francesco bellomo

ORA CHE FACCIAMO CON LE RAGAZZE CHE GIURARONO FEDELTÀ A FRANCESCO BELLOMO? - “IL GIORNALE”: “OGGI MOLTE DI LORO INDOSSANO LA TOGA. SONO QUASI TUTTI GIUDICI CIVILI E PENALI. NEI TRIBUNALI DOVE ESERCITANO, I PETTEGOLEZZI SUL LORO PASSATO NON MANCANO. E IN QUALCHE MODO RISCHIANO DI INFICIARNE LA SERENITÀ. PRIMA O POI, UN IMPUTATO ARRABBIATO O UN AVVOCATO DELUSO, RINFACCERÀ: ‘MA LEI NON ERA UNA DI QUELLE CHE…”

Luca Fazzo per “il Giornale”

 

ALESSIA IACOPINI

C' è chi è venuto allo scoperto, rendendo interviste, come il pm di Massa Alessia Iacopini, secondo cui Francesco Bellomo «era come dottor Jekyll e mister Hyde». Delle altre va tutelata la privacy, perché in questa vicenda rivestono il ruolo di vittime. Ma un dato è certo, ed emerge dalle due inchieste condotte in Italia contro Bellomo, giovane e brillante consigliere di Stato, finito agli arresti dieci giorni fa per avere imposto alle allieve dei suoi corsi obblighi che sconfinavano nel plagio e nella violenza.

 

francesco bellomo 6

Le due indagini sono state condotte, con esiti opposti, dalle Procure di Bari e di Milano. È possibile incrociare i dati delle prime due inchieste con due decreti ministeriali: quelli con la data 18.1.2016 e 12.3.2019. Sono i decreti che immettono in ruolo due infornate di centinaia di nuovi magistrati. E si scopre che buona parte delle vittime di Bellomo compaiono nei due elenchi.

 

Oggi, insomma, indossano la toga. Tranne la Iacopini, che fa il pubblico ministero, sono quasi tutti giudici civili e penali. Nei tribunali dove esercitano, i pettegolezzi sul loro passato non mancano. E in qualche modo rischiano di inficiarne la serenità. Prima o poi, un imputato arrabbiato o un avvocato deluso, rinfaccerà: «Ma lei non era una di quelle che per avere la borsa di studio ha firmato il contratto con Bellomo?».

Francesco Bellomo

 

L'inchiesta della Procura di Bari si è chiusa con l' arresto di Bellomo e del suo collaboratore Davide Nalin. Quattro le vittime individuate. Due di queste sono riuscite a diventare giudici. Una è la Iacopini, che le carte dell' indagine di Bari definiscono «legata a lui (Bellomo) da una relazione sentimentale dall' estate 2013 al febbraio 2016», e che avrebbe subito «reiterate e sistematiche condotte di controllo, imposizione, minaccia, vessazione e denigrazione». Un bombardamento di sms cui la vittima a volte cedeva: «Non vorrei perderti (...) La verità è che, anche se sono coinvolta, non riesco ad essere affettuosa e presente quanto meriteresti. E non credo che dipenda dal sentimento, ma dalla mia natura».

 

ALESSIA IACOPINI

Ha superato il concorso per diventare magistrato, e amministra la giustizia in un tribunale del Sud, anche la borsista di Bellomo che ai pm racconta di avere firmato, dopo le ritrosie iniziali, il contratto che le veniva sottoposto dal consigliere di Stato giustificandosi così: «Ero condizionata dalla figura di Bellomo che induceva una certa soggezione. Posso dire che una sorta di venerazione era condivisa da gran parte dei partecipanti al corso. Il motivo che mi indusse ad accettare era la curiosità, una certa attrazione verso questa persona che percepivo come fuori dal Comune».

 

francesco bellomo

Il troncone d' inchiesta milanese si è concluso con la richiesta di archiviazione da parte della Procura, secondo cui «nessun comportamento volto a coartare la libertà morale delle studentesse può invero essere ravvisato nella sottoposizione di contratti di collaborazione la cui sottoscrizione, pur nella sua singolarità, era rimessa alla libera volontà delle alunne»; peraltro spesso i contatti non erano unilaterali ma «iscritti nell' ambito di una rete di scambi connotata da reciprocità». Nessuna delle quattro vittime si è opposta alla richiesta di archiviazione: tre di loro nel frattempo sono divenute giudici in altrettanti tribunali del Nord. Il gip Guido Salvini però non è convinto che reato non ci sia stato, e ha fissato udienza per il 16 settembre.

dopo i seminari di francesco bellomo dopo i seminari di francesco bellomo dopo i seminari di francesco bellomo dopo i seminari di francesco bellomo 2

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?