TURCHERIE - LA RABBIA CONTRO IL GOVERNO DI ERDOGAN ESPLODE DOPO LA MORTE DI UN RAGAZZINO DI 15 ANNI, FERITO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE A GEZI PARK E IN COMA DA NOVE MESI

Il ragazzo è diventato il simbolo della brutale repressione subita dai giovani turchi ostili al premier Recep Yayyip Erdogan - Migliaia di persone sono scese in piazza in tutto il paese in segno di lutto e per protestare, a Istanbul, Ankara, Smirne, Adana, Trebisonda, Antalya, Antiochia, Diyarbajkir…

Condividi questo articolo


Francesco Cerri per ANSAmed

Un'ondata di rabbia e di dolore ha scosso la Turchia oggi dopo la morte di Berkin Elvan, 15 anni, un ragazzo alevita di Istanbul ferito durante una manifestazione di Gezi Park in giugno in coma da nove mesi, diventato il simbolo delle brutale repressione subita allora dai giovani turchi ostili al premier Recep Yayyip Erdogan.

TURCHIA - PROTESTE CONTRO IL GOVERNO ERDOGAN.TURCHIA - PROTESTE CONTRO IL GOVERNO ERDOGAN.

Migliaia di persone sono scese in piazza in tutto il paese in segno di lutto, di solidarieta' con la famiglia e di protesta, a Istanbul, Ankara, Smirne, Adana, Trebisonda, Antalya, Antiochia, Diyarbajkir e altrove. Ci sono stati scontri violenti a Kizilay, nel cuore di Ankara, e a Istanbul, attorno a Taksim. Le forze antisommossa hanno caricato la folla, usando anche gas lacrimogeni e cannoni ad acqua.

nuove proteste fuori dall ospedale dove e morto Berkin Elvannuove proteste fuori dall ospedale dove e morto Berkin Elvan

Ci sono stati diversi feriti, secondo le reti sociali. La folla ha gridato "Berkin e' eterno", contestando duramente il premier, "Erdogan assassino!". La madre del ragazzo era uscita dall'ospedale in lacrime questa mattina: "non e' stato Dio a togliermelo, me l'ha portato via Erdogan" aveva accusato.

Durante le grandi rivolte di Gezi in giugno il premier islamico aveva denunciato i milioni di giovani manifestanti che lo contestavano come "vandali" e "terroristi" e aveva incoraggiato la polizia a reprimere duramente il movimento.

A Istanbul ci sono stati incidenti gia' all'ospedale. Centinaia di persone sono accorse quando si e' sparsa la notizia della morte del ragazzo. La polizia ha lanciato lacrimogeni. La folla ha gettato sassi contro un bus delle forze dell'ordine.

erdogan merkelerdogan merkel

Berkin e' il settimo giovane morto a causa delle violenze della polizia durante le grandi proteste di Gezi Park, in cui vi sono stati anche ottomila feriti. Era uscito di casa il 16 giugno per comprare il pane per il pranzo. Non e' mai tornato.

SCONTRI A ISTANBULSCONTRI A ISTANBUL

Passando vicino a una manifestazione, era stato colpito alla testa da una granata lacrimogena sparata da un agente a tiro teso e altezza d'uomo. "E' uscito per comprare il pane ed e' andato in paradiso" titola Radikal. Da allora non e' uscito dal coma. Pesava ormai solo 16 chili. Nessuno e' stato incriminato per averlo colpito. L'agente che ha sparato il candelotto non e' stato identificato.

SCONTRI A ISTANBULSCONTRI A ISTANBUL

La vicenda di Berkin ha commosso il paese. In molte citta' ci sono stati immediati sit-in di cordoglio. Ad Ankara un uomo si e' seduto nella piazza di Kizilay con davanti un pezzo di pane e a un cartello con la scritta "Sono Berkin". In pochi minuti lo hanno raggiunto decine di passanti, appoggiando a loro volta per terra il pane comprato per il pranzo. A Istanbul, nel quartiere alevita di Okmeydani, dove abitava ikl ragazzo, i negozi hanno abbassato le saracinesche. Un panettiere ha esposto un cartello: "pane gratis per chi ha 15 anni". Studenti di molte scuole e universita' turche hanno boicottato le lezioni.

SCONTRI A ISTANBULSCONTRI A ISTANBULBERKIN ELVANBERKIN ELVAN manifestanti all universita di ankaramanifestanti all universita di ankara

Il capo dello stato Abdullah Gul si e' detto "costernato" dalla morte del ragazzo ed ha espresso le condoglianze alla famiglia. La morte di Berkin, a meno di tre settimane dalle cruciali elezioni amministrative del 30 marzo, mentre il premier e' invischiato nella tangentopoli turca che fa tremare il potere islamico, rischia ora di accendere una nuova ondata di agitazioni. Con conseguenze imprevedibili sul voto.

Berkin Elvan bambino turco uccisoBerkin Elvan bambino turco ucciso

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - ANZICHÉ OCCUPARSI DI UN MONDO SOTTOSOPRA, I NOSTRI SERVIZI SEGRETI CONTINUANO LE LORO LOTTE DI POTERE - C’È MARETTA AL SERVIZIO ESTERO DELL’AISE, IL VICE DIRETTORE NICOLA BOERI VA IN PENSIONE. CARAVELLI PUNTA ALLA NOMINA DEL SUO CAPO DI GABINETTO, LEONARDO BIANCHI, CHE È CONTRASTATA DA CHI HA IN MENTE UN ESTERNO – ACQUE AGITATE ANCHE PER IL CAPO DELL’AISI, BRUNO VALENSISE: IL SUO FEDELE VICE DIRETTORE CARLO DE DONNO VA IN PENSIONE, MENTRE L’ALTRO VICE, GIUSEPPE DEL DEO, USCITO SCONFITTO DALLA CORSA PER LA DIREZIONE, SCALPITA – MENTRE I RAPPORTI CON PALAZZO CHIGI DELLA DIRETTORA DEL DIS, ELISABETTA BELLONI, SI SONO RAFFREDDATI…

DAGOREPORT – GIORGIA VOTA NO E URSULA GODE – VON DER LEYEN È DESCRITTA DAI FEDELISSIMI COME “MOLTO SOLLEVATA” PER IL VOTO DI GIOVEDÌ, SOPRATTUTTO PERCHÉ ORA NON È IN DEBITO IN NESSUN MODO CON LA DUCETTA – LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE ERA DETERMINATA A METTERSI NELLE CONDIZIONI DI NON CHIEDERE L'APPOGGIO DI FDI E AVEVA DATO DISPOSIZIONI DI CALCOLARE IN ANTICIPO IL NUMERO DEI FRANCHI TIRATORI – I DUE CONTATTI TELEFONICI CON MELONI PRIMA DEL VOTO E IL TIMORE CHE, SOTTO LA SPINTA DI TAJANI, LA SORA GIORGIA AVREBBE GIOCATO LA CARTA DEL VOTO FAVOREVOLE DI FDI PER INCASTRARLA POLITICAMENTE…

FLASH! - ALLA DIARCHIA DEI BERLUSCONI NON INTERESSA ASSOLUTAMENTE AVERE UN RUOLO POLITICO (MARINA HA IMPOSTO IL VETO A PIER SILVIO). MOLTO MEGLIO AVERE UN PESO POLITICO - DI QUI L'IDEA DI COMPRARE UN QUOTIDIANO GIA' IN EDICOLA ( "IL GIORNO" DI RIFFESER?), VISTO CHE "IL GIORNALE" DI SALLUSTI E ANGELUCCI SERVE ED APPARECCHIA SOLO PER GIORGIA MELONI - IMPOSSIBILITATI PER RAGIONI DI ANTI-TRUST, L'OPERAZIONE DI MARINA E PIER SILVIO VERREBBE PORTATA A TERMINE DA UN IMPRENDITORE AMICO, FIANCHEGGIATORE DI FORZA ITALIA... 

DAGOREPORT - SE "AMERICA FIRST" DI TRUMP CONQUISTERA' LA CASA BIANCA PER L'EUROPA NULLA SARA' COME PRIMA - NEI SUOI 4 ANNI DA PRESIDENTE TRUMP NON HA MANCATO DI EVIDENZIARE L’IRRILEVANZA DELL'UNIONE EUROPEA, ENTRANDO IN CONFLITTO PER LO SCARSO IMPEGNO ECONOMICO A FINANZIARE LA NATO - AL 'NYT' IL TRUCE VANCE HA GIA' MESSO IN CHIARO CHE IL FUTURO DELL'UCRAINA "NON E' NEL NOSTRO INTERESSE" - SE LO ZIO SAM CHIUDE I RUBINETTI, DOVE VA UN'EUROPA DISSANGUATA DALLA GUERRA RUSSO-UCRAINA? AL VECCHIO CONTINENTE NON RESTERA' ALTRO CHE RICOMINCIARE A FARE AFFARI CON IL PRINCIPALE COMPETITOR DEGLI STATI UNITI PER LA SUPREMAZIA GLOBALE, L'ONNIPRESENTE CINA DI XI JINPING - DAVANTI A UNO SCENARIO DEL TUTTO NUOVO, CON L'UE COSTRETTA A RECUPERARE I RAPPORTI CON PECHINO E MOSCA (ORBAN E' GIA' AL LAVORO), COME REAGIRA' L'EX "SCERIFFO DEL MONDO"? 

E ORA LA MELONA, RIMASTA CON UN PUGNO DI POLVERE IN MANO, CHE FA? ALL’EVITA PERON DE’ NOANTRI NON RESTA CHE ATTACCARSI ALLA GIACCHETTA DI CICCIO TAJANI PER LA PARTITA DEI COMMISSARI (PROBABILMENTE PERÒ, NON OTTERRÀ DI MEGLIO CHE LA DELEGA ALLA COESIONE) – LA DUCETTA ERA TORMENTATA DAI DUBBI SUL VOTO ALLA VON DER LEYEN, MA POI HA CEDUTO ALLA FIAMMA MAGICA DI FAZZOLARI E ARIANNA, IDEOLOGICAMENTE CONTRARIA. L’HANNO MANDATA A SBATTERE PER LA PAURA DI PERDERE IL 6% RAPPRESENTATO DALLO ZOCCOLO DURO E PURO DI VECCHI ARNESI FASCI CHE ANCORA POPOLA FDI – LA POVERA URSULA CI HA PROVATO IN TUTTI I MODI: NEL SUO DISCORSO HA PARLATO APERTAMENTE DEL PATTO SUI MIGRANTI, MA DI FRONTE ALLA FOLLE RICHIESTA ITALIANA DI OTTENERE UNA VICEPRESIDENZA, HA DOVUTO FARE PIPPA – PS: CHI SONO I DUE FRATELLI D’ITALIA CHE HANNO VOTATO SÌ A VON DER LEYEN?