scuola mascherine

SI FA PRESTO A DIRE TORNATE A SCUOLA – I PRESIDI SONO SUL PIEDE DI GUERRA PER I MOLTI NODI CHE NON SONO STATI SCIOLTI DALLA MINISTRA: C’È IL PROBLEMA DEI BUS PIENI, I BAGNI CHE ANDREBBERO PULITI DOPO OGNI SINGOLO INGRESSO DI UN ALUNNO, LE MENSE E LE RICREAZIONI CHE SALTANO E LE LEZIONI IN CINEMA E MUSEI, IMPOSSIBILI DA REALIZZARE SE IL PROF L’ORA SUCCESSIVA DEVE TORNARE IN ISTITUTO – I LAVORI DI EDILIZIA SCOLASTICA? FACILE A DIRSI IN MENO DI DUE MESI…

Gianna Fregonara per il "Corriere della Sera"

 

scuola mascherine

Se alla fine gli spazi non si troveranno si dovranno fare i turni e accorciare le lezioni, un po' di didattica online e magari rinunciare al tempo pieno. Ma non sono questi gli unici problemi che preoccupano i presidi che stanno leggendo il piano scuola per il prossimo anno scolastico. Ci saranno tutti i professori ad accogliere gli studenti al loro ritorno in classe?

 

scuola mascherine

I segnali non sono incoraggianti: delle 4.500 cattedre liberate da chi è andato in pensione con quota 100 ne sono state assegnate poco più di 3 mila. Nelle graduatorie non ci sono abbastanza prof. A settembre non solo bisognerà trovare oltre 200 mila supplenti che verranno assegnati alle scuole dopo l'inizio dell'anno, come sempre. C'è anche il problema dei «lavoratori fragili», quei prof di ruolo che per età e patologie sono a rischio.

 

azzolina 3

«Il documento del Comitato tecnico scientifico per le scuole non li menziona», protesta la Cisl scuola. Il problema si era già posto per la Maturità: i presidi hanno autorizzato i commissari a rischio a collegarsi online perché il resto della commissione era presente con lo studente. Ma è impensabile che, durante le lezioni, il prof sia a casa e la classe stia a scuola. I sindacati hanno chiesto un incontro con il Cts per capire come fare, visto che sulla carta i prof ultra 55enni sono quasi la metà alle superiori (47%) e un terzo alle elementari (35%).

 

conte azzolina

Non tutti sono a rischio ovviamente ma il problema va affrontato. «Per non dire degli insegnanti di sostegno. Purtroppo mancano ogni anno, si sa, ma a settembre quando dovremo rispettare le regole di sicurezza, chi si occuperà degli studenti disabili che hanno bisogno di più attenzione?», si chiede Rocco Fazio, dirigente dell'Istituto Canudo di Gioia del Colle in Puglia. In regioni come l'Emilia-Romagna i presidi sono preoccupati non tanto dagli spazi a scuola, quanto da quelli sui bus: «Qui a Carpi alle superiori ci sono molti studenti che vengono da fuori - spiega Luigi Vaccari, preside dell'Itc Meucci - la mattina ci sono circa 5 mila ragazzi che arrivano insieme nel nostro Polo scolastico: moltissimi in pullman.

lezioni virtuali

 

Dovremo farli venire scaglionati, immaginando due turni a un'ora di distanza, perché su i bus, col distanziamento, non ci stanno tutti». La sua collega del Liceo Fanti, Alda Barbi, con 65 classi e una nuova sede in costruzione che sarà pronta forse nel 2021, si sta orientando a fare due turni e a usare il Palazzetto dello Sport: metà delle classi verranno dal lunedì al mercoledì e metà da giovedì a sabato. «Cercheremo di avere sempre qui i ragazzi delle prime: per gli altri faremo anche lezioni a distanza. Per noi il problema è la gestione di 1.800 studenti in un solo edificio: la ricreazione, i laboratori, gli ingressi».

AZZOLINA BOCCIATA

 

A deludere i presidi è stata la proposta di fare scuola fuori dalla scuola, cioè nei musei o nei cinema. «Noi al cinema e al museo ci andiamo già anche più di una volta all'anno, ma non tutte le settimane. Come si portano i ragazzi? Chi controlla che le strutture siano adeguate, ci sono problemi di assicurazione? Si fa presto a dirlo, ma se l'insegnante l'ora dopo ha un'altra classe e deve tornare a scuola, è infattibile», si lamenta ancora Rocco Fazio, che è reggente di un istituto comprensivo con bambini dai 3 ai 14 anni: «Per le mense poi, si fanno già due turni, non possiamo far mangiare i bambini alle 11».

scuola

 

A sentire alcuni presidi delle elementari, in alcune scuole specie nelle grandi città, potrebbe addirittura essere a rischio il tempo pieno per tutti gli alunni. Della ricreazione si potrà anche fare a meno. Ma ci sono anche problemi con i bagni: sono spesso pochi per piano, vanno puliti ogni volta che un bambino li usa, non tutti hanno la finestra, che il Cts raccomanda di tenere aperta. Fare i lavori «di edilizia leggera» che ha raccomandato la ministra Azzolina è facile a dirsi.

 

LUCIA AZZOLINA

Non solo perché quasi un terzo delle scuole è di prima della Seconda guerra mondiale, e gli edifici storici sono vincolati. Persino la preside del Tosi di Busto Arsizio, Amanda Ferrario, che fa parte della task force del ministero e si era mossa per tempo è in guerra con il suo sindaco per abbattere otto pareti.

lucia azzolina 4

lucia azzolinalucia azzolina 1luigi di maio lucia azzolinalucia azzolina

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...