cathie wood

MANGIA, PREGA E INVESTI – LA STORIA DI CATHIE WOOD, 65ENNE SEGUACE DI TRUMP E ALFIERE DEL CONSERVATORISMO RELIGIOSO, CHE INVESTE IN ROBOTICA E FA ARRICCHIRE I FEDELI: DOPO UNA LUNGA CARRIERA IN SOCIETÀ FINANZIARIE, SETTE ANNI FA SI È MESSA IN PROPRIO CREANDO LA “ARK INVESTMENT MANAGEMENT” E OGGI GESTISCE INVESTIMENTI PER 53 MILIARDI DI DOLLARI – CHI SI È ARRICCHITO LA VENERA COME UNA SANTA, MENTRE GLI ANALISTI LA GUARDANO CON SOSPETTO VISTO CHE…

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

 

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Una donna 65enne, alfiere del conservatorismo religioso, che legge la Bibbia tutte le mattine: Cathie Wood non ha certo un identikit da broker spregiudicato di Wall Street. Eppure questa seguace di Donald Trump è diventata una protagonista di successo nei mercati finanziari americani al punto da avere stuoli di fan che credono in lei superando il pregiudizio, assai diffuso tra gli operatori di mercato, secondo il quale per scommettere e guadagnare ci vuole sangue freddo e molto testosterone, roba da uomini.

cathie wood 5

 

Oggi Cathie, come un tempo accadeva a Warren Buffett, è circondata da fedeli che la adorano: si sono (momentaneamente) arricchiti coi suoi fondi d'investimento e molti di loro arrivano a ostentare il loro entusiasmo indossando t-shirt con su scritto «In Cathie we trust» o «La regina del mercato Toro». Allieva di Arthur Laffer, l'economista che fu l'ideologo della «Reaganomics » nell'era di Ronald Reagan, dopo una lunga carriera in varie società finanziarie, Wood sette anni fa si è messa in proprio creando un arcipelago di sette fondi d'investimento che fanno tutti capo alla sua Ark Investment Management. Ark, arca: un riferimento biblico probabilmente scelto all'inizio anche per fare breccia tra gli investitori della destra cristiana.

 

cathie wood

Ma Cathie ha adottato una strategia d'investimento tutt' altro che conservatrice: ha investito tutto in società impegnate sui fronti tecnologici più avanzati (uno è dedicato alla rivoluzione genomica, uno alla guida autonoma e alla robotica, un altro ancora alla ricerca spaziale): grandi possibilità di guadagno e grandi rischi. Poi si è innamorata anche dei Bitcoin prendendo pure qualche cantonata: a maggio ha previsto che la regina delle criptovalute arriverà a valere 500 mila dollari mentre il Bitcoin, che in primavera aveva raggiunto un massimo di 64 mila dollari, ora viaggia intorno quota 40 mila. E c'è anche chi si è infuriato perché a marzo, poco dopo aver previsto che Tesla arriverà entro quattro anni a valere 3.000 dollari per azione (in quel momento quotava 655 dollari) ha venduto un pacchetto di 178 milioni di dollari di titoli dell'azienda di Elon Musk.

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Ma i guadagni dei suoi fondi attraverso i quali gestisce investimenti per ben 53 miliardi di dollari, alla fine fanno tornare il sereno tra i risparmiatori che hanno deciso di fidarsi di lei: Ark Investment Fund, quello più grosso, negli ultimi 6 anni ha registrato una crescita media annua del 34%. Nell'ultimo esercizio, segnato dall'impennata di tutti i titoli tecnologici, la crescita è stata del 175% a fronte di un aumento dell'indice S&P 500 del 56%. Hanno funzionato le scommesse su aziende come Square, Zoom, Zillow e la stessa Tesla così come sette anni fa fu l'intuizione delle grandi possibilità di Netflix a metterla in orbita.

 

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Gli analisti, però, la guardano con sospetto: la considerano un prodotto del mondo del «denaro facile» abituato a mercati che crescono sempre, ma impreparato ad affrontare le cadute che prima o poi arriveranno. Ark, dicono, è troppo esposto su pochissimi titoli. Jim Cramer, il guru della rete televisiva CNBC sostiene che Cathie Wood è sopravvalutata e deride la sua strategia d'investimento chiamandola Woodstocks: mettendo insieme il suo nome e stocks, cioè azioni in inglese, evoca il concerto di mezzo secolo fa, apoteosi della cultura hippy.

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Gli short sellers, che l'aspettano al varco di un ripiegamento del mercato che prima o poi ci sarà, sostengono che Cathie ha creato un mostro di Frankenstein che non sa più come fermare. Per ora, però, lei si gode la fama di «evangelista più telegenica del mercato azionario».

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