coronavirus roma

PIZZA, MANDOLINO E ALTRI STEREOTIPI - DOPO LE ACCUSE AGLI ITALIANI “SPENDACCIONI” DI “DER SPIEGEL”, ANCHE IL “NEW YORK TIMES” INFILA LA STOCCATA PRECONFEZIONATA SUI ROMANI: “HANNO LA REPUTAZIONE DI AGGIRARE LE REGOLE, NEL TRAFFICO E NELLA VITA. LA TURBOLENTA STORIA DELLA CITTÀ HA FORGIATO UN CARATTERE IRRIVERENTE, ANTI-AUTORITARIO E, IN QUALCHE MODO, CINICO. PUÒ SOPRAVVIVERE AL CORONAVIRUS?”. FORSE, SE LA SMETTETE DI ROMPERE I COJONI…

Simona Pierini per www.leggo.it

 

ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES SU ROMA E IL CORONAVIRUS

«I romani hanno la reputazione di aggirare le regole, nel traffico e nella vita». Questo passaggio è apparso all’interno di un lungo e articolato reportage del New York Times a firma di Jason Horowitz, lo stesso giornalista che documentò il dramma di Bergamo in un crudo e imponente fotoracconto accompagnato dalle immagini del fotografo Fabio Bucciarelli. L’articolo odierno intitolato “Rome Has Been Sacked, Conquered and Abandoned. Now It’s the Pandemic’s Turn” (tradotto: Roma è stata saccheggiata, conquistata e abbandonata. Ora è il turno della Pandemia) Horowitz immortala l’immagine della Capitale che si avvia alla fine della quarantena verso la fase due. Riporta cenni storici partendo dalla Roma imperiale ripercorrendoli fino all’epoca fascista, alla Liberazione e, infine, all’arrivo del virus.

 

roma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 16

«La turbolenta storia della città ha forgiato un carattere irriverente, anti-autoritario e, in qualche modo, cinico. Può sopravvivere al coronavirus?», si chiede il New York Times nell’incipit del servizio. Ad accompagnare il testo questa volta ci sono le foto della città in lockdown scattate dalla fotografa Nadia Shira Cohen. 

 

«Per celebrare la leggendaria fondazione della città e la sua gloria passata - scrive Horowitz - di solito c'è una parata affollata di rievocatori vestiti da gladiatori e da vergini vestali. Il coronavirus ha preso il suo posto, lasciando strade stranamente abbandonate che evocano qualcosa di più vicino a un disastroso licenziamento nel VI secolo, quando la popolazione di Roma precipitò verso lo zero». Ne segue una descrizione della Capitale vuota nei suoi simboli: da Fontana di Trevi a Campo de’ Fiori, dal Gianicolo a Ponte Sisto dove la “presenza degli artisti di strada è sostituita dalle germani reali (un volatile, ndr.)”.

controlli carabinieri via aurelia foto mezzelani gmt02

 

«In un certo senso, la città è fiorita sotto l’epidemia», aggiunge Horowitz, «senza lo scarico di automobili e quel fumo denso di cipolle che fuoriescono dalle trattorie» e sostenendo come “il virus non sia chiaramente un pericolo per la bellezza di Roma”, ma chiedendosi: «Cosa farà al suo spirito?». E prova a rispondersi così: «Mi chiedevo se questi mesi, forse anni, di quarantena o di convivenza con il virus avrebbero cambiato irrevocabilmente i romani o sarebbero diventati un altro di una lunga serie di difficoltà che hanno plasmato un carattere romano noto per irriverenza, anti-autoritarismo e più di una goccia di cinismo».

 

E prosegue parlando del supposto tentativo dei cittadini di "aggirare" attraverso varie interpretazioni date alla parola “congiunti” pronunciata dal premier Giuseppe Conte durante il discorso del 26 aprile le disposizioni per la fase due. E lo fa citando prima un articolo del Messaggero che mostrava simpatici meme pubblicati sui social dagli utenti, poi le opere di Zerocalcare e la sua "Rebibbia Quarantine".

controlli carabinieri via aurelia foto mezzelani gmt01

 

Poi, parlando dei cittadini della Capitale, scrive: «I romani hanno la reputazione di aggirare le regole - nel traffico e nella vita. I “fan” la chiamano accattivante creatività; i critici la definiscono inciviltà insopportabile. Vivere con il virus lo migliorerà o lo eliminerà?». Seguita da una serie di frasi - forse un po' figlie di uno stereotipo - sul «dolce non far niente» dei giovani «che viene elevato a una forma d'arte pubblica». Infine elenca una varietà di situazioni notate durante una sua passeggiata come «un negozio di dolci che vendeva illegalmente uova di cioccolato fuori da una porta semichiusa», o un incidente tra un autobus e uno scooter provocato dalla voglia di passare per primi.

 

ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES SU ROMA E IL CORONAVIRUS

C’è anche da dire che non ha omesso numerosi elogi per la responsabilità mostrata da tantissimi romani nel periodo di quarantena. Ma ad accompagnarli alcuni luoghi comuni contro una città che certamente mostra dei difetti, delle incongruenze nel quotidiano, ma che ha saputo rispondere con forza e con grande coraggio a un virus che l’ha spaventata. Un popolo, quello romano, che fa la fila per andare in soccorso a una persona in difficoltà appena incontrata in strada. Che ti mostra la via più breve per raggiungere un luogo durante una vacanza turistica, che ti consiglia l’osteria dove mangiare bene e spendere poco. Un affresco della Capitale, vista con occhio affettuoso ma - ci permettiamo di dire - forse eccessivamente ricco di antichi luoghi comuni.

roma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 31coronavirus romaroma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 35coronavirus le foto di roma vista dal drone 23coronavirus le foto di roma vista dal drone 27coronavirus le foto di roma vista dal drone 26coronavirus le foto di roma vista dal drone 18coronavirus le foto di roma vista dal drone 30coronavirus le foto di roma vista dal drone 24coronavirus le foto di roma vista dal drone 25coronavirus le foto di roma vista dal drone 19coronavirus le foto di roma vista dal drone 21coronavirus le foto di roma vista dal drone 20coronavirus le foto di roma vista dal drone 22coronavirus le foto di roma vista dal drone 2roma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 21roma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 37roma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 20roma dall'alto durante il lockdown foto mezzelani gmt 25

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...