i carri armati russi la z dipinta

PUTIN HA ATTIVATO LA "SQUADRA ZORRO" - SONO CIRCA 200 TRA CARRI MILITARI E CONVOGLI CHE DALLA RUSSIA SI SONO MOSSI NELLE ULTIME ORE VERSO IL DONBASS CON UNA "Z" DISEGNATA SU UN FIANCO, PER DISTINGUERSI DAI MEZZI NEMICI (LA MAGGIOR PARTE DEI MEZZI MILITARI UCRAINI RISALE ALL'EPOCA SOVIETICA E PER QUESTO PUO' ESSERE CONFUSO CON QUELLI RUSSI) - UNA STRATEGIA VISTA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE: NEL 1944 GLI ALLEATI DIPINSERO SUGLI AEREI MILITARI LE "INVASION STRIPES", OSSIA STRISCE CON BANDE ALTERNATE (TRE BIANCHE E DUE NERE) UTILIZZATE NELLO SBARCO IN NORMANDIA…

Marco Prestisimone per "il Messaggero"

 

I CARRI ARMATI RUSSI LA Z DIPINTA

Per molti è già diventata «la squadra Zorro». Sono circa 200 tra carri militari e convogli che dalla Russia si sono mossi nelle ultime ore verso il Donbass con una «Z» disegnata su un fianco. Sono stati immortalati e postati sui social diventando virali in poche ore. I più attenti hanno notato il particolare della lettera dipinta sui mezzi, come a far riconoscere gli amici dai nemici. Un segnale, hanno spiegato gli analisti dell'Est Europa, di una possibile imminente invasione.

 

I carri militari hanno sfilato per le strade di Shebekino, a 28 chilometri a sud-est di Belgorod, ma in poche ore li ha visti tutto il mondo: su Twitter e TikTok basta fare un rapido giro tra gli hashtag per guardarne le impressionanti immagini. Equipaggiamenti militari con una «Z» marchiata in alfabeto romano e non cirillico e circondata da un enorme quadrato bianco.

I CARRI ARMATI RUSSI LA Z DIPINTA

 

Diversi gruppi di investigazione hanno spiegato di non aver mai visto dei segni simili nonostante il monitoraggio continuo dei simboli militari. Secondo l'analista Rob Lee, che su Twitter è diventato in poche settimane un punto di riferimento per la divulgazione della crisi ucraina, la «Z» potrebbe riferirsi a diversi contingenti assegnati all'invasione: «Sembra che le forze russe vicino al confine stiano dipingendo dei marcatori, in questo caso una lettera, per identificare diversi livelli e task force», ha spiegato questo fine settimana. In realtà l'ipotesi che circola maggiormente è quella di un modo per poter evitare il fuoco amico.

 

L'ESEMPIO DEGLI ALLEATI

I CARRI ARMATI RUSSI LA Z DIPINTA

Una sorta di strategia ereditata dalla seconda guerra mondiale: nel 1944 gli alleati dipinsero sugli aerei militari le cosiddette «invasion stripes», ossia strisce con bande alternate (tre bianche e due nere) utilizzate nello sbarco in Normandia. Lo scopo era quello di rendere più facile la distinzione a vista degli propri aerei da quelli dei nemici, sia per le forze di mare che di aria, nelle fasi non di trincea ma in quelle più concitate della guerra.

 

MEZZI DELL'ERA SOVIETICA

Quello stratagemma potrebbe essere tornato di moda proprio perché la maggior parte dei mezzi militari ucraini risale all'epoca sovietica e per questo ancora oggi è facilmente confondibile con quelli russi. Le teorie più legate alla fantasia social, invece, hanno spiegato la «Z» collegandola al nemico numero uno della Russia, il presidente ucraino Zelensky.

 

I CARRI ARMATI RUSSI LA Z DIPINTA

È stato il canale Telegram russo Hunter' s Notes, che monitora da vicino i movimenti dei mezzi militari, ad aver segnalato e poi diffuso le immagini dei carri armati contrassegnati. «La nostra valutazione - spiegano organi di stampa nell'Est Europa -è che si tratta di contrassegni di identificazione amico-nemico utilizzati dagli eserciti durante la guerra. Questo suggerirebbe che i preparativi sono stati completati. Gli ucraini hanno carri armati e veicoli molto simili e i russi vorranno ridurre il rischio di fuoco amico».

I CARRI ARMATI RUSSI LA Z DIPINTA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…