elon musk panda

LA TESLA SARA’ ANCHE UNA MACCHINA FIGHETTA, MA PER GLI ITALIANI LA PANDA NON SI BATTE: MENTRE LA "MODEL Y", DELLA CASA AUTOMOBILISTICA AMERICANA, È L’AUTO PIU’ VENDUTA IN EUROPA, IN ITALIA LA PANDA RIMANE SALDAMENTE ALLA GUIDA DELLA CLASSIFICA TRA I VEICOLI PIU' COMPRATI - DELLA MACCHINA ELETTRICA SONO STATI IMMATRICOLATI 250 MILA ESEMPLARI IN TUTTA EUROPA - MA ATTENZIONE: LE AZIENDE AUTOMOBILISTICHE CINESI SI STANNO MANGIANDO IL MERCATO...

 

Estratto dell'articolo di Francesco Bertolino per www.corriere.it

 

TESLA Model Y

La Tesla Model Y è l’auto più venduta in Europa: con quasi 250 mila immatricolazioni nel 2023, secondo il centro-studi Inovev, il suv elettrico del costruttore statunitense ha detronizzato la Peugeot 208 e superato la Dacia Sandero e la Volkswagen T-Roc. In Italia, invece, la Fiat Panda ha mantenuto salda la guida della classifica con 102.625 unità. […]

 

fiat panda

La conquista dello scettro europeo da parte di Tesla racconta però anche dello sconvolgimento in atto nelle gerarchie dell’industria dell’auto, causato dall’avvento dell’elettrico. L’arrivo di nuovi costruttori dagli Stati Uniti e, più di recente, dalla Cina rappresenta una sfida epocale per le case del Vecchio Continente. Seppur ancor modesta, infatti, la quota di mercato dei gruppi cinesi è in rapida ascesa.

 

TESLA Model Y

MG, Byd, Chery e le altre case del Dragone hanno venduto oltre 353 mila vetture in Europa, il 75% in più rispetto all’anno precedente: con quasi 70 mila immatricolazioni, l’Italia è stato il secondo mercato per le auto cinesi dopo il Regno Unito. Grazie alle politiche di prezzo aggressive sulla gamma elettrica, dazi permettendo, Inovev prevede che la campagna cinese riuscirà a occupare ulteriori spazi in Europa nel 2024. [...]

 

L’avanzata cinese dipenderà probabilmente anche dalla velocità con cui si diffonderà l’elettrico in Europa. Più rapida sarà l’adozione, più è probabile che le vetture a basso costo cinesi conquistino quote di mercato; viceversa, se la transizione sarà graduale, le case europee potrebbero aver tempo di reagire e sviluppare i loro modelli alla spina a prezzi competitivi.

 

FIAT PANDA

Sempre che, nel frattempo, le elezioni europee non portino a un ripensamento del termine al 2035 fissato per le vendite di benzina e diesel. Quest’ultima alimentazione, peraltro, pare ormai avviata a un declino inarrestabile: in scia allo scandalo dieselegate, il gasolio ha perso progressivamente quote di mercato in Europa e nel 2023 ha rappresentato solo il 12% delle vendite, la quota più bassa da decenni. In Francia, dove in alcuni anni il diesel è arrivato a superare il 70% delle immatricolazioni, nel 2023 si è fermato al 10%. [...]

I PRIMI BOZZETTI DI GIORGETTO GIUGIARO DELLA PANDA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...