1- SI SONO SCAZZATE PER ANNI, MA ADESSO CHE LA FINE S'AVVICINA E LA CORSA AD UN SEGGIO SI FA SEMPRE PIÙ DURA LE PUPE DI FORZA GNOCCA FANNO QUADRATO, UNISCONO LE FORZE, SI TRASFORMANO IN AMAZZONI E GALOPPANO PIÙ UNITE CHE MAI. BEN CONSAPEVOLI CHE SE SARÀ ALFANO A FARE LE LISTE PER LORO DI SPAZIO CE NE SARÀ BEN POCO 2- NELLA SPERANZA DI RIMEDIARE UN SEGGIO, BIANCOFIORE, DE GIROLAMO, CALABRIA, RAVETTO, CECCACCI, GIAMMANCO, COMI, POLIDORI, CARFAGNA, GELMINI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA, NON SANNO PIU’ DOVE SBATTERE LA TESTA PER NON TROVARSI DISOCCUPATE

DAGOREPORT

Si sono dedicate al catfight per anni, ma adesso che la fine s'avvicina e la corsa ad un seggio si fa sempre più dura le Cav girls fanno quadrato, uniscono le forze e provano a restare in piedi. Il segno dei tempi che passano e che si portano nell'oblio i memorabili scazzi di questa indimenticabile legislatura. Le nemiche di un tempo, insomma, si trasformano in amazzoni e galoppano più unite che mai. Ben consapevoli che se domani sarà Angelino Jolie a fare le liste del Pdl per loro di spazio ce ne sarà ben poco.

Per una ragione o per l'altra, infatti, a via dell'Umiltà le tipe in questione non le può vedere nessuno e se il Cavalier Bananoni deciderà di farsi una lista autonoma con imprenditori o esponenti della società civile rischiano di prendere il due di picche anche dal Cav. Una tragedia. Ecco svelato l'attivismo di queste settimane. Anche perché il Cavalier Pompetta, come fa sempre, non ha mancato di benedire con molte di loro ipotetiche liste al femminile.

Anzi, ad alcune ha anche chiesto di fargli avere un elenco di "buoni" e "cattivi", parlamentari da ricandidare e non... Molte ci hanno così creduto che si sono messe a dar pagelle davvero, come se Berlusca alla fine decidesse veramente in base alle loro indicazioni. La cosa, però, ha scatenato l'inferno e la corsa ad essere la più realista del re.

Impareggiabile Michaela Biancofiore che alla lista al femminile ci crede più di quanto un bambino di tre anni creda a Babbo Natale ed è pronta a fare qualunque cosa chieda Silvio. Così come Gabriella Giammanco o Fiorella Ceccacci Rubino (pare quasi-fidanzata con un deputato del Pdl che però ci tiene a dirsi single).

Più complessa la situazione di Nunzia De Girolamo. Dopo il matrimonio con il piddino Francesco Boccia aveva iniziato a guardare al centro, sperando che il suo profilo "terzista" le fosse utile ad accalappiarsi un seggio. Poi ha pestato il merdone lasciandosi sfuggire che "Gasparri e La Russa fanno più danni della Minetti" e le prospettive sono cambiate. I due, effettivamente con qualche ragione, se la sono legata al dito ed è chiaro che un veto di 'Gnazio (che con Jolie ha siglato un patto di ferro) sarebbe decisivo per farla restare fuori dal Parlamento.

Così Nunzia s'è ributtata sul Cav, tessendone le lodi che manco la Calabria o la Ravetto dei bei tempi andati. Eh sì, quelli in cui non ce n'era una che si permettesse una minima critica sul Banana, anzi. A proposito, povera Annagrazia che tra gli attriti con Giorgia Meloni per la gestione della Giovane Italia e le foto dei maiali alla festa del suo (ex?) amico Carlo De Romanis non se la passa troppo bene.

Come pure Laura Ravetto che di amici ai vertici di via dell'Umiltà non deve averne molti se teme di non essere ricandidata e lo racconta allegramente ai colleghi deputati. Ed è in questo incredibile scenario che calano come d'incanto le mitiche primarie del Pdl. Già, perché adesso c'è da schierarsi con questo o quello. Ma se uno si sputtana e dice con chi sta, in cambio almeno uno straccio di seggio glielo vuoi dare o no?

E qui sta il punto. Andate un po' a chiedere alle amazzoni per chi voteranno alle primarie del Pdl e scoprirete che la prendono quasi tutte piuttosto alla larga, perché prima di schierarsi qualche rassicurazione da Jolie la vogliono e vagli a dire che non hanno ragione...

Esemplare la performance tv della baby deputata Lara Comi, ultimamente molto presente in televisione perché - dicono i ben informarti - non vede l'ora di fare il gran salto a Roma: mollare il piovoso e freddo Parlamento europeo ed entrare a testa alta a Montecitorio che il sole di Fregene è a un passo. Qualche giorno fa ad Omnibus le hanno chiesto chi avrebbe appoggiato alle primarie del Pdl e lei ha bofonchiato un democristiano e imbarazzato "aspetterò di vedere le proposte di chi si candiderà".

Tempi duri anche per Laretta... E' la più giovane deputata dell'Europarlamento, una puledrina che dopo essere spuntata come d'incanto dalla scuderia del Cavalier Bananoni ha cercato di rifarsi il pedigree buttandosi su Forminchioni e godendosi le vacanze sulla barca di Daccò (ma lei, ne siamo certi, le fatture le ha conservate tutte). Ora è indecisa perché ancora non sa se Forminchioni si candida, non ha capito se davvero Jolie un seggio a Roma glielo promette e magari è tentata di seguire il cuore e appoggiare il giovane sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo visto che tra i due pare ci sia una certa intesa.

Serve tempo, dunque. A tutte le amazzoni. Diamogli qualche giorno per fare due telefonate e capire se qualcosa possono portare a casa. L'alternativa è che le Cavgirls facciano una propria lista. Non alle politiche, ma magari alle primarie del Pdl. Allora sì ci sarebbe da divertirsi...

LE CAVGIRL IN CRISI DI NERVI
Mary Mont per "Pubblico" del 1 novembre 2012

Le Cavgirl in crisi di nervi. La più rassegnata è Laura Ravetto, «oramai non mi invitano neanche più i giovani industriali di Capri». La più realista? Catia Polidori. Voltagabbana per antonomasia sa bene che il suo vizio d'origine adesso rischia di lasciarla senza padri e padrini. La più concreta invece è Giorgia Meloni. Dimagritissima, quasi anoressica, si prepara alle primarie del suo partito assistendo a violentissimi incontri di box. L'ultimo pochi giorni fa: titolo europeo mediomassimi.

Scorreva sangue sul ring, coi tifosi nella curva nord dalle braccia tutte tatuate con la faccia del Duce. Ecco gli umori in rosa delle parlamentari più battagliere dell'attuale legislatura. Sono tutte fedelissime pidielline. Ma non hanno del tutto perso la speranza di tornare al governo. Sotto la calma apparente degli ultimi anni, la guerra tra le oramai ex pupille del boss per il controllo del partito e un posto in paradiso è sempre più spietata e feroce.

La vita è cambiata per tutte e con un Pdl sempre più in caduta libera i tempi d'oro sembrano oramai un ricordo lontano. La Polidori ha ripreso a guidare. Era solo un anno fa: viaggiava scortata e volava necessariamente nei lussuosissimi Falcon dell'aeronautica militare. Nella sala vip del31esimo Stormo erano donne di casa. I volti giovani del governo Berlusconi. Polidori, Carfagna, Gelmini e Bernini. Quattro voli per altrettante destinazioni diverse, anche nella stessa giornata.

Riveritissime all'accoglienza, davanti al consueto saluto alla visiera. Disinvolte in attesa dell'assegnazione dei rispettivi slot, ognuna a lodare le proprie personali fatiche. E sono un ricordo talmente sbiadito anche i tempi delle file chilometriche con le stesse onorevoli in sosta davanti all'ufficio del Cavaliere alla Camera.

Funzionava così: chiedevi a Sestino, il Giacomoni tutto fare deputato a gestire gli ingressi. In pole position allora c'era quasi sempre Annagrazia Calabria. Oggi che anche il suo astro è sbiadito le più maligne cercano di appannarla del tutto, screditandola agli occhi di Silvio con quel riferimento ad «Angie e Angelino»... Eva contro Eva.

Carfagna contro le amazzoni, le strenue paladine del Cav. Come Nunzia De Girolamo, campana pure lei. «In lista con la Ceccacci? è dura!! », è il tam tam che rimbalza tra quelle che stanno a guardare gli eventi sapendo bene quanto siano poche le chances di essere ricandidate e quanto dunque mirate le mosse da compiere. A Villa Gernetto l'altra sera sedevano in poche. Santanchè, Brambilla e Maria Stella Gelmini.

Chi non ha ricevuto l'invito ora si chiede nervosamente il perché. E se a Roma sono molte che rischiano il posto, oltre confine la situazione non cambia. La eurodeputata Barbara Matera era tra le preferite del Cav. Presenzialista in partenza, oggi a Bruxelles si vede sempre meno. Assente anche al Ppe di Bucarest. Ufficialmente a causa di fastidiosissimi attacchi di panico che pare non le consentano più di viaggiare in aereo.

Tra le colleghe, le più malelingue dicono che in Europa ha fatto veramente poco: «Ha bisogno di leggere o imparare a memoria, altrimenti si blocca. Se non viene più in Parlamento è chiaro che oramai sta cercando lavoro». Era un sabato pomeriggio di metà ottobre. La Polverini usciva dalla Louis Vuitton di San Lorenzo in Lucina. Al suo braccio, Fabiana Santini. L'assessora "senza laurea" a capo della Cultura della Regione Lazio.

Pure lei pidiellina, non ha più sponsor ora che il suo padrino politico Scajola è alle prese con l'ennesima grana. Pare che d'altronde sia stato lui stesso - col fiuto politico che pure a volte lo assiste - a consigliare alla sua ex segretaria di tenersi bene stretta alla giacchetta di «soni» Renata. Quella sera seduti da Ciampini c'erano i fratelli Crimi e insieme Lotito. Fu uscendo dal lussuoso negozio, piena zeppa di acquisti, che la Polverini rivolgendosi agli amici disse urlando : «Aho', me voiono fa fori ma io nun mollo»

 

MICAELA BIANCOFIORE NUNZIA DE GIROLAMO Laura ComiANNAGRAZIA CALABRIA GABRIELLA GIAMMANCO LAURA RAVETTOFIORELLA CECCACCI RUBINO GABRIELLA GIAMMANCO CATIA POLIDORI BERLUSCONI-CARFAGNASILVIO BERLUSCONI SORRIDENTE IN CONFERENZA STAMPA jpeg

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