mummie nella cappella dei cappuccini a palermo

IL MISTERO DELLE PICCOLE MUMMIE DI PALERMO - DA OLTRE 200 ANNI NELLE CATACOMBE DEI CAPPUCCINI SONO CUSTODITI I CORPI DI 163 BAMBINI, CHE SARANNO ANALIZZATI DA UN TEAM DELLA STAFFORDSHIRE UNIVERSITY - L'OBIETTIVO E' SCOPRIRE L'IDENTITA' DEI PICCOLI DEFUNTI, LA CAUSA DELLA MORTE, E LA LORO STORIA MEDICA: "CI MUNIREMO DI UN'UNITA' RADIOGRAFICA PORTATILE E SCATTEREMO CENTINAIA DI IMMAGINI. TENTERMO ANCHE DI CAPIRE COME SONO STATI MUMMIFICATI E I VESTITI CHE INDOSSAVANO"

Da tag43.it

 

Mummie nella Cappella dei Cappuccini a Palermo 2

I segreti dei 163 bambini sepolti nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo stanno per essere svelati. O, almeno, questo è l’obiettivo della squadra di studiosi della Staffordshire University guidata dalla bioarcheologa Kristy Squires. Attraverso un progetto di ricerca biennale, gli esperti useranno la tecnologia a raggi X per ricostruire le storie delle piccole mummie che, da oltre 200 anni, sono conservate nei sotterranei del convento.

 

Muovendosi tra i reperti della più grande collezione di mummie d’Europa (comprendente 1284 corpi imbalsamati o di cui è rimasto semplicemente lo scheletro), i ricercatori si focalizzeranno sui resti dei minori nati tra il 1787 e il 1888, partendo dalle 41 salme della cosiddetta "Cappella dei Bambini".

 

Mummie nella Cappella dei Cappuccini a Palermo

L’identità dei piccoli defunti, a oggi, non è nota. Così come ignote rimangono la causa della morte e la storia medica, dettagli probabilmente accennati sulle targhette identificative, ormai erose e illeggibili. Proprio in virtù di questo, gli scienziati puntano a definire un quadro generale ancora più approfondito sulle loro vite: non si accontenteranno, infatti, di esaminare soltanto i ritrovamenti anatomici ma proveranno a incrociare i dati raccolti con le informazioni ricavate dal materiale d’archivio disponibile.

 

«Per tutto il mese di gennaio, lavoreremo sul campo», ha spiegato la dottoressa Squires al Guardian. «Ci muniremo di un’unità radiografica portatile e scatteremo centinaia di immagini dei bambini da differenti prospettive. Questo ci aiuterà a risalire al loro sviluppo, alla loro biografia e al loro stato di salute. Ma non solo: tenteremo anche di capire come sono stati mummificati e che vestiti indossavano. Il tutto, con un approccio per nulla invasivo e attento a non recare danni a un materiale così fragile».

 

Mummie nella Cappella dei Cappuccini a Palermo 3

Una volta completata questa prima fase, le radiografie total body (14 per mummia), verranno analizzate dal dottor Robert Loynes, chirurgo ortopedico in pensione che, in passato, si è occupato di studiare le mummie egiziane. Ma non solo. L’iniziativa, finanziata con un budget di oltre 70 mila sterline dall’Arts and Humanities Research Council del Regno Unito, si servirà anche della collaborazione di un artista di Los Angeles, Eduardo Hernandez, che produrrà una serie di illustrazioni da utilizzare per brochure e volantini che verranno distribuiti ai turisti e nelle scuole.

 

Le catacombe, originariamente riservate solo alla sepoltura dei Cappuccini, si sono trasformate, negli anni, in una nota attrazione turistica. E nonostante l’allure macabra delle reliquie in bella mostra, vantano una storia davvero interessante. Quando, nel 1534, i frati si trasferirono stabilmente nella Chiesa di Santa Maria della Pace, crearono una fossa comune che si apriva, come un pozzo, al di sotto dell’altare. Era proprio lì che avrebbero sepolto i loro confratelli, semplicemente avvolti da un lenzuolo.

 

Mummie nella Cappella dei Cappuccini a Palermo 4

Accortisi che lo spazio iniziava gradualmente a scarseggiare, decisero di provvedere alla costruzione di un cimitero più grande e, sfruttando la presenza di grotte di tufo dietro l’altare maggiore, avviarono i lavori di quella che sarebbe, poi, diventata la famosa cripta. Nel trasferimento dalla prima sede, si resero conto che 45 salme erano praticamente intatte: si erano mummificate naturalmente.

 

La notizia, considerata dai più un vero e proprio miracolo divino, suscitò grande interesse anche tra gli studiosi. Approfittando dello spazio a disposizione, l’Ordine decise di concedere sepoltura a chiunque potesse sostenere i costi dell’imbalsamazione. Compresi i bambini, che iniziarono a fare la loro comparsa a partire dal 1787.

 

Mummie nella Cappella dei Cappuccini a Palermo 5

A eccezione del caso di Rosalia Lombardo, uccisa da una polmonite nel giorno del suo secondo compleanno, fino a ora tutti gli studi si sono concentrati quasi esclusivamente sulle mummie adulte e sulla loro conservazione. Tema di cui si è occupato, in modo particolare, il dottor Dario Piombino-Mascali, di recente entrato anche nell’équipe della professoressa Squires.

 

«Molti degli esemplari sono il risultato della disidratazione naturale. Altri, invece, sono stati chiaramente trattati con sostanze chimiche e, per questo, si sono preservati molto meglio», ha sottolineato. «Alcuni, addirittura, sembra quasi stiano dormendo, sono così reali. Il tempo li ha scuriti ma, non avendo neppure gli occhi finti, pare quasi di avere la sensazione che ti guardino fisso. È affascinante, utile ai fini della didattica, ma avere a che fare con creature così piccole, per un antropologo, non è mai semplice».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…