giovanni castellucci

UCCI, UCCI, HANNO BLOCCATO LA LIQUIDAZIONE DI CASTELLUCCI - ATLANTIA, LA HOLDING DELLA FAMIGLIA BENETTON, SOSPENDE LA SECONDA RATA DELLA BUONUSCITA DA 13 MILIONI (OLTRE 30 CONSIDERANDO LE COMPETENZE DI FINE RAPPORTO) DELL'EX AMMINISTRATORE DELEGATO A SEGUITO DEGLI “ELEMENTI EMERSI DALLE INDAGINI IN CORSO”, CON RIFERIMENTO ALLA COSTOLA DELL'INCHIESTA PRINCIPALE DELLA PROCURA DI GENOVA SUL CROLLO DEL PONTE MORANDI…

Fabio Savelli per il “Corriere della Sera”

 

CASTELLUCCI AUTOSTRADE

Liquidazione prima concessa, ora bloccata. Dopo tre mesi Atlantia, la holding infrastrutturale controllata dalla famiglia Benetton, decide di sospendere la seconda rata della buonuscita da 13 milioni (oltre 30 considerando le competenze di fine rapporto) dell' ex amministratore delegato Giovanni Castellucci. Lo fa a seguito degli «elementi emersi dalle indagini in corso da parte dell' autorità giudiziaria e indipendentemente dalla rilevanza penale».

 

Il riferimento è alla costola dell' inchiesta principale della procura di Genova sul crollo del ponte Morandi. Indagine che a metà settembre aveva scoperchiato un sistema di report alterati da parte della controllata Autostrade su alcuni viadotti in gestione risparmiando sulla manutenzione. Quelle carte avevano portato all' uscita di Castellucci. Decisione della famiglia Benetton, in primis del capostipite Luciano.

castellucci

 

All' atto delle dimissioni del top manager, 18 anni in Autostrade-Atlantia, la holding si era riservata però «di non procedere al pagamento» in presenza di «condotte dolose comprovate e accertate a danno della società». Il board ritiene di avviare questa azione a scopo cautelativo, segnalando ulteriormente un punto a favore della procura di Genova che sta procedendo nell' istruttoria e che ha appena spostato ad aprile i termini del secondo incidente probatorio sul ponte Morandi, allungando i tempi per la complessità della vicenda giudiziaria con il possibile rinvio a giudizio per gli indagati, tra cui lo stesso Castellucci. Fonti a lui vicine rilevano come si tratti di «un' azione strumentale, immotivata e contraria agli accordi».

 

Ciò avviene ad una decina di giorni di distanza dalla lettera di Luciano Benetton ad alcuni quotidiani, tra cui il Corriere della Sera , in cui ha tenuto a precisare come la famiglia si senta «parte lesa», perché «nessun componente della famiglia ha mai gestito Autostrade» pur avendo «avallato un management che si è dimostrato non idoneo, che ha avuto pieni poteri e la totale fiducia degli azionisti e di mio fratello Gilberto».

castellucci

 

Quella comunicazione aveva già fatto intuire il cambio di passo a Ponzano Veneto. Con la famiglia in campo per difendere la concessione di Autostrade per l' Italia che scade nel 2038 da una possibile revoca da parte del governo «per colpa grave del gestore».

Un segnale all' esecutivo, di apertura. Ma anche di mea culpa su una gestione evidentemente non oculata che però negli anni ha garantito ricchi dividendi ai soci, tra cui la famiglia Benetton. Una settimana fa era circolata l' indiscrezione di un possibile decreto legge da parte del governo che avrebbe nei fatti cancellato la convenzione di Aspi con lo Stato stipulata nel 2007.

 

luciano benetton

Quel che è certo è che bisogna attendere le sentenze della magistratura. In caso di condanna dei vertici, tra cui Castellucci, l' estinzione anticipata della convenzione sarebbe possibile senza maxi-indennizzo. Ma i tempi sono lunghi e i ragionamenti, al momento, riguardano una revisione della concessione che porterebbe ad una riduzione delle tariffe autostradali e ad un modello di remunerazione più vicino a quello concepito dall' authority dei Trasporti.

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....