ilaria capua

DA SCIENZIATA DI FAMA MONDIALE A "TRAFFICANTE DI VIRUS": IN UN LIBRO L'INCREDIBILE STORIA DI ILARIA CAPUA - ACCUSATA DI “PROCURATA EPIDEMIA” E DI AFFARI ILLECITI CON LE CASE FARMACEUTICHE, HA RISCHIATO L’ERGASTOLO - DOPO DIECI ANNI DI INDAGINI, FITTE DI ERRORI E DI GOGNA MEDIATICA, VIENE PROSCIOLTA MA E’ TARDI: E’ NEGLI USA A DIRIGERE UN DIPARTIMENTO D'ECCELLENZA

Mattia Feltri per “la Stampa”

 

copertina del libro di ilaria capuacopertina del libro di ilaria capua

«Ho capito quanto è fragile l' Italia», dice oggi Ilaria Capua, ed è clemente. Tutto quello che c' è di sbagliato, tutto il male è scritto sulla sua pelle. Seguite, anche nella sciatteria ordinaria delle espressioni: presunzione di colpevolezza, gogna mediatica, diffusione di intercettazioni telefoniche, manganellatura via social, odio per la casta, pregiudizio tonante, superstizione, sospetto verso la scienza, per i vaccini, rifiuto delle élite, spreco delle risorse migliori, fuga dei cervelli, rapporti sclerotici fra stampa e procure, incapacità di chiedere scusa, anche sessismo, se credete.

 

Sono i pezzi di un sistema demente e autodistruttivo in cui ognuno fa la sua parte, con la disastrosa noncuranza del carnefice in catena di montaggio, ed è una catena senza progettista, che è anche peggio. È la mattanza del caso. Ricominciamo da capo: Ilaria Capua nasce a seconda vita alle 16 del 3 aprile 2014, quando riceve un avviso di garanzia via copertina dell' Espresso. È gialla con un uomo in scafandro che maneggia scatoloni col simbolo del pericolo biologico. Titolo: «Trafficanti di virus. Accordi tra scienziati e aziende per produrre vaccini e arricchirsi. L' inchiesta sul grande affare delle epidemie».

ILARIA CAPUAILARIA CAPUA

 

Ilaria sta per compiere 48 anni. È una deputata di Scelta civica. È una scienziata di prestigio internazionale. La prima donna a vincere il Penn Vet World Leadership Award , il più importante al mondo nel campo della veterinaria. È entrata nell' elenco dei cinquanta scienziati più importanti al mondo della Scientific American . Ha trasformato due stanze di Legnaro, provincia di Padova, in una delle capitali mondiali della virologia. La stampa specializzata la definisce «mente rivoluzionaria». È conosciuta alla platea dei profani perché nel 2006 ha codificato la sequenza genetica del primo ceppo africano di influenza H5N1 (la famigerata aviaria) e, anziché depositarlo in un database limitato, accessibile solo ai centri più autorevoli, lo ha condiviso coi centri di tutto il pianeta, sfidando e ribaltando il sistema.

L ESPRESSO SU ILARIA CAPUAL ESPRESSO SU ILARIA CAPUA

 

Ha inventato Diva, la prima strategia di vaccinazione contro l' aviaria. Fino alle 15.59 del 3 aprile 2014, Ilaria Capua è un capolavoro, di quelli che l' Italia sa produrre. Poi è il mostro. «Due giorni prima avevo ricevuta un mail da un giornalista dell' Espresso . Progettava un articolo sull' aviaria e aveva bisogno di me. Ci siamo sentiti per telefono. Mi ha detto: "Sto scrivendo un pezzo su un traffico illegale di virus e di vaccini. Sa di essere coinvolta nell' inchiesta?". Non sapevo nemmeno che ci fosse un' inchiesta. Lui lo sapeva, io no. Lui sapeva tutto, io niente. Quando è uscito l' articolo l' ho letto, una mitragliatrice».

 

Mario Monti Mario Monti

L' Espresso elenca i capi d' accusa. Il più grave è procurata epidemia. Pena prevista: ergastolo. «Sono accusata di avere diffuso virus pericolosissimi per guadagnare sui vaccini in combutta con le case farmaceutiche. Sono accusata di aver attentato alla salute del mio paese e del resto del mondo per arricchirmi. Scoprirò che l' indagine dura dal 2005, da nove anni e i fatti risalgono al '99, quindici. Sono anni che mi intercettano, sentono le mie conversazioni, le equivocano, le rimettono insieme secondo un ordine arbitrario e delirante. E mi chiedo: perché non mi hanno arrestata allora? Se sono una mente criminale, un' untrice che diffonde malattie, perché non mi hanno fermata quando ero in laboratorio?».

 

E perché non l' hanno mai interrogata? «L' articolo è il più clamoroso ammasso di errori, inesattezze, fraintendimenti, la più incredibile collezione di falsità scientifiche che mi sia capitato di leggere». L' articolo sgorga dalle carte della procura. «L' epidemia del 1999, di cui sarei artefice, è causata da un virus H7N1 e non da un virus H7N3, come riportato sul l' Espresso . Cambia una cifra, ma sono due virus diversi. Il virus H7N3 non è mai arrivato in Europa, è come essere accusati di omicidio di un uomo che è vivo.

ILARIA CAPUA ILARIA CAPUA

 

 

Mi accusano di avere provocato un' epidemia fra gli esseri umani, ma il virus H7N3 non infetta le persone, soltanto gli animali. Imparerò che i pm mi accusano di avere creato una società segreta all' estero, la 444, su cui avrei versato le tangenti, ma il 444 è un capitolo contabile dell' Istituto di Legnaro, il fondo da cui attingiamo per tutte le spese. Davvero non lo sanno? Non hanno fatto una telefonata? O credono che incassi le tangenti su un conto dell' Istituto?».

 

DI BATTISTADI BATTISTA

Ilaria non ha in mano nulla, né l' avviso di garanzia né l' atto di chiusura indagini. Niente su cui gli avvocati possano lavorare. Le prime strategie difensive si studiano sull' articolo dell' Espresso. Così funziona la giustizia. Così funziona il giornalismo: escono su tutta la stampa le intercettazioni, con gusto quelle in cui una collega la definisce «zoccolaccia», in cui qualcuno dice «quest' anno il pacco non è ancora arrivato», e sarebbe la prova provata. Di che cosa, boh. Il Movimento cinque stelle rende giustizia al mondo dei reietti.

 

Alessandro Di Battista scrive un tweet con l' hashtag #arrestanovoi, anche se non è stato arrestato nessuno. Il web chiede vendetta. «Poi la fanno ministro della Sanità, troia».

ILARIA CAPUA ILARIA CAPUA

«Grandissima zoccola». «Meriterebbe di iniettarglielo a forza il virus». «Iniettateglielo a lei!!!!». «Alla gogna!!!!». Il Movimento chiede le dimissioni dalla commissione Cultura (che si occupa anche di scienza) e dal Parlamento. «Ti dici: non è possibile. Chiedi come puoi urlare al mondo che non è vero, quella non sono io. Poi quasi ti convinci, pensi che qualcosa forse lo hai fatto, in qualcosa sei rimasta impigliata, e sei sola contro tutti perché quella sbagliata sei tu.

 

ILARIA CAPUA ILARIA CAPUA

Mi vergognavo a camminare per strada. Mi guardavo allo specchio e mi vedevo vecchia, brutta. Ancora oggi dormo poco, mi sveglio di soprassalto. Non se ne esce mai per davvero. Ecco perché ho deciso di ricominciare a raccontare, perché voglio bene a questo Paese, perché penso a chi oggi è nelle mie condizioni di ieri, e ha meno voce di quanta ne avessi io». Nel 2013, Mario Monti aveva chiamato Ilaria per offrirle la candidatura, e lei aveva detto sì. «Penso che tutti debbano restituire qualcosa al loro Paese. Mi sono laureata a Perugia in Veterinaria, cinque anni; specializzata a Pisa in Sanità pubblica veterinaria, due anni; il dottorato di ricerca a Padova, tre anni.

 

ILARIA CAPUA ILARIA CAPUA

Dieci anni di studio pagati dallo Stato. Anche grazie allo Stato ero una scienziata di rilievo internazionale e mi sentivo in debito. L' Italia ha investito in me e mi ha fatto diventare quella che sono. Alla Camera ho rinunciato allo stipendio e alla previdenza, per me un servizio civile. E tutto questo è stato spazzato via, come da un fiume in piena che dietro di sé non lascia niente, da una inchiesta folle, superficiale, da un meccanismo delirante, in cui ogni regola e ogni garanzia è saltata, in cui nessuno si chiede il danno irreparabile che sta procurando a una persona, ai suoi figli, a suoi genitori». Ilaria decide di andarsene.

 

La chiama la University of Florida per dirigere un dipartimento dell' Emerging Pathogens Institute. Va al colloquio. Dice: «Sapete che in Italia sono accusata di un reato che prevede l' ergastolo?». «Sì». «E quindi?». «Abbiamo verificato su internet. Non si capisce di che parlino, hanno chiaramente sbagliato un virus con un altro, hanno ignorato i fatti scientifici. Per noi lei è innocente». Sono bastati quindici minuti, alla giustizia italiana sono serviti dieci anni.

ilaria capua 2ilaria capua 2

 

«Come vorreste che impostassi l' attività scientifica?». «Pensa che abbiamo preso una come lei per dirle che fare? Deve essere lei a dirlo a noi. Vogliamo il suo successo per il bene dell' università». Benvenuti nel mondo della logica. Università della Florida, 6 luglio 2016. Ilaria manda un sms all' avvocato: «Mi devo preoccupare?». Due minuti e l' avvocato richiama: «Prosciolta!». Non si va nemmeno a processo. La giudice scrive: «L' insussistenza del delitto va affermata, peraltro, sulla base delle seguenti circostanze: mancanza prima di tutto dell' evento».

 

PAOLO MIELI PAOLO MIELI

Per lei hanno finito col «costruire accuse del tutto prive di fondamento». Ma chi conosce i tribunali sa che questi non sono i momenti dell' esultanza, ma in cui, ancora, si piange. «Mi sento sfregiata, come se mi avessero buttato addosso l' acido. Hanno distrutto la mia carriera. Hanno smembrato un gruppo di studio che era diventato un riferimento mondiale: persone perbene, studiosi di eccellenza massacrati. Io sono all' estero. Il mio braccio destro è all' estero. Il mio gruppo di ricerca dimezzato e gambizzato».

 

La politica è rimasta zitta. Il mondo accademico zitto. Tutti a guardare lo spettacolo, senza senso della comunità, della dignità, e dell' orgoglio. La giustizia è stata salvata dalla giudice di Verona, Laura Donati. Il giornalismo da Paolo Mieli, che il 29 maggio 2016 scrive sul Corriere un editoriale («Il Paese che detesta la scienza») in cui la storia di Ilaria è ricostruita sulle basi della deontologia e della professionalità («sono stata al telefono due ore con lui, mi ha fatto mille domande, anche scomode, anche taglienti. Voleva solo capire, e mi sembrava già così tanto»).

ilaria capua 3ilaria capua 3

 

Camera dei deputati, 28 settembre 2016. Ilaria parla per l' ultima volta in aula: «Rassegno le mie dimissioni. È stata una decisione sofferta e ponderata che si è articolata intorno alla parola "rispetto". Quando sono entrata qui ero una scienziata conosciuta e stimata, piena di buoni propositi. Dopo circa un anno dalla mia elezione sono stata travolta da una indagine giudiziaria. È stato un incubo senza confini e una violenza che mi ha segnata per sempre.

 

ilaria capuailaria capua

Torno alla parola "rispetto", perché è proprio la combinazione del rispetto per i miei elettori a farmi comprendere che in quelle condizioni non stavo utilizzando al meglio il tempo che ho a disposizione. Non ci piace pensarlo, ma ognuno di noi ha un tempo limitato che gli resta da vivere, e utilizzare al meglio quel tempo è una forma di rispetto verso sé e verso gli altri. Ho sentito, quindi, che fosse giunto il momento di tornare nel mondo scientifico, purtroppo non in quello italiano. Ho deciso di trasferire la mia famiglia negli Stati Uniti per proteggerla da accuse senza senso e infamanti che mi portavo sulle spalle. Ora che è finita, potrei tornare indietro, ma non me la sento.

scienziata scienziata

 

Devo recuperare forze, lucidità e serenità, devo lenire la sofferenza, recuperare fiducia in me stessa, voglio usare al meglio il tempo che ho a disposizione. Lo devo ai miei genitori che mi hanno fatto studiare, ai miei maestri, ai miei amici e ai miei allievi di ieri e di domani. Cari colleghi, sono certa che attraverso di voi e l' operato del governo l' Italia diventerà un Paese più innovativo e più giusto. Torno al mio posto, a fare quello che so fare meglio, all' estero, ma sempre con lo sguardo rivolto verso l' Italia».

ilaria capua per scelta civicailaria capua per scelta civicauniversity of floridauniversity of floridaimagesimagesscienziata 2scienziata 2ilaria capua 4ilaria capua 4

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)