conclude la nota. 

crollo ponte morandi genova 7

Alcuni testimoni che in auto si trovavano vicino al ponte Morando prima del crollo hanno visto «un fulmine colpire il ponte». «Erano da poco passate le 11,30 quando abbiamo visto il fulmine colpire il ponte - ha detto Pietro M. all’Ansa - e abbiamo visto il ponte che si andava giù».

 

Anche Valerio Staffelli anchorman di Striscia la Notizia, scrive su twitter: «Scusate ho visto immagini crollo ponte a Genova, per caso avete notato due bagliori prima del crollo? Ero lontano dal monitor ma sembravano una coppia di bagliori....». 

 

 

ATLANTIA A PICCO IN BORSA DOPO IL CROLLO DEL PONTE A GENOVA

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2018/08/14/news/atlantia_a_picco_in_borsa_dopo_il_crollo_del_ponte_a_genova-204098088/

 

fratelli benetton

Il devastante crollo che ha coinvolto parte del ponte Marconi a Genova ha ripercussioni anche a Piazza Affari. Atlantia, la controllante di Autostrade per l'Italia, a sua volta titolare della concessione del tratto di strada crollata, è stata sospesa dagli scambi già due volte e nel primo pomeriggio perde oltre il 9% a 22,4 euro.

 

fratelli benetton

Interpellato sui possibili rischi legati all'infrastruttura, Giovanni Castellucci l'ad di Autostrade per l'Italia, titolare di quel tratto di concessione, ha escluso che la società avesse ravvisato qualche criticità. "Non mi risulta ma se lei ha della documentazione me la mandi. In ogni caso non è così, non mi risulta", ha spiegato.

 

GIOVANNI CASTELLUCCI

Poco prima, con una nota, la società aveva fatto sapere che  "sulla struttura - risalente agli anni '60 - erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e che, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione". "I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attività di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova", avevano assicurato le Autostrade

 

toscani foto benetton migranti

 

In calo del 3% Astm, l'altra principale società autostradale italiane controllata dal gruppo Gavio. Scarse le ripercussioni sulle società dei costruttori: Salini Impregilo, il principale 'general contractor' italiano, cede lo 0,7%. Pesante Buzzi tra i cementieri (-3%), ma il titolo era ampiamente negativo dall'avvio di Piazza Affari.

crollo ponte morandi genova 32

crollo ponte morandi 2crollo ponte morandi 1crollo ponte morandi 6

crollo ponte morandi 4crollo ponte morandi genova foto lapresse 1crollo ponte morandi genova foto lapresse 3crollo ponte morandi genova foto lapresse

crollo ponte morandi genova 4crollo ponte morandi genova 3

crollo ponte morandi genova 8crollo ponte morandi genova 25CROLLO PONTE MORANDI GENOVAcrollo ponte morandi genova 21crollo ponte morandi genova 22crollo ponte morandi genova 23crollo ponte morandi genova 24crollo ponte morandi genova 29crollo ponte morandi genova 27crollo ponte morandi genova 26crollo ponte morandi genova 28

crollo ponte morandi genova 6

crollo ponte morandi genova 19crollo ponte morandi genova 16crollo ponte morandi genova 15crollo ponte morandi genova 17crollo ponte morandi genova 1crollo ponte morandi genova 10crollo ponte morandi genova 11crollo ponte morandi genova 13crollo ponte morandi genova 12crollo ponte morandi genova 14crollo ponte morandi genova 18crollo ponte morandi genova 2

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…