anziano disperato cubana

VATTI A FIDARE! UN NONNETTO DI 87 ANNI SCAPOCCIA PER UNA 37ENNE CUBANA, LA OSPITA A CASA SUA A OSTIA E LEI LO DERUBA DI TUTTO (SOPRAMMOBILI D'ARGENTO, VASI DI CRISTALLO E ADDIRITTURA UN ASPIRAPOLVERE). PER RIAVERE QUEI BENI LA VITTIMA AVEVA DOVUTO CEDERE ALLA VISPA SIGNORINA CENTINAIA DI EURO. E ALTRO DENARO ERA STATO ESTORTO A SUON DI RICATTI E VIOLENZE: COLTELLI PUNTATI ALLA GOLA, TELEFONATE MINACCIOSE E APPOSTAMENTI DAVANTI ALLA PORTA DI CASA. ALLA FINE...

Francesca De Martino per “Il Messaggero”

 

ANZIANO DISPERATO

Era riuscita a entrare nelle grazie di un anziano malato, tanto da conquistarsi un alloggio a casa sua, a Ostia. Invece di ricambiare quell'ospitalità e quell'affetto, l'aveva prima circuito e poi derubato. Gli aveva portato via dall'appartamento soprammobili d'argento e cristallo e addirittura un aspirapolvere.

 

Per riavere quei beni, soprattutto quelli a cui era affezionato, la vittima aveva dovuto cedere alla donna centinaia di euro. E altro denaro era stato estorto a suon di ricatti e violenze: coltelli puntati alla gola, telefonate minacciose e appostamenti davanti alla porta di casa. È successo nel 2018. Questa è la tesi della Procura, che ha spedito a processo una donna di 37 anni di origini cubane. La vittima, invece, ha 83 anni.

 

donna cubana

LE ACCUSE Il pm Andrea Cusani contesta all'imputata le accuse di estorsione, furto e sostituzione di persona, in alcuni casi in concorso anche con due amiche e complici, che l'avrebbero aiutata a svuotare il conto in banca dell'anziano. I fatti contestati dall'accusa si sarebbero consumati da marzo a giugno 2018. La 37enne, disoccupata e senza casa, sarebbe entrata nelle grazie dell'ottantatreenne, con problemi motori e assistito dal tutore.

 

L'uomo avrebbe accolto l'imputata nel suo appartamento a pochi minuti a piedi dal pontile di Ostia. E lei, per i pm, avrebbe approfittato della situazione, «impossessandosi di svariati beni sottraendoli al detentore, nonché legittimo proprietario», si legge nel capo d'imputazione. Il 2 marzo 2018, la 37enne avrebbe portato via dalla casa dell'anziano diversi oggetti di valore: «Un vassoio d'argento, un vaso di cristallo, due orologi, una borsa da donna, tre ombrelli e un aspirapolvere Vorwkerk Folletto», questo l'elenco dei beni rubati riportato nel capo d'imputazione. Poi, nel giro di poche ore, avrebbe messo mano anche alle carte di credito della vittima. Con l'aiuto di un'amica, la donna avrebbe usato i codici dei bancomat dell'uomo per fare due bonifici da 1.000 e 499 euro su un conto corrente intestato alla complice, «così sostituendosi indebitamente alla persona offesa», scrivono i magistrati negli atti.

 

E, ancora, il 6 marzo dello stesso anno, avrebbe fatto telefonare l'uomo da un'altra persona, per cercare di ricattarlo: «Sono Cristina Chiabotto, avrai il tuo aspirapolvere solo se mi darai 300 euro», avrebbe detto l'amica dell'imputata, fingendo di chiamarsi come l'ex Miss Italia.

 

ANZIANO DISPERATO

In un altro episodio, la 37enne avrebbe minacciato la vittima dicendo che avrebbe dato fuoco alla sua auto e si sarebbe fatta consegnare 100 euro dall'uomo, per restituire i due orologi che aveva rubato. A fine marzo dello stesso anno, la donna si sarebbe fatta trovare in piena notte, prima all'una e poi quasi alle quattro del mattino, sul pianerottolo, davanti alla porta dell'appartamento dell'anziano: «Se non mi dai altri soldi te la faccio pagare», avrebbe urlato. E ancora, sempre «abusando della sua età scrivono i pm nel capo d'imputazione - e della minorata difesa», avrebbe detto al pensionato che l'avrebbe fatto malmenare da alcuni amici, per farsi consegnare subito altri 250 euro.

 

A giugno del 2018 la donna, per i pm, avrebbe provato a intimorire l'uomo con maniere ancora più forti, approfittando delle sue condizioni fisiche: gli avrebbe puntato alla gola un coltello da cucina minacciando di ucciderlo se non le avesse dato quello che aveva in tasca: appena 200 euro. Nel corso della prossima udienza, il Tribunale monocratico sentirà la persona offesa: «Il dibattimento restituirà una realtà dei fatti ben difforme dal quadro dipinto dalla Procura ha dichiarato la difesa dell'imputata, rappresentata dall'avvocato Alessandro De Rubeis e chiarirà i reali rapporti tra denunciante ed imputata e l'assenza di natura estorsiva nella sua condotta».

donna cubana

Ultimi Dagoreport

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)