BALCANI IN FIAMME – IN KOSOVO SCONTRI AL CONFINE TRA LA POLIZIA E UN GRUPPO ARMATO DI ETNIA SERBA. PRISTINA ACCUSA BELGRADO DI AVERE UN PROGETTO PER DESTABILIZZARE IL PAESE CON "CENTINAIA DI PERSONE", MA QUESTO PIANO "È FALLITO": “GLI AGGRESSORI SONO LEGATI AL PARTITO LISTA SERBA VICINO AL PRESIDENTE VUCIC” - MOSCA, CHE VANTA UN ASSE DI FERRO CON BELGRADO, PUNTA L'INDICE CONTRO IL PRIMO MINISTRO KOSOVARO KURTI: “LE VIOLENZE SONO COLPA SUA"

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Da repubblica.it - Estratti

 

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È salito a cinque il numero di morti negli scontri di ieri tra un gruppo armato,  probabilmente di etnia serba, e la polizia kosovara nel Nord del Paese e la tensione tra Pristina e Belgrado cresce.

 

 

La polizia del Kosovo avrebbe infatti trovato dei documenti che collegano la 'Lista serba', partito serbo kosovaro considerato vicino al presidente serbo Aleksandar Vucic, all'attacco in cui sono morti un agente della polizia kosovara e quattro presunti aggressori. Lo ha detto il ministro degli Interni del Kosovo, Xhelal Svecla, in una conferenza stampa a Pristina.

 

Svecla ha spiegato che i documenti rinvenuti in un'auto vicino al luogo dell'incidente, nella zona del Nord popolata soprattutto da membri della minoranza serba, collegano l'aggressione a Milan Radoicic, vicepresidente della 'Lista serba'. 

 

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Svecla accusa la Serbia di avere un progetto per destabilizzare il Kosovo con "centinaia di persone", ma questo piano "è fallito", secondo il quotidiano di Pristina Koha Ditore. Il villaggio serbo di Banjska, nella regione settentrionale del Paese, è popolato in maggioranza da serbi. Gli abitanti sono rimasti nelle loro case oggi a causa di un'ordinanza delle autorità che rimarrà in vigore mentre gli investigatori continueranno le indagini sul posto. Gli agenti, che ieri avevano arrestato sei persone, hanno continuato anche oggi a perlustrare il posto alla ricerca delle armi e degli altri assalitori. Gli inquirenti stanno esaminando le riprese delle telecamere del monastero.

 

Alexandar Vucic albin kurti Alexandar Vucic albin kurti

L'esplosione di violenza in Kosovo è "la diretta e immediata conseguenza" della volontà del primo ministro Albin Kurti di "provocare un conflitto ed eliminare i serbi dal territorio della regione", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova citata dall'agenzia Ria Novosti. Kurti, aggiunge la portavoce, cerca di fare pressione sulla Serbia per costringerla a riconoscere l'indipendenza del Kosovo in un "costante gioco con il fuoco che, come vediamo, porta l'intera regione dei Balcani su un baratro pericoloso".

aleksandar vucic aleksandar vucic

 

Gli Stati Uniti hanno condannato "con forza" l'attacco contro la polizia kosovara e appelli alle parti a evitare una escalation sono arrivati anche dall’Unione europea e dall’Italia. 

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