luana d'orazio ragnatela orditoio

DA QUANTO TEMPO L’ORDITOIO DI LUANA D’ORAZIO NON AVEVA LA BARRIERA DI PROTEZIONE? AGLI ATTI È FINITA UNA FOTOGRAFIA DI UNA GROSSA RAGNATELA RITROVATA SU UNA COLONNA LATERALE DEL MACCHINARIO DOVE SCORRE LA BARRIERA CHE AVREBBE DOVUTO IMPEDIRE ALLA 21ENNE DI AVVICINARSI QUANDO LA MACCHINA ERA IN FUNZIONE - LA PRESENZA DI QUELLA FITTA TELA INDICHEREBBE CHE LA PERSIANA DI SICUREZZA ERA SOLLEVATA DA MOLTO TEMPO E

Valentina Marotta e Antonella Mollica per "www.corriere.it"

 

la ragnatela sull'orditoio di luana d'orazio

C’è una fotografia agli atti dell’inchiesta sulla morte di Luana D’Orazio, la ragazza di 21 anni risucchiata il 3 maggio scorso da un orditoio mentre era al lavoro, che potrebbe rivelarsi determinante per ricostruire la dinamica dell’incidente. Si tratta dell’immagine di una grossa ragnatela ritrovata su una colonna laterale del macchinario dove scorre la barriera di protezione, quella che avrebbe dovuto impedire a Luana di avvicinarsi quando la macchina era in funzione. La presenza di quella fitta tela tessuta con pazienza da un ragno indicherebbe che la persiana di sicurezza era sollevata da molto tempo e, quindi, aveva smesso di fare il suo lavoro, quello di sollevarsi quando la macchina era ferma e abbassarsi quando era in movimento per proteggere gli operai.

 

luana d'orazio

Il sospetto della Procura è che quel meccanismo sia stato manomesso per semplificare le procedure. Sarà adesso la consulenza che la Procura ha affidato nei giorni scorsi a stabilire se le cose siano andate esattamente così ed eventualmente da quanto tempo i dispositivi di protezione fossero stati disattivati. Sotto sequestro, subito dopo l’incidente che ha portato via Luana, madre di un bambino di soli 5 anni, è finito anche un secondo macchinario dell’azienda che, ironia del destino, si chiama come lei: «Orditura Luana». Si tratta di un macchinario gemello a pochi metri di distanza da quello che ha intrappolato Luana, anche quello ritrovato con la saracinesca di sicurezza sollevata.

 

Bisognerà adesso capire se nell’azienda fosse una pratica abituale lavorare senza dispositivi di protezione.

L'ORDITOIO DOVE LAVORAVA LUANA D'ORAZIO

La Procura guidata da Giuseppe Nicolosi all’indomani della tragedia ha iscritto sul registro degli indagati la titolare dell’azienda Luana Coppini e il responsabile della manutenzione Mario Cusimano (non è un dipendente della ditta) non solo con l’accusa di omicidio colposo ma anche per il reato di rimozione dolosa di dispositivi di protezione contro gli infortuni. Gli inquirenti hanno sequestrato i due orditoi per poter compiere un confronto tra macchinari e accertare se fossero stati entrambi manomessi per funzionare senza protezione.

 

luana d'orazio

Il primo ad essere analizzato dal consulente della Procura è stato l’«orditoio gemello» e sarebbe emersa un’«alterazione» già a un primo esame. In altre parole, il macchinario avrebbe funzionato anche con la gabbia di sicurezza alzata. Ipotesi avanzata anche per il dispositivo che risucchiò la giovane operaia, ma a cui potrà dare conferma solo il consulente della Procura.

 

E non sarà impresa agevole: per funzionare, l’orditoio dovrà essere nuovamente assemblato, dato che i vigili del fuoco lo avevano smontato per estrarre il corpo della donna. Non è escluso che all’esame partecipino anche i tecnici dell’azienda costruttrice, la tedesca Karl Mayer. Ma per ottenere le prime risposte occorrerà attendere sessanta giorni. Gli accertamenti saranno preziosi anche per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente.

 

luana d'orazio funerali

Procura e difesa collocano l’infortunio di Luana in due fasi diverse della lavorazione. Gli inquirenti ritengono che l’operaia sia rimasta incastrata nella fase finale della lavorazione della macchina, i legali invece reputano che Luana sia stata inghiottita dall’orditoio nel momento in cui con l’aiuto dei pedali ha avviato il subbio, il grande cilindro che avvolge il filo. Solo ipotesi al momento, che ancora attendono conferma.

 

LUANA D'ORAZIO E IL FIDANZATOluana d'orazio leonardo pieraccioniLUANA D'ORAZIO E IL FIDANZATO

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…