droga stupro 1

QUANTA DROGA DELLO STUPRO GIRA IN ITALIA? SOLO A ROMA SONO STATE FERMATE DUE BANDE CHE SPACCIAVANO A POLITICI, CONDUTTORI RADIOFONICI E APPARTENENTI ALLE FORZE DELL'ORDINE - TRA GLI IMPORTATORI DI GHB, TRAMITE IL DARK WEB, C'ERANO CLAUDIA RIVELLI, SORELLA DI ORNELLA MUTI, UN FUNZIONARIO DELL'ATER, UN PITTORE, UN PROFESSORE DELLE MEDIE, UN ARCHITETTO, UN PRETE E UN VIGILE URBANO, ALTRI COMPONENTI DELLE FORZE DELL'ORDINE - UN UOMO SPINGEVA IL FIGLIO SEDICENNE A SPACCIARE TRA I COETANEI. E QUANDO IL RAGAZZO E' FINITO IN OSPEDALE PER USO ECCESSIVO DI DROGA…

Michela Allegri per “il Messaggero”

 

ghb

Dai salotti vip ai locali della movida, dalle scuole ai red carpet degli eventi artistici. I pusher 2.0, in grado di muoversi nel dark web per ordinare decine di flaconi di droga dello stupro e di sostanze nuove e potentissime da rivendere sulle piazze di spaccio di tutta l'Italia, erano costantemente alla ricerca di clienti per espandere il raggio di affari.

 

Il segreto per fare partire il business era ampliare la rete grazie al passaparola di persone importanti: «La voce era arrivata all'assistente del politico, e quando gli serviva la merce chi chiamava? Chiamava me». Lo racconta una delle componenti di spicco di quella che gli inquirenti definiscono la «famiglia romana».

 

LA FAMIGLIA

ghb

Gli altri componenti della «famiglia romana», per gli inquirenti sono Danny Beccaria, Rosa Trunfio e, secondo il pm, il marito. Il gruppo, sottolinea il gip nell'ordinanza con cui due giorni fa ha disposto carcere e domiciliari per 39 persone, può contare una «nutritissima clientela che quotidianamente contatta, telefonicamente o mediante chat criptate, per concordare gli acquisti dello stupefacente».

 

Beccaria ha un giro affollato all'interno dei locali notturni, ma «ha dato prova di disporre di una clientela estremamente variegata, personalità politiche, conduttori radiofonici ed appartenenti alle forze dell'ordine». Dello spaccio laziale si occupa anche un'altra banda, il «gruppo di Ostia», composta da Marcello Cerasaro, Mirko Giovannucci e Cristiano Coccia, e collegata alla prima.

 

droga dello stupro 6

Un personaggio di spicco è la Trunfio, medico odontoiatra, ma che, sottolineano gli inquirenti, «si fregia anche del titolo di chirurgo estetico» e ha contatti che oltrepassano il Grande Raccordo Anulare. Quando una delle spedizioni non va a buon fine e la clientela rischia di rimanere delusa, per esempio, la Trunfio in poco tempo riesce e reperire lo stupefacente a Napoli e si accorda per la consegna con Danny.

 

Nelle intercettazioni i due usano termini in codice, ma secondo il gip non ci sono dubbi: stanno parlando dei traffici illegali. «Per il regalo volevo spendere cento...», dice la donna. È l'ottobre del 2019. Dopo qualche ora, la dottoressa telefona di nuovo al complice e gli chiede se ha risolto la questione dell'«Acqua di Giò». In realtà, secondo l'accusa, la donna non si sta riferendo al famoso profumo di Armani, ma a un flacone di droga.

 

IL MILITARE

droga dello stupro 5

Tra gli importatori di Ghb tramite il dark web ci sono diversi insospettabili. Oltre a Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, sotto inchiesta ci sono un funzionario dell'Ater, un pittore, un professore delle medie, un architetto, un prete e un vigile urbano, altri componenti delle forze dell'ordine. E dagli atti spunta anche il nome di un ufficiale dell'Esercito, che si faceva spedire lo stupefacente presso la sede del Comando dove presta servizio, a Belluno.

 

L'inchiesta riguarda tutta l'Italia. Una storia choc arriva dalla provincia di Bologna: un padre, importatore di droga dello stupro tramite il dark web e coltivatore di marijuana, avrebbe assoldato il figlio sedicenne per spacciare tra i coetanei.

claudia rivelli ornella muti

 

Quando il ragazzino era stato ricoverato al pronto soccorso a causa di un eccessivo consumo di erba, l'unica preoccupazione del padre era che le attività illecite non venissero scoperte. L'uomo, inoltre, sarebbe quasi arrivato a minacciare il figlio a causa del mancato pagamento di una partita di marijuana.

 

 È il maggio del 2019 e gli amici del ragazzo sono in ritardo con il saldo. «Ascolta diamo un impulso a quella cosa, perché io tra l'altro ho qualcuno a cui rendere conto - dice il pusher - già mi ha detto: Passami i nomi, andiamo a casa loro e glieli chiediamo... io non voglio che succedano delle cose fastidiose».

 

droga dello stupro 4

Il 4 giugno 2019 il sedicenne finisce in ospedale. Nelle telefonate di aggiornamento con la ex moglie - annota il gip - «appare evidente la preoccupazione dell'uomo con riguardo alle dichiarazioni che potrebbe aver rilasciato il figlio e a un conseguente possibile intervento della polizia». Invece di preoccuparsi della salute del ragazzo, infatti, continua a domandare: «È stato chiesto qualcosa in merito? Cosa ha detto?».

 

 L'allarme per i più giovani arriva anche dal coinvolgimento nell'inchiesta di un professore delle medie, insegnante di musica in una scuola in provincia di Cremona. Si sarebbe fatto recapitare presso l'istituto scolastico direttamente dall'Olanda addirittura 13 flaconi di catinoni (molecole psicoattive) sintetici. Gli inquirenti vogliono capire se lo stupefacente sia stato diffuso all'interno della scuola. Il gip sottolinea «l'estrema insidiosità e la pericolosità della condotta posta in essere dall'indagato» - ora ai domiciliari - e la sua «spregiudicatezza».

droga dello stupro 3

Ultimi Dagoreport

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…