plastica enzima mucca

NON ANDREMO IN VACCA! - I BATTERI NELLO STOMACO DELLE MUCCHE SONO IN GRADO DI DEGRADARE LA PLASTICA - SCIENZIATI AUSTRIACI STANNO ADESSO CERCANDO L'ESATTA COMBINAZIONE DI ENZIMI CHE POSSANO "ROSICCHIARE" IL MATERIALE - NEL 2016 ERA STATO GIA' SCOPERTO UN INSETTO MANGIA-PLASTICA, E A SETTEMBRE ERA STATO PROGETTATO UN ENZIMA SUPER EFFICIENTE - MA IL VANTAGGIO DEI MICROBI TROVATI NEI BOVINI E' CHE NON SCOMPONGONO SOLO IL PET, MA ANCHE ALTRI TIPI DI POLIMERI...

Dagotraduzione dal Guardian

 

Mucche pascolano

Dagli anni Cinquanta in poi sono state immesse sul mercato oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica, l’equivalente, in peso, a 1 miliardo di elefanti. A trainare la produzione sono stati soprattutto gli imballaggi, i contenitori monouso, involucri e bottiglie. L’inquinamento da platica è ormai ovunque, nell’acqua e nell’aria, e tutti noi, inconsapevolmente, ne ingeriamo particelle minuscole. Negli ultimi anni i ricercatori hanno lavorato per sfruttare le capacità che hanno minuscoli insetti di abbattere il materiale.

 

bottiglie di plastica 8

Esistono microbi in grado di degradare il poliestere naturale, come quelli, per esempio, contenuti nelle bucce dei pomodori o delle mele, due alimenti presenti nelle diete delle mucche. Per questo gli scienziati hanno deciso di studiare lo stomaco dei bovini e verificare l’efficacia dei tanti microbi che vi alloggiano.

 

Così la dottoressa Doris Ribitsch e i suoi colleghi dell’Università di Vienna hanno prelevato da un macello in Austria un po’ del liquido dal rumine di una mucca, uno dei compartimenti dello stomaco. Una mucca produce in media un volume ruminale di circa 100 litri, ha spiegato Ribitsch. «Ogni giorno nei macelli si accumula un enorme quantità di liquido ruminale, uno spreco».

 

bottiglie di plastica 5

Il liquido prelevato è stato poi incubato con tre tipi di poliesteri: PET (un polimero sintetico comunemente usato nei tessuti e negli imballaggi); PBAT (plastica biodegradabile spesso utilizzata nei sacchetti di plastica compostabili); e PEF (un materiale biobased ottenuto da risorse rinnovabili). Ogni plastica è stata testata sia sotto forma di pellicola che di polvere.

 

I risultati hanno mostrato che, in laboratorio, tutte e tre le plastiche sono state scomposte dai microrganismi provenienti dallo stomaco delle mucche. Le polveri di plastica si sono scomposte più rapidamente della pellicola di plastica. I passi successivi, hanno spiegato gli scienziati, sarà identificare i microbi cruciali per la degradazione della plastica tra le migliaia presenti nel rumine, e poi gli enzimi che producono. Una volta identificati gli enzimi giusti, possono essere prodotti e applicati negli impianti di riciclaggio.

 

MUCCHE

Per ora la maggior parte dei rifiuti di plastica viene bruciata. Una piccola parte viene utilizzata per altri prodotti, ma superata una certa soglia il materiale si rovina e non può più essere riciclato. In alternativa si potrebbero trasformare i rifiuti in prodotti chimici di base, ma non è un processo rispettoso dell’ambiente. L’uso di enzimi invece è considerato un modo per riciclare in maniera ecologica prodotti chimici.

 

mucca

Altri ricercatori sono più avanti nella ricerca sugli enzimi. A settembre è stato progettato un super-enzima mettendo insieme due enzimi diversi, entrambi trovati nell’insetto mangia-plastica scoperto in Giappone nel 2016. Il primo dei due enzimi è stato ingegnerizzato nel 2018, e ha iniziato a scomporre plastica in pochi giorni. Ma il superenzima agisce sei volte più rapidamente. All'inizio di aprile, la società francese Carbios ha trovato un altro enzima, scoperto in un cumulo di foglie di compost, che degrada il 90% delle bottiglie di plastica entro 10 ore.

 

bottiglie di plastica 3

Nel liquido ruminale sembra che non sia presente un solo tipo di enzima, ma piuttosto diversi enzimi che lavorano insieme per ottenere la degradazione. Carbios sta lavorando per aumentare la sua tecnologia, ha spiegato Ribitsch. «Ma ovviamente, è sempre bene avere enzimi ancora migliori che magari riciclano altri polimeri, non solo il PET, per esempio... può essere visto come un materiale di riciclaggio generale».

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?