controlli

MA COSA AVETE IN TESTA? IN CINQUE GIORNI 272 PERSONE AFFETTE DA COVID-19 HANNO CONTINUATO A CIRCOLARE PER LE STRADE. E ORA TUTTI I DENUNCIATI PER LA VIOLAZIONE DELL'ARTICOLO 260 RISCHIANO IL PROCESSO PER EPIDEMIA COLPOSA - PIÙ DI 6MILA MULTE IN UN GIORNO, LA MINISTRA DELL’INTERNO LAMORGESE: “SI DEVE CAPIRE CHE QUESTO È IL MOMENTO PIÙ DELICATO, IN CUI PORRE PIÙ ATTENZIONE AI PROPRI COMPORTAMENTI”

C. Man. per “il Messaggero”

 

controlli

Hanno violato la quarantena inventando ogni possibile scusa. Avevano il virus ancora in corpo, ma questo non li ha fermati: fuori con il cane, a fare la spesa, o a passeggio, anche se avevano lasciato l'ospedale da poco. In cinque giorni ben 272 persone hanno continuato a circolare per le strade, nonostante avessero l'obbligo di rimanere in casa perché affetti da Covid-19. Gli ultimi 15 solo nella giornata del 30 marzo. E ora tutti i denunciati per la violazione dell'articolo 260 rischiano il processo per epidemia colposa.

 

I CONTROLLI

I controlli scattati dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto che prevede multe da 400 a 3.000 euro per chi viola il divieto di spostamento e la denuncia per chi esce dall'isolamento pur sapendo di essere malato, hanno fatto scoprire che sono a decine le persone sorprese fuori dalle proprie abitazioni. E a giudicare dai controlli effettuati tra il 26 e il 30 marzo, in molti sembrano inconsapevoli del fatto che ora rischiano fino a 5 anni di carcere.

 

esercito controlli

Ieri il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha spiegato che «dal 10 al 20 marzo sono stati effettuati tre milioni di controlli, anche se le sanzioni sono state circa 22 mila in dieci giorni, rispetto alle 116 mila del primo periodo».

 

«Non dobbiamo pensare che tutto finirà, ci vuole un po' di tempo - è intervenuta la ministra - occorre avere molta cautela, andiamo incontro a Pasqua e si deve capire che questo è il momento più delicato, in cui porre più attenzione ai propri comportamenti». Per questo è importante «uscire di casa solo per necessità, per andare al lavoro, o per motivi di salute».

 

controlli al tempo del coronavirus

Sono 222 mila circa i controlli effettuati nelle ultime 24 ore e i sanzionati sono stati oltre 6.300, più 94 denunciati per aver fornito false generalità o aver detto cose non vere. Polizia, carabinieri e vigili urbani continuano a raccogliere giustificazioni tra le più strane.

 

Tra i casi più eclatanti quello denunciato da un'infermiera pediatrica di Bari che dopo aver assistito una partoriente è stata costretta ad andare in quarantena con la famiglia, figli piccoli compresi. Il 7 marzo una donna si è presentata in ospedale ma non ha detto di essere arrivata pochi giorni prima da Parma. Ha partorito e subito dopo è finita in isolamento perché affetta da Covid-19. È stata denunciata, ma sono anche finiti in quarantena tutti coloro che erano entrati in contatto con lei.

 

L'ACCUSA

controlli al tempo del coronavirus

Il 20 marzo l'accusa di epidemia colposa era stata contestata a un 76enne di Codogno contagiato che dopo essere stato dimesso dall'ospedale, invece di rimanere in quarantena obbligatoria è andato a passeggiare in un paese poco distante. Un caso analogo è successo a Lanuvio, dove i carabinieri hanno sorpreso a passeggiare con il cane un positivo al virus. E l'elenco potrebbe continuare. Lamorgese, comunque, ritiene che «gli italiani si siano comportati in maniera veramente esemplare». «Hanno fatto notevolissimi sacrifici - sottolinea - come non uscire di casa, ma hanno compreso che era questo l'unico modo per rispondere a una situazione difficile che ha coinvolto tutto il Paese».

controlli delle forze dell'ordine 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...