franco locatelli andrea crisanti

“SI È PERSA LA MEMORIA DEI MORTI CHE ABBIAMO CONTATO” – IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITÀ, FRANCO LOCATELLI, SCONSOLATO DAI COMPORTAMENTI DEGLI ITALIANI: “STUPISCE LA TENDENZA AL NEGAZIONISMO: INDOSSARE LA MASCHERINA E MANTENERE IL DISTANZIAMENTO NON SONO COSE CHE VANNO AD ALTERARE LE LIBERTÀ INDIVIDUALI” – CRISANTI: “LE DISCOTECHE NON DOVEVANO PROPRIO APRIRE. LA COSTA SMERALDA È…”

FRANCO LOCATELLI

1 – «AUMENTANO I MALATI GRAVI FACCIAMO RISPETTARE LE REGOLE»

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

«Per natura io penso sempre che l'educazione e il convincimento siano più importanti della repressione. Però a un certo punto le regole vanno fatte rispettare». Il professor Franco Locatelli, luminare del Bambino Gesù (è direttore del dipartimento di Oncoematologia Pediatrica), membro del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità, nei mesi difficili del lockdown, quando ciclicamente è comparso in tv, ha aiutato gli italiani a capire quanto stava succedendo. Ad avere fiducia anche nei giorni più difficili.

DISCOTECA IN SARDEGNA

 

Ha spiegato le ragioni dei sacrifici che hanno quasi azzerato il numero dei contagi e, ancora più importante, delle vittime. Dopo qualche mese, però, l'Italia è cambiata: finito il tempo del Paese che reagiva compatto e coraggioso all'epidemia, che sosteneva i medici e gli infermieri e piangeva i morti, l'estate ha restituito immagini di movida, assembramenti, scarso rispetto delle regole, ribellione alla prudenza, aggressioni agli agenti che tentano di fare rispettare le norme. Fino alla deriva negazionista.

CORONAVIRUS - GLI ITALIANI IN SPIAGGIA

 

Professor Locatelli, quanto pagheremo questa avversità al rispetto delle regole scritte ma anche del buon senso?

«Se veniamo meno ai principi che ci hanno portato fuori da quella che era la fase critica, rischiamo di fare tornare il sistema sanitario nazionale e il Paese in una significativa difficoltà. Il virus ha continuato a circolare.

 

ITALIA Coronavirus

È bastato allentare un attimo l'attenzione e c'è stata la ripresa del numero dei contagi. Non solo: per quanto l'età dei casi positivi si sia abbassata, c'è stato anche un incremento dei malati gravi. Questo lo vediamo ormai ogni giorno, comprese le ultime 24 ore».

 

Servirebbero più severità e puntualità nel fare rispettare le regole?

«Personalmente credo molto di più nel convincimento e nella persuasione delle persone, rispetto a misure coercitive o a provvedimenti di carattere punitivo. Questo detto, però è chiaro che non possiamo pensare che la scarsa responsabilità di pochi metta poi a repentaglio e a rischio la salute di molti.

 

IL PROFESSOR FRANCO LOCATELLI

L'appello è a considerare sempre come preminente il rispetto di se stessi, degli altri e della memoria di chi non ce l'ha fatta. Bisogna avere sempre bene in testa che questo è un problema che continua a esistere.

 

La capacità di conviverci dipende largamente da ognuno di noi, fino a quando non ci sarà un vaccino disponibile. Più saremo in grado di farlo nella maniera più opportuna e prudente, più sarà meglio per tutti».

 

Giusto spiegare alla gente cosa sia giusto fare, ma poi le regole in qualche modo vanno fatte rispettare.

«Ovviamente, come tutte le regole, ogni volta che ci sono, vanno rispettate e vanno considerate le strategie perché questo rispetto sia garantito».

 

Secondo lei da dove nasce questa forma di ribellione, questo reagire in modo violento a un sacrificio per la verità non così pesante come indossare la mascherina o mantenere le distanze?

Italia coronavirus

«Come dice giustamente, non si chiedono grandi sacrifici: indossare la mascherina, mantenere distanziamento e lavarsi spesso le mani non sono cose che vanno ad alterare le libertà individuali o a incidere in maniera così pesante sullo stile di vita di ognuno di noi.

 

Stupisce che ci sia questa tendenza al negazionismo, credo che tutti, lo dico anche a me stesso, dobbiamo avere responsabilità nella informazione e nella comunicazione e non fare passare messaggi fuorvianti».

 

Eppure, sono gli stessi italiani che hanno rispettato il lockdown, contribuendo a una sostanziale diminuzione del numero di positivi.

LA STORY DI BRIATORE DAL SAN RAFFAELE

«Probabilmente i numeri bassi che abbiamo avuto attorno alla metà di luglio e il quasi azzeramento dei decessi hanno dato la falsa illusione che eravamo fuori dal problema. Ma dal problema non si è fuori, si è solo usciti dalla fase più drammatica, guai a ritornarci, a vanificare gli sforzi profusi. Guai a perdere altre vite».

 

Le immagini degli assembramenti arrivati da varie regioni d'Italia l'hanno colpita?

«Ðiciamo che si è persa la memoria di quanto è successo nel Paese e del numero dei morti che abbiamo contato in quei giorni. Forse dobbiamo tornare con la memoria a quel periodo e proprio dalla memoria farci guidare nei comportamenti. Ripeto: non si chiedono grandi sacrifici, ma solo buon senso».

 

 

2 – IN SARDEGNA CONTAGIO ANOMALO «COLPA DI TRAGHETTI E DISCOTECHE»

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

boroboro in discoteca

Il caso Costa Smeralda andrebbe studiato, andando ben oltre l'attenzione sui personaggi più conosciuti che si sono contagiati. La stima plausibile è che in una settimana si sono infettate 1.500 persone, alcune (per fortuna una piccola minoranza) sono finite in ospedale, anche in condizioni serie.

 

La carica virale, dice chi ha visto gli esiti dei primi tamponi, era alta in modo anomalo. Una rapidità di diffusione del coronavirus come quella che si è vista, nelle prime due settimane di agosto, tra Porto Cervo e Porto Rotondo, non ha eguali nel resto d'Europa, neppure negli altri epicentri della vita notturna, come Ibiza e Pago (Croazia).

briatore prostatite-19

 

Solo nel Lazio sono già stati intercettate 562 persone positive (giovani ma non solo) tornate dalla Costa Smeralda. Secondo l'assessore alla Salute del Lazio, Alessio D'Amato, che valuta ogni giorno il tasso di crescita dei nuovi infetti che vengono trovati con i tamponi eseguiti al porto di Civitavecchia, il conto finale sarà molto più alto.

 

ALESSIO D'AMATO

«Ciò che è successo in Costa Smeralda è simile al caso della partita Atalanta-Valencia che si giocò a Milano e che, ormai si è dimostrato, ha moltiplicato drammaticamente a febbraio il numero dei contagi nella provincia di Bergamo».

 

CORONAVIRUS - GLI ITALIANI IN SPIAGGIA

Non c'è solo il Lazio: in Campania ieri 41 i positivi rientrati dalla Sardegna, una decina in Emilia-Romagna, un'intera famiglia nella Marsica. Conteggiando anche i dati dei giorni passati, la Sardegna ha restituito almeno 1.000 turisti positivi alle altre regioni. A questi si aggiungono i positivi che sono stati rilevati in Costa Smeralda, a partire ad esempio dai dipendenti dei locali più conosciuti come il Billionaire e il Sottovento.

ANDREA CRISANTI

 

In sintesi, una stima prudente parla di almeno 1.500 casi. Dalla Sardegna sottolineano: non è stata la Costa Smeralda a contagiare i turisti, ma sono stati i turisti a portare il virus. Probabilmente è vero, ma questo però non serve a comprendere i meccanismi del contagio di massa. Sarebbe molto più utile capire perché nei locali della movida si sia creato lo scenario perfetto per l'effetto moltiplicatore.

 

CAUSE

andrea damante in discoteca

Secondo D'Amato i lunghi viaggi in traghetto possono avere alimentato, anche all'andata, il contagio, per questo oggi chiede un'intesa con la Sardegna per eseguire i tamponi agli imbarchi su chi ritorna. Ma l'accordo ancora non c'è, si sta perdendo tempo, il governo non interviene e l'estate sta finendo.

 

Secondo il professor Andrea Crisanti, docente dell'Università di Padova «gli spostamenti in traghetto non giustificano numeri così alti». Aggiunge: «E neppure si può pensare alla presenza di uno o due soggetti super-spreader, i famosi super diffusori che contagiano molte persone. I soggetti positivi di partenza erano molti di più».

 

ANDREA CRISANTI

La differenza rispetto ad altre regioni in cui comunque c'era la movida e i vacanzieri - dalla Romagna alla Puglia - allora può essere un'altra: «La Costa Smeralda è un punto di incontro, uno snodo, tra turisti che arrivano non solo da varie regioni, ma da tutta Europa. E poi certo, mi pare evidente che ci sia stato uno scarso rispetto delle regole, diciamo che la condivisione di eventi ricreativi non poteva che portare a questa situazione».

Feste in barca, feste nelle ville, feste in discoteca. «Mi ripeto: le discoteche non dovevano proprio aprire», dice Crisanti. Simile la posizione del professor Massimo Galli, infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano che a SkyTg24 dice: «Quelli come me che credono nel buon senso erano sicuri che non aprissero le discoteche e non si consentisse la movida. Ma non è stato così.

 

PROFESSOR FRANCO LOCATELLI

Al Nord della Sardegna le movide hanno avuto un risultato e in altri posti della regione non c'è stato. Un intera regione sta subendo pesanti conseguenze che non è difficile da imputare ad alcuni comportamenti sconsiderati». E secondo Marcello Acciaro, esperto dell'Unità di crisi della Sardegna, ora c'è un altro problema da affrontare: in Costa Smeralda ci sono decine di turisti bloccati perché positivi. «Il Governo preveda con urgenza un protocollo per il rientro protetto dalla Sardegna di positivi asintomatici e persone in quarantena: devono poter tornare a casa, hanno solo una valigia e vivono chiuse in una stanza, non è questa una condizione ottimale e dignitosa».

 

CORONAVIRUS - GLI ITALIANI IN SPIAGGIA

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…