diritti gay mondiale qatar

“MI HANNO BUTTATO SU UN LETTO E MI HANNO VIOLENTATO” – IL TERRIBILE RACCONTO DI UN RAGAZZO GAY STUPRATO E ARRESTATO DA ALCUNI POLIZIOTTI IN QATAR: ERA ANDATO IN UN HOTEL PER INCONTRARE UN UOMO AGGANCIATO SU UNA CHAT, MA LÌ HA TROVATO GLI AGENTI – “HO PENSATO DI SALTARE GIÙ DALLA FINESTRA, MA IL PALAZZO ERA TROPPO ALTO” – DOPO LO STUPRO, L’UOMO È STATO PORTATO IN CELLA E…

Estratto dell'articolo di Francesca Di Feo per www.gay.it

 

mondiale qatar 4

A meno di venti giorni dall’avvio della Coppa del Mondo 2022 in Qatar, il mondo assiste con incredulità a ciò che accade in un paese che mette a rischio la stessa sopravvivenza della comunità LGBTQIA+ nel proprio territorio.

 

Le operazioni di “pulizia” da parte delle autorità sono aumentate negli ultimi mesi, unite ai tentativi di insabbiare la vera condizione delle persone LGBTQIA+ in Qatar.

 

diritti gay 3

L’ultima arriva dalla testimonianza di Ali, un uomo omosessuale che nelle scorse settimane è stato violentato e poi arrestato da alcuni agenti di polizia prima di essere deportato nel suo paese di origine. Ali si era trasferito a Doha dopo la morte del padre nelle filippine, sperando in un nuovo inizio.

 

Dopo il suo trasferimento, Ali si era iscritto a diverse app d’incontri, facendo sempre attenzione a non farsi scoprire dalla polizia perché – com’è noto – l’omosessualità in Qatar è illegale e punibile con l’incarcerazione e, nei casi più estremi, la pena di morte.

 

mondiale qatar 3

Tuttavia, nonostante l’accortezza, purtroppo è impossibile sfuggire alle pratiche disumane messe in atto dalla polizia. Spesso, i detenuti omosessuali vengono torturati fino a fargli confessare i nomi delle persone con cui hanno avuto rapporti. Ed è così che l’online dating diventa un gioco pericoloso.

 

La sera del suo arresto, Ali si era infatti messo d’accordo con quello che credeva essere un potenziale partner per incontrarsi in un albergo. Qui, però, l’uomo avrebbe trovato ad aspettarlo sei agenti di polizia Qatarese. 

 

diritti gay 2

“Lo hanno catturato subito, non ha opposto resistenza perché sarebbe stato inutile” ha spiegato un amico di Ali alla stampa. Ali ha pensato addirittura, per un momento, di lanciarsi dalla finestra per provare a scappare.

 

“Volevo davvero saltare giù, ma non potevo, il palazzo era troppo alto ed ero circondato” racconta Ali. “Mi hanno catturato e buttato sul letto. Poi, mi hanno violentato”.

mondiale qatar 2

 

Gli ufficiali hanno sequestrato il suo telefono, facendo screenshot a tutte le conversazioni che Ali aveva intrattenuto con altri uomini omosessuali – compresa l’ultima “esca”, un uomo turco. I reati imputabili a Ali sono prostituzione e omosessualità.

 

Dopo una notte passata in cella, Ali è stato portato all’ufficio immigrazione per poi essere deportato nuovamente nelle Filippine. E, per quanto la sua storia sia straziante, poteva andare molto peggio: le storie di detenuti omosessuali che muoiono nelle celle qatarine sono tante, e molte vengono insabbiate.

diritti gay 1

 

“Ciò che mi è successo mi ha causato un trauma profondo, che non credo riuscirò mai a superare” ha concluso Ali.

diritti gay qatarmondiale qatar 1

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…