giuseppe sala attilio fontana

O MIA BELLA TANGENTINA – DOPO IL TINTINNAR DI MANETTE DELLE SCORSE SETTIMANE, A MILANO È COME SE NON FOSSE SUCCESSO NIENTE: GIUSEPPE SALA MINIMIZZA E RILASCIA SERENE INTERVISTE IN CUI CONTINUA A RECITARE IL RUOLO DI LEADER DELLA SINISTRA WANNABE – IL MESSAGGIO CHE È PASSATO È CHE AL CENTRO DELL’INCHIESTA CI SIA IL PIRELLONE, CIOÈ LA REGIONE, E INVECE…

Gianni Barbacetto per "il Fatto Quotidiano”

 

BEPPE SALA MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA MILANO

Passata la tempesta, Milano torna a far festa. Ha dimenticato in fretta lo choc della grande retata del 7 maggio, oltre 90 indagati, 43 arresti, gare truccate, un fiume di mazzette, uomini politici a libro paga di imprenditori disposti a pagare, funzionari pubblici pronti a vendersi per un piatto di lenticchie. E non ha proprio preso atto che, rispetto alla Tangentopoli di 27 anni fa, oggi c' è una novità, nerissima: dietro all' imprenditore che si compra il politico, ora c' è anche il boss della 'ndrangheta.

 

Politico, imprenditore, mafioso: insieme a Milano come nella Sicilia del "tavolinu". Nessuno si agita. Il sindaco Giuseppe Sala minimizza l' impatto della corruzione e rilascia serene interviste dagli Stati Uniti in cui recita il ruolo di chi è pronto a fare il grande salto come candidato del centrosinistra a Palazzo Chigi (E non si mostra preoccupato per la condanna a 13 mesi, per falso in atti Expo, richiesta dal pm al processo in cui è imputato).

BEPPE SALA E ATTILIO FONTANA

 

Ha fortuna, Giuseppe Sala. Fortuna e buona stampa: ha fatto passare, aiutato dai giornali amici (quasi tutti), la convinzione che il centro della rete di corruzione svelata dall' inchiesta "Mensa dei poveri" sia il Pirellone della Regione Lombardia. In effetti, a raggiungere questo risultato lo ha aiutato il suo amico Attilio Fontana, il presidente leghista scivolato in comportamenti di certo discutibili (se siano anche reati lo stabiliranno i giudici) come affidare incarichi, pagati con soldi pubblici, al suo socio di studio, l' avvocato Luca Marsico: lo ha piazzato in una commissione regionale, gli ha fatto assegnare una consulenza delle Ferrovie Nord e finanche un mandato a difendere l' ospedale Fatebenefratelli contro un gruppo di medici.

 

thomas miao inaugura la sede milanese di huawei con beppe sala

Il centro della rete di corruzione svelato dall' inchiesta "Mensa dei poveri", però, non è il Pirellone, ma Palazzo Marino. È attorno agli appalti del Comune e delle sue società partecipate (Amsa, A2a) che ronzava il ras delle tangenti Daniele D' Alfonso (arrestato), imprenditore socio e prestanome del boss calabrese Giuseppe Molluso, collegato con i Barbaro-Papalia di Buccinasco (Milano) e di Platì (Reggio Calabria).

 

Pietro Tatarella

Siede a Palazzo Marino come consigliere comunale Pietro Tatarella (arrestato), candidato di Forza Italia alle Europee. Sono dipendenti del Comune il dirigente dell' Urbanistica Franco Zinna e la geometra Maria Rosaria Coccia (indagati), pronti a concedere licenze per compiacere il forzista Fabio Altitonante (arrestato). È un uomo della galassia del Comune Mauro De Cillis (arrestato), responsabile operativo dell' Amsa, l' azienda milanese dei rifiuti, che secondo l' accusa trucca le gare d' appalto per lo sgombero neve, per la raccolta dei rifiuti pericolosi, perfino per la pulizia delle aree per cani e bambini, in accordo con un altro imprenditore vicino alle cosche, Renato Napoli.

 

BEPPE SALA E ATTILIO FONTANA

Ha ragione il consigliere comunale Basilio Rizzo: "Mi sembra che non si sia colta la portata di quello che è accaduto nella nostra città. Noi abbiamo il dovere di fare tutto quello che è utile per impedire che episodi come questi si ripetano. Sono emerse cose che non sono giudicabili dalla magistratura, ma sono fatti: spartizione di nomine e di incarichi, bandi costruiti su misura, appalti assegnati per spartizione predeterminata, decisa dagli operatori e non da chi deve decidere.

Pietro Tatarella

 

Tre o quattro anni fa, in occasione di altre indagini, avevo richiesto più volte in Consiglio i famosi audit di cui non ho saputo nulla. Se niente cambia, come possiamo non pensare che tra due anni le cose si ripeteranno? Che cosa ci facevano gli uomini della Mm ai pranzi insieme agli arrestati? E le aziende citate nelle carte dell' inchiesta stanno lavorando ancora per la nostra amministrazione?". Aspettiamo risposte da Sala, possibilmente prima che parta per Palazzo Chigi.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...