matteo piantedosi migranti

CHE FACCIAMO CON LE ONG? – IL VIMINALE STUDIA UN PROVVEDIMENTO NELLO STILE DEI “DECRETI SICUREZZA” SALVINIANI: PORTI APERTI SOLO A CHI DIMOSTRA DI AVER SOCCORSO IMBARCAZIONI A RISCHIO NAUFRAGIO, MULTE SALATISSIME E SEQUESTRO DELLA NAVE IN CASO DI VIOLAZIONE DELLE REGOLE – PIANTEDOSI VUOLE RILANCIARE GLI ACCORDI BILATERALI CON I PAESI D'ORIGINE DEI MIGRANTI PER GESTIRE FLUSSI E RIMPATRI (COSA CHE FINORA NON HA MAI FUNZIONATO...)

Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

ocean viking al largo di catania

Le Ong che vorranno attraccare nei porti italiani dovranno dimostrare di aver soccorso imbarcazioni a rischio naufragio. Chi non rispetterà questa regola e violerà il divieto di approdo subirà una sanzione amministrativa che potrà prevedere anche il sequestro della nave utilizzata per l'attività di ricerca e salvataggio in mare. È lo schema del provvedimento che il governo sta studiando per regolamentare l'attività delle organizzazioni non governative impegnate al largo delle coste della Libia.

 

MELONI PIANTEDOSI

Sarà il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - chiamato mercoledì a riferire in Parlamento sullo scontro diplomatico con la Francia - a confermare la volontà di procedere con un'azione che serva a «gestire i flussi migratori agendo in due direzioni: gli accordi bilaterali con i Paesi d'origine dei migranti e il codice per le navi private». E in quella sede spiegherà che «l'Italia non aveva emesso alcun divieto per Ocean Viking, sono stati loro a decidere di dirigersi verso la Francia non avendo ottenuto risposta alla richiesta di porto sicuro».

 

Gli accordi bilaterali

matteo piantedosi

Le intese siglate negli ultimi anni in sede europea per il ricollocamento e la distribuzione dei richiedenti asilo non sono mai state rispettate. Sembra difficile che possa accadere adesso, nonostante le buone intenzioni dichiarate dalla Commissione europea in vista del vertice straordinario dei ministri dell'Interno che si svolgerà a fine mese.

 

In quella sede si chiederà un impegno formale a sostenere gli Stati di partenza dei migranti con progetti di sviluppo sostenuti dalle organizzazioni internazionali, concessione di contributi economici e apparecchiature per il potenziamento dei controlli sia alle frontiere interne della Libia, sia con la Tunisia. Ma proprio come già accaduto troppo spesso in passato, non sembra ci sia alcuna possibilità - almeno al momento e vista l'altissima tensione tra i partner europei - di andare oltre una dichiarazione formale di impegno che però non porterà ad alcun accordo di cooperazione nella distribuzione e ricollocazione degli stranieri.

 

I flussi

piantedosi salvini meloni

L'ipotesi alternativa che si intende esplorare passa dunque per la riattivazione di quegli accordi bilaterali stretti con alcuni Paesi - in particolare la Tunisia, ma anche il Marocco, il Niger, la Nigeria e altri Stati africani - per aumentare il numero di quanti potranno giungere in Italia con flussi regolari in cambio dell'impegno a garantire il rimpatrio di chi non aveva i requisiti per arrivare.

 

Un'attività congiunta tra Viminale e Farnesina che però deve poter contare su stanziamenti anche europei e che finora ha mostrato di non funzionare proprio per la mancanza delle risorse necessarie, ma anche per la scarsa cooperazione di quei governi che chiedono una contropartita adeguata. Per questo si potrebbe utilizzare il Team Europe, il progetto europeo messo a punto durante la pandemia per intervenire sulle situazioni di emergenza e l'Italia chiede di coinvolgere anche i Paesi africani in modo da destinare loro «il 10% delle risorse già allocate» e poi contribuire con altri sostegni di tipo economico.

 

L'attività delle Ong

geo barents catania

È certamente il capitolo più controverso del piano che il Viminale vuole rendere operativo. Ma anche quello ritenuto «prioritario». Perché riguarda l'attività di organizzazioni non governative impegnate nelle attività umanitarie del soccorso in mare. Sulla falsariga di quanto accaduto quando ministro dell'Interno era Marco Minniti, sarà approvato un nuovo codice di condotta per le Ong. Per entrare nelle acque italiane diventerà obbligatorio averlo sottoscritto e la regola principale da rispettare sarà di intervenire soltanto quando esiste un effettivo pericolo per i migranti.

 

In sostanza non si potrà più segnalare la propria posizione a chi è in attesa di partire dalle coste africane in modo da effettuare il trasferimento dai barchini alle navi delle Ong. E anche nei casi in cui si effettua il soccorso di imbarcazioni in pericolo, la procedura prevederà di avvisare le autorità del Paese più vicino comunicando il tipo di intervento che si sta effettuando.

 

Multe e sequestri

TWEET DI SALVINI SUL CASO OCEAN VIKING

Per chi non rispetterà il codice e questa regola preliminare scatterà automatico il divieto a entrare nelle acque territoriali. In caso di violazione saranno previste sia le sanzioni amministrative (in base alla gravità dei comportamenti) sia il sequestro delle navi. Le ipotesi che vengono studiate dagli esperti giuridici non prevedono al momento contestazioni penali, né lo strumento del decreto legge anche perché sarebbe complicato sostenere la necessità e l'urgenza di intervenire. La strada più agevole sembra quella di una regolamentazione che valga come impegno formale e che farà scattare automaticamente le multe se non sarà rispettata.

ocean viking migrantiocean viking 3OCEAN VIKINGS - MEME BY CARLI

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi milo infante

DAGOREPORT - CON IL PASSAGGIO A MEDIASET DI MILO INFANTE, PIER SILVIO BERLUSCONI AVVIA LA RIFONDAZIONE DELL'INFORMAZIONE DEL "BISCIONE": INFANTE, NON E' DESTINATO SOLO ALLA CONDUZIONE DI QUALCHE PROGRAMMA TV, MA SARA' ANCHE CONDIRETTORE DI VIDEONEWS AFFIANCANDO MAURO CRIPPA, VICINO ALLA PENSIONE - E' UN PASSAGGIO CHIAVE PER LA LINEA POLITICA DI MEDIASET: CON LA FINE DEL TANDEM CRIPPA-CONFALONIERI, SUONA LA CAMPANA ANCHE PER LA FILIERA, PRIMA PRO-SALVINI POI PRO-MELONI, DEI VARI PORRO, GIORDANO E DEL DEBBIO - NON SOLO: "PIERDUDI" SI AGGIUDICA UN CAMPIONE DI ASCOLTI DEL FILONE "CRIME" CHE, CON IL SUO "ORE14 SERA", ARGINAVA IL SUCCESSO DI "QUARTO GRADO", SU RETE4...

generale roberto vannacci chi guido crosetto

DAGOREPORT - LI VANNACCI VOSTRI! SE I FRATELLINI D’ITALIA AVESSERO SEGUITO LA LINEA DEL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO, ADESSO NON SI RITROVEREBBERO IL CETRIOLO DI "FUTURO NAZIONALE" IN QUEL POSTO - DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “IL MONDO AL CONTRARIO”, IL GENERALE ANDAVA PROCESSATO E CACCIATO DALL'ESERCITO PER INSUBORDINAZIONE - IL MINISTRO, CHE SI MUOVEVA CON IL CONSENSO DEL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OVVERO SERGIO MATTARELLA, DIFENDEVA IL PRINCIPIO CHE LE FIGURE APICALI DELL’ESERCITO, IN VIRTÙ DEL PROPRIO RUOLO DI GARANZIA, NON POTESSERO INTERVENIRE A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PUBBLICO. IL RISCHIO ERA QUELLO DI CREARE UN PRECEDENTE PERICOLOSO CHE POTESSE “MINARE DALL’INTERNO L’ORDINE E LA DISCIPLINA NELL’ESERCITO” - INVECE DI DEGRADARLO E CACCIARLO A PEDATE, NEL GOVERNO MELONI HA PREVALSO IL TIMORE DI FAR PASSARE IL GENERALE IN VESTAGLIETTA FROU-FROU PER UN MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO - E L'EX PARA' DIVENTATO PARA-GURO SE L'E' CAVATA CON UN MITE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE: LA SOSPENSIONE DALL'ESERCITO PER 11 MESI... - VIDEO

tomaso montanari carlo deodato carmen bambach giuli

DAGOREPORT – “MI DIMETTO”, “MI DIMETTO” MI “RIDIMETTO” E RIMETTO: QUANTE VOLTE HA RIMESSO TOMASO MONTANARI? LO STORICO DELL’ARTE, TANTO CARO AI SINISTRATI DA "SAL-OTTO E MEZZO" DI LILLI GRUBER, LASCIA IL COMITATO SCIENTIFICO DEGLI UFFIZI CON UNA LUNGA ARTICOLESSA SUL "FATTO QUOTIDIANO" - IL MINISTRO GIULI HA SCATENATO LA SUA IRA NOMINANDO ALL'INTERNO DEL CDA CARLO DEODATO, SEGRETARIO GENERALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO – MA COSA C’ENTRA DIMETTERSI ANCHE PER LA “COLLEGA” (SCRIVE MONTANARI) CARMEN BAMBACH, NOMINATA DA GIULI DOPO IL VIAGGIO NEWYORKESE DALL’OUTFIT STILE CAMICIE BRUNE? MENTRE MONTANARI HA TRASCORSO PARTE DEI SUOI ULTIMI ANNI DAVANTI ALLA TV, LA BAMBACH HA PUBBLICATO IL PIÙ IMPONENTE STUDIO IN TRE VOLUMI SU LEONARDO DA VINCI DIVENTANDONE LA MAGGIORE STUDIOSA MA NON LO FAI MICA FESSO COSÌ IL MONTANARI! VUOI VEDERE CHE, IN FUTURO, IL COMITATO SCIENTIFICO-FASCISTA DEGLI UFFIZI INTENDA PRESTARE A QUESTA MALANDRINA DEL CDA UNO O PIÙ DEI SUOI CIRCA 50.000 DISEGNI CONSERVATI NEI DEPOSITI? MEGLIO DIMETTERSI PREVENTIVAMENTE...

carlo cimbri andrea orcel messina luigi lovaglio giuseppe castagna

FLASH – MILANO HA PIAZZA AFFARI MA GLI AFFARI SI GESTISCONO AL CENTRO-SUD! NESSUNO DEI PRINCIPALI ATTORI IN CAMPO NEL RISIKO PIÙ CLAMOROSO DELLA STORIA È NATO ALL’OMBRA DELLA MADUNINA – L’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, QUELLO DI UNICREDIT ANDREA ORCEL, E CALTAGIRONE SONO ROMANI DE ROMA; CARLO CIMBRI È CAGLIARITANO; IL RISANATORE DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, PASSATO IN POCHE SETTIMANE DA PREDATORE A PREDA, È LUCANO - GIUSEPPE CASTAGNA E' DI NAPOLI - L'UNICO MENEGHINO E' ALBERTO NAGEL: E' ANCHE L'UNICO CHE HA PERSO LA POLTRONA (A PROPOSITO DELL’EGEMONIA MILANESE…)

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...