alessandro di roio carabiniere ufo

E.T. TELEFONO 112 – L’EX COMANDANTE DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI CHIESA IN VALMALENCO, IN VALTELLINA, ALESSANDRO DI ROIO, SI È FATTO PAGARE 80 EURO DI STRAORDINARI PER ESEGUIRE PATTUGLIAMENTI “ANTI-ALIENI” – FINITO A PROCESSO CON L'ACCUSA DI FALSO IDEOLOGICO E TRUFFA, HA PRESENTATO UN DOSSIER DI 200 PAGINE CON DECINE DI SCATTI CHE IMMORTALANO OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI E PRESUNTI ALIENI: “FACEVO IL MIO DOVERE”

Barbara Gerosa per www.corriere.it

 

foto presunti alieni dossier alessandro di roio

Un dossier di duecento pagine con decine di scatti che immortalano singolari oggetti non identificati solcare i cieli della Valmalenco, in Valtellina. Allegate anche le fotografie di strani esseri: giganti neri in cima a una montagna o accovacciati nei pressi di un torrente, umanoidi volanti, ombre semitrasparenti nel bosco. E poi i fascicoli con le segnalazioni su presunti avvistamenti raccolti a partire dal 2011. Il documento è stato presentato dalla difesa nel processo che vede imputato l’ex comandante dei carabinieri della stazione di Chiesa in Valmalenco, Alessandro Di Roio, ora in pensione, per falso ideologico in atto pubblico e truffa continuata.

 

alessandro di roio

Si sarebbe segnato due ore e quaranta minuti di servizio in più raggirando lo Stato per una somma di cento euro lordi, 80 netti. Tempo che avrebbe trascorso per pattugliamenti «anti-alieni» o comunque, secondo l’accusa, per faccende che non riguardavano il suo ruolo di luogotenente. «Falsità, durante le ore contestate, due in tre anni, ero in servizio. E non certo a caccia di Ufo, anche se in quel periodo gli avvistamenti erano quasi quotidiani e le persone terrorizzate si rivolgevano a me», spiega Di Roio, che ha comandato la stazione di Chiesa in Valmalenco dal 1996 al 2021, prima di essere congedato.

 

Nato a Caracas da genitori italiani, padre di nove figli, 58 anni, arruolatosi nell’Arma quando ne doveva ancora compiere diciotto. Encomi, onorificenze, una carriera specchiata, fino all’arrivo degli extraterrestri. L’anno è il 2011. «I cittadini hanno iniziato a presentarsi in caserma descrivendo sfere di luci pulsanti, oggetti volanti non identificati, fenomeni paranormali — continua Di Roio —. Io non facevo altro che compilare l’apposito modulo e inoltrare la segnalazione, cinque quelle arrivate agli uffici superiori, ma ne ho raccolte complessivamente ventisei».

 

foto presunti alieni dossier alessandro di roio 2

E aveva continuato anche quando dai vertici sarebbe arrivato l’ordine di mettere un freno alle pratiche. «Non poteva farlo, sarebbe stata omissione di atti d’ufficio — precisa il suo legale, l’avvocato Marco Della Luna —. Ed è stato a questo punto che il mio assistito è diventato scomodo, tanto che sono iniziate nei suoi confronti una serie di contestazioni, compresi gli 80 euro dei pattugliamenti che, secondo l’accusa, si sarebbe segnato indebitamente».

 

Due procedimenti distinti. Uno a Sondrio e l’altro presso il tribunale militare di Verona, che martedì si è chiuso con il non luogo a procedere. In questo caso il sottufficiale era accusato di diffamazione nei confronti dei superiori che ne avevano disposto il trasferimento a Morbegno, a cui si era opposto con tutte le sue forze prima di essere congedato. Intanto il processo in corso in tribunale a Sondrio, dopo l’ammissione del fascicolo sugli avvistamenti, è stato aggiornato al prossimo 11 gennaio, quando con tutta probabilità si andrà a sentenza.

foto presunti ufo dossier alessandro di roio 1

 

«È la prima volta che in un procedimento penale fanno il loro ingresso gli alieni», sorride l’avvocato Della Luna. Quanto a Di Roio, che in alcune occasioni aveva voluto verificare di persona le segnalazioni, scattando fotografie ai presunti oggetti non identificati racconta: «Mi hanno preso in giro, trattato come un matto. Ho attraversato un periodo molto difficile, mi sono ammalato, ma posso assicurare di non essere mai venuto meno al mio dovere e di non aver mai rubato nulla allo Stato».

foto presunti ufo dossier alessandro di roiofoto presunti ufo dossier alessandro di roio 3

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?