borghezio

BORGHEXIT! - ''SALVINI MI HA RUBATO LO SLOGAN E MI HA PURE ROTTAMATO''. DOPO 18 ANNI AL PARLAMENTO EUROPEO, CI VOLEVA IL FELPATO PER NON RICANDIDARE IL MITOLOGICO LEGHISTA: ''MATTEO MI AVEVA RASSICURATO, INVECE ESCLUSO DALLE LISTE SENZA NEANCHE UNA TELEFONATA. LA LEGA QUADRUPLICHERÀ I PARLAMENTARI, MA SEGUIRE I LAVORI È MOLTO COMPLICATO, IO HO INIZIATO CAPIRCI QUALCOSA DOPO ANNI. AVREI POTUTO AIUTARLI. ECCO COSA FARÒ ORA''

Gianluca Roselli per “il Fatto Quotidiano

 

mario borghezio

"Fossi stato in Salvini invece di rottamarmi avrei puntato sull' usato sicuro. Ci sono rimasto male Ma io sono un soldato della Lega e rispondo: obbedisco!". Mario Borghezio è stato una delle colonne del Carroccio che fu. Ai suoi comizi le urla e i vaffa, accompagnati dal gesto dell' ombrello, hanno formato decine di dirigenti lumbard. E bisognava sempre ascoltarlo con attenzione, perché spesso lui, dal palco, diceva quello che Umberto Bossi non poteva dire, con la benedizione occulta del Senatur. Dopo 18 anni di onorato servizio come parlamentare europeo, Borghezio non sarà ricandidato.

 

Com' è possibile?

Non lo so nemmeno io. I miei colleghi venivano contattati per accettare la candidatura e il mio telefono restava muto. Poi lunedì mattina ho incontrato Salvini in prefettura a Monza, ho chiesto spiegazioni e lui mi ha rassicurato: noi non rottamiamo nessuno. Invece il mio nome nelle liste non c' era. Non candidarmi è un enorme errore politico.

MARIO BORGHEZIO

 

Perché?

Seguire il Parlamento europeo è molto complicato, io stesso ho iniziato capirci qualcosa dopo anni. La Lega, probabilmente quadruplicherà i parlamentari, arriveranno tanti giovani. Ecco, uno con la mia esperienza sarebbe servito. Avrei fatto da guida ai neo eletti nei meandri delle aule di Bruxelles e Strasburgo. E sarei anche stato attento a chi viene imbarcato: nella Lega sta arrivando di tutto. Bisogna avere mille occhi, davanti a dietro.

mario borghezio

 

L' ha chiamata qualcuno?

Non mi hanno fatto nemmeno una telefonata. Ma del resto in questi casi avvertire non è abitudine della casa.

 

Bossi non l' avrebbe fatto.

Il Senatur mi diceva sempre: tu sei un rivoluzionario, vai avanti così. In Europa credo di aver lavorato bene. L' emendamento Casimirri (la legge votata a Strasburgo per chiedere l' estradizione di Alessio Casimirri, ex brigatista rosso latitante in Nicaragua, ndr) è stato un grande successo. E poi sono sempre qui, tutte le settimane.

ROMA - BORGHEZIO ALLA MANIFESTAZIONE DI CASA POUND

 

Al contrario di Salvini che da europarlamentare non si vedeva mai.

(Borghezio rimane in eloquente silenzio)

 

La Lega ha sterzato a destra come lei ha sempre predicato. Il successo di Salvini è anche una sua vittoria. Per primo alla fine degli anni Novanta aveva aperto al dialogo con i movimenti di destra in Italia e in Europa.

Che bisognasse parlare col Front National di Marine Le Pen sono stato il primo a dirlo.

Ma ormai le definizioni destra e sinistra sono superate. Anche in Europa la contrapposizione è tra chi segue politiche mondialiste o identitarie. Le racconto una cosa.

MARIO BORGHEZIO MATTEO SALVINI

 

Prego.

Lo slogan Prima gli italiani era quello della mia ultima campagna elettorale, nel 2014. Salvini se n' è impossessato. Buon per lui perché funziona.

 

Quanto andrà avanti il governo gialloverde?

Dipende. Lega e Cinque Stelle hanno molti più punti in comune di ciò che si pensa. Tra Salvini e Di Maio c' è feeling anche umano. Ed è un' alleanza che sta dando i suoi frutti, stiamo portando a casa parecchio. Si vedrà.

 

Farebbe ancora le ronde sui treni contro gli immigrati armato di ddt?

Quelle erano azioni da contestualizzare in quel preciso momento politico. Però del mio passato non rinnego assolutamente nulla.

 

Le rifarebbe?

No, adesso non è più periodo. Devo stare buono e tranquillo. Sto ancora pagando i 58 mila euro a Cecile Kyenge.

 

Il tribunale di Milano l' ha condannata per insulti razzisti all' ex ministro: diffamazione aggravata da discriminazione razziale.

Esatto.

 

Quindi ora cosa farà: passeggiate ai giardinetti?

i manifesti di borghezio a roma

Sono molto bravo nell' attacchinaggio, anche se sono più lento rispetto a 30 anni fa, quando ho iniziato con i primi manifesti della Lega. E pure nel volantinaggio me la cavo bene. Darò una mano al movimento, come sempre.

Mario Borghezio lultimo a destra di spalle con la giacca Davanti a lui con maglione scuro e jeans lattuale ministro degli Interni Roberto Maroni BorghezioBORGHEZIO PARENZO CRUCIANI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...