salvini conte

AVVISO AI NAVIGATI - SALVINI FA UN RIFERIMENTO SIBILLINO SU GIUSEPPE CONTE: “HA QUALCOSA DEL SUO PASSATO DA NASCONDERE?” - A COSA SI RIFERISCE L'EX MINISTRO DELL'INTERNO? C’E’ QUALCOSA DI INGOMBRANTE NEI TRASCORSI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? IL LEGHISTA HA SCOPERTO QUALCOSA MENTRE ERA AL VIMINALE? AH, SAPERLO…

Pier Francesco Borgia per “il Giornale”

 

conte salvini

Non rinuncia alla piazza. Il leader della Lega Matteo Salvini non smette i panni del movimentista e scende per strada. Il capitano non rinuncia all' incontro la gente. Ieri era infatti al mercato di via Fuchè a Milano. È da lì che, libero dai lacci e lacciuoli delle responsabilità di governo, alza il tiro sugli ex alleati, rimasti a presidiare le poltrone ministeriali. Il suo ultimo bersaglio è anche quello più prestigioso. È con il premier Conte che se la prende. «Ha tradito gli italiani - dice l'uomo che meno di due mesi fa era ancora al vertice del Viminale - per salvare la sua poltrona, ha qualcosa del suo passato da nascondere?» Un' accusa pesante la sua.

 

SALVINI CONTE

Che va a suggellare una stagione estiva condizionata dai tanti interrogativi sui retroscena che hanno provocato il crollo improvviso - e per molti inaspettato - dell' esecutivo gialloverde. Subito dopo, viene il turno dell' ex ministro dell' Economia Giovanni Tria. «È lui - dice Salvini uno dei motivi per cui non c' è più il governo». Scarica sull' ex collega di gabinetto le colpe dell' immobilismo. Colpe che, in un mercato rionale, suonano gravi e soprattutto inappellabili.

 

E la cosa più grave è che chi è subentrato non si sta comportando meglio, anzi. «Il nuovo governo - spiega il leader della Lega - ha bloccato tutto quanto, strade, porti, aeroporti e ferrovie e nemmeno il taglio delle tasse ci faranno fare e per questo vogliamo far votare gli italiani. Noi siamo persone serie e stiamo al governo se possiamo fare quello che abbiamo promesso e ci torneremo a breve perché questo è un governo che sta insieme solo nel nome delle poltrone».

 

salvini conte

Sempre sul presidente del Consiglio il leader del Carroccio ha tirato fuori con solita verve l' ironia più pungente allorché è rimbalzata sulle agenzie la proposta avanzata da Conte (parlando alla festa di Fratelli d' Italia a Roma) della tassazione delle merendine confezionate per finanziare la scuola. «Nascondete subito crostatine, flauti, cornetti e bonbon - il suggerimento di Salvini su Twitter -: arriva la tassa sulle merendine! Quando c' è da tassare, a sinistra si eccitano e superano i confini del ridicolo. Questi sono senza speranza».

 

Adesso gli ex alleati, però, lo considerano isolato. Tutti sottolineano il vago cenno fatto da Orban, anche lui ospite alla festa di Atreju. Mentre proprio il premier Conte replica: «In Europa le Lega sempre più isolata». Per uscire dall' angolo a Salvini non sono rimaste che due mosse. La prima è annunciare l' incontro che avrà proprio con Silvio Berlusconi per discutere non soltanto di alleanza ma anche di legge elettorale (la sua proposta di maggioritario puro resta infatti indigesta agli ambienti di Forza Italia).

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI DECRETO SICUREZZA

 

E poi c' è sempre l' emergenza migranti da sottolineare. Soltanto ieri la cronaca registrava altri ingenti arrivi sulle spiagge di Lampedusa dove Salvini ha detto che tornerà la prossima settimana per «lottare fino in fondo contro l' idea della riapertura dei porti». «Per otto mesi e mezzo - gli fa eco Roberto Calderoli - siamo riusciti a difendere i nostri confini, ma ora l' Italia è di nuovo un porte aperte per tutti».

 

salvini conte

Ed è forse proprio l' attività di Salvini come paladino dei porti chiusi all' origine della lettera che lo stesso ha ricevuto ieri dalla Procura di Catania e che mostrava con malcelato orgoglio dalla ribalta di Twitter. «Sabato pomeriggio, a casa coi bimbi a fare i compiti e guardare i cartoni, suonano alla porta e ti consegnano una busta chiusa che arriva dalla Procura di Catania - scrive - Che dite, buone o cattive notizie?» In questo caso buone, visto che era la richiesta di archiviazione per Salvini sul caso della nave Gregoretti.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…