ronald greene

NON È UN PAESE PER NERI – IL RACCONTO HORROR DELLA MORTE DI RONALD GREENE, L’AFROAMERICANO UCCISO DAI POLIZIOTTI NEL 2019 – DAL VIDEO, DIFFUSO SOLO ORA, SI VEDE CHIARAMENTE CHE GREENE VIENE PICCHIATO, TRASCINATO, COLPITO CON IL TASER E INSULTATO MENTRE STAVA A TERRA AMMANETTATO - FINORA L' UNICA SANZIONE COMMINATA È STATA LA SOSPENSIONE DI 50 ORE DAL SERVIZIO PER UNO DEGLI AGENTI…- VIDEO

 

Francesco Semprini per “La Stampa”

 

ronald greene

«I' m scared!... I' m scared!», ho paura. Ecco un altro tragico lamento di sofferenza destinato a diventare il nuovo grido di denuncia degli abusi compiuti da una certa polizia nei confronti di cittadini neri. Si tratta delle ultime parole pronunciate da Ronald Greene, afroamericano di 49 anni bloccato a terra mentre un gruppo di poliziotti lo prende a calci, pugni, lo trascina sanguinante sul selciato e lo colpisce con il taser, la pistola a scariche elettriche.

 

L' uomo, disarmato e inerme, muore poco dopo. L' ennesimo racconto di violenza in divisa giunge questa volta dai sobborghi della città di Monroe, in Louisiana, ma non si tratta di un fatto recente bensì accaduto il 10 maggio 2019. Le immagini sono stata realizzate - seppur a tratti disattivate - con le telecamere portatili in dotazione agli stessi rappresentanti delle forze dell' ordine.

omicidio ronald greene

 

L' episodio è da due anni al centro di un' indagine federale per verificare l' esistenza di una violazione dei diritti civili. A differenza di altri casi in cui le immagini delle «body cam» vengono rese pubbliche dopo poco tempo, le autorità della Louisiana hanno secretato il video di 46 minuti che riguarda il tentativo di arresto e la morte di Greene. Sono state rese note solo ora grazie all' Associated Press che ne ha da poco ottenuto una copia.

 

omicidio ronald greene 2

Le indagini erano state sviate dagli stessi agenti secondo cui Greene era morto dopo essersi schiantato con la sua auto contro un albero. Gli stessi poi hanno dovuto ammettere che dopo il fermo avvenuto per un' infrazione stradale di Greene, è seguita la colluttazione e quindi il decesso in ospedale. Le immagini appaiono risolutrici e mostrano l' inaudita violenza degli agenti dopo che Greene era sceso dalla sua automobile ed era ormai stato fermato.

 

proteste ronald greene

L' uomo viene insultato, picchiato a sangue e intontito col taser mentre implora «Mi dispiace... sono un vostro fratello.. ho paura..». Poi, una volta ammanettato, per oltre nove minuti l' uomo insanguinato viene lasciato agonizzante faccia a terra, incustodito, senza che nessuno gli presti assistenza.

 

«Sono pieno di sangue, spero che questo qui non abbia il fottuto Aids», dice uno degli agenti mentre con un fazzoletto si pulisce le mani. Le immagini e il lamento di dolore evocano la tragedia di George Floyd avvenuta un anno fa a Minneapolis, quando il cittadino afroamericano è rimasto ucciso in seguito al violento arresto da parte di quattro agenti bianchi.

 

proteste ronald greene 2

Fatale è stato il prolungato schiacciamento del collo con il ginocchio da parte di uno dei poliziotti, oltre otto minuti di agonia che hanno portato al successivo decesso dell' uomo. «I can' t breathe», non posso respirare, diceva Floyd mentre era sotto la presa dell' agente Derek Chauvin il cui processo è atteso concludersi a metà giugno con il pronunciamento del giudice.

 

Chauvin e Floyd

Una vicenda che aveva fatto riemergere in tutta la sua drammaticità il dibattito sulle discriminazioni razziali sia da parte di una certa polizia, sia di una certa parte della società Usa, questione mai risolta, rabbia mai sopita. In realtà un anno prima la stessa sorte era toccata a Greene.

 

«Lo hanno assassinato, non ha avuto scampo», è la denuncia della madre di Ronald. La famiglia della vittima aveva intentato una causa federale per omicidio colposo il 6 maggio 2020. Gli imputati hanno presentato una mozione per archiviare la causa ma il caso è stato sospeso in attesa dell' esito dell' indagine penale. Finora l' unica sanzione comminata è stata la sospensione di 50 ore dal servizio per uno degli agenti, Kory York, quello che trascinò per le gambe il corpo di Greene e che disattivò la body cam.

ronald greene 2

 

Dei due agenti maggiormente coinvolti nelle violenze, il capo pattuglia Chris Hollingsworth è morto mesi fa in un incidente d' auto ore dopo aver appreso che sarebbe stato licenziato. L' agente Dakota DeMoss è invece stato arrestato per il coinvolgimento in un altro caso, per cui è accusato insieme ad altri due poliziotti di uso eccessivo della forza nei confronti di un automobilista.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…