massimo galli coronavirus

“CON IL RITARDO DEI VACCINI, L’INVERNO E LE VARIANTI DEL VIRUS LE RESTRIZIONI SONO NECESSARIE PER EVITARE UNA TERZA ONDATA” - L'INFETTIVOLOGO MASSIMO GALLI: "CI SARANNO MIGLIORAMENTI SOLO FRA QUALCHE MESE. LA SPERANZA È CHE NEL GIRO DI QUALCHE SETTIMANA LA CAMPAGNA VACCINALE VADA A REGIME, MA CON I RITMI ATTUALI SI FINIRÀ BEN OLTRE IL 2021 – LE SCUOLE? PER ORA MEGLIO CHIUSE" - LA “FIGURACCIA” SULLA LOMBARDIA E "L'AUTOLESIONISMO" DEL PIRELLONE...

Francesco Rigatelli per “la Stampa”

 

massimo galli

«Cautela». Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all' Università Statale di Milano e primario all' Ospedale Sacco, ammette che «potrebbe andare peggio, ma senza vaccini siamo esposti a un contagio che galoppa e varia in tutta Europa».

 

L' Italia invece è in stallo?

«Sì, per questo si devono mantenere le restrizioni fino a che non si sarà sicuri di essere usciti dalla tempesta. Ogni minima debolezza potrebbe costarci una terza ondata. Già così, con il ritardo dei vaccini, l' inverno, le varianti, e il virus che circola dentro e fuori i confini, è un rischio, se non probabile, certamente possibile».

 

Nessun allentamento delle misure dunque?

vaccino

«In questa fase assolutamente no, bisognerà mantenerle fino a chiarire l' andamento della curva, che resta incerto ma sempre in crescita. Le misure natalizie hanno avuto un discreto effetto, ma non sono bastate a far calare i contagi, che potrebbero impennarsi in qualsiasi momento anche per importazioni dall' estero».

 

Non ha l' impressione che gli italiani siano stanchi?

«Sì, ma basta guardare all' estero per capire che non c' è da stare tranquilli. Il rischio di importazione del virus è forte, e più si allungano i tempi della vaccinazione più aumentano le possibilità di avere nuove varianti. Inutile illudere la gente, la situazione non è tragica, ma in attesa dei vaccini bisogna ricordare che l' attenzione di ognuno di noi ai propri comportamenti è la migliore arma di difesa individuale e collettiva dalla pandemia».

MASSIMO GALLI

 

Lascerebbe chiuse le scuole?

«Al momento è meglio di sì, perché non è vero che non sono un problema, se non altro per i movimenti che generano. Ogni tipo di assembramento in qualsiasi luogo e con individui di qualsiasi età va rimandato. E sia chiaro che da persona qualunque sarei il primo a volere riaprire tutto, ma da infettivologo so che non ce lo possiamo permettere».

 

Per quanto tempo bisognerà andare avanti così?

finto vaccino 1

«Se riuscissimo ad accelerare la campagna vaccinale e ad aumentare test e tracciamento, entro qualche mese si potrebbero alleggerire le misure o applicarle in maniera mirata, ma non mi pare che ci siano novità incoraggianti su questi fronti. Sui vaccini aspettiamo i quantitativi necessari per la popolazione e sui tamponi siamo fermi come sempre».

 

È pessimista?

«La speranza è che nel giro di qualche settimana la campagna vaccinale vada a regime, ma se faccio i conti con i ritmi attuali si finirebbe ben oltre il 2021. E ora ci rivolgiamo a medici, infermieri e Rsa, dunque a persone tutto sommato rintracciabili e convinte. Non so cosa accadrà quando si dovrà vaccinare l' Italia intera fuori dagli ospedali, con eventuali ulteriori ritardi delle forniture e il rischio di varianti che costringano a modificare i vaccini».

MASSIMO GALLI

 

La sua proposta di posticipare la vaccinazione dei guariti non è stata accolta

«Prima o poi bisognerà ammettere che non ce n' è per tutti e subito. In Italia ci sono 2 milioni di guariti che non sanno di essere stati contagiati e altrettanti che lo sanno. Almeno i secondi potrebbero aspettare qualche mese, quando, avviata la campagna vaccinale e scoperto di più sull' immunità, si potrà rivalutarli. Teniamo conto che una seconda infezione è improbabile e comunque non grave».

 

Sarebbe un modo di velocizzare la vaccinazione degli over 80, che rischia di essere rimandata?

MASSIMO GALLI

«Certo, appena i vaccini arriveranno bisognerà usarli prioritariamente per anziani e malati. Sarebbe un bel regalo di Pasqua per poi proseguire con i 60-70enni, così da proteggere entro l' estate le fasce più a rischio di sviluppare la forma grave della malattia».

 

Che idea si è fatto del riconteggio per cui la Lombardia è passata da rosso ad arancione?

«Una figuraccia, ma così come non mi sono accanito contro l' ex assessore Gallera non voglio prendermela con l' attuale gestione. Come minimo, però, c' è un problema di competenza, perché la mancanza di alcuni dati ha creato un danno grave. È stata quasi una forma di autolesionismo da parte della Regione».

massimo gallimassimo galli

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