del re trenta di maio

CI MANCAVA LA FIGLIA DEL PIDUISTA! - EMANUELA DEL RE, LA RICERCATRICE AMICA DI TARZAN SCOTTI CHE DI MAIO VUOLE AGLI ESTERI, È FIGLIA DI MICHELE DEL RE, TESSERA 661 DELLA P2 DI GELLI. "CI FINÌ PER SBAGLIO. LA MASSONERIA? NON MI SCONVOLGE. ALL'EPOCA CI FU UNA CACCIA ALLE STREGHE" - IL CONFLITTO DI INTERESSI DI ELISABETTA TRENTA, CANDIDATA ALLA DIFESA E VICEPREMIER, COL MARITO CHE GESTISCE GLI APPALTI DELL'ESERCITO...

 

1. DEL RE: MIO PADRE NELLA P2 PER SBAGLIO. LA MASSONERIA NON MI SCONVOLGE'

Ilario Lombardo per La Stampa

 

emanuela del re

Non si capisce bene cosa voglia sostenere, Emanuela Del Re, quando riceve la telefonata della Stampa che la fa ripiombare indietro di 35 anni. Il M5S non sapeva che fosse la figlia di Michele Del Re, avvocato e docente iscritto nella lista P2 di Licio Gelli, registrato come membro attivo, fascicolo 661. Era il 1981. Del Re, ricercatrice all'Università Niccolò Cusano, candidata a ministro degli Esteri da Di Maio, in corsa anche per un collegio uninominale, vorrebbe che la storia rimanesse un fatto privato, anche perché nessuna colpa dei padri deve ricadere sui figli.

 

 Ma poi, mentre chiede che venga fuori dall`articolo come abbia difeso il buon nome del padre, si lascia scappare commenti sulla massoneria che stonano con le posizioni nette che anche recentemente ha preso il Movimento con cui si è candidata. Dice che il padre «fu coinvolto suo malgrado per un disguido», che la storia «è marginale e lo dimostra il fatto che non ci fu alcuna conseguenza penale». Fu il clima di quegli anni, sostiene la professoressa, a creare confusione.

luigi di maio emanuela del re

 

«Al tempo ci fu una caccia alle streghe» dice prima di correggersi: «Non vorrei essere male interpretata». Sono passate le 23 di giovedì sera quando avviene questa telefonata. Del Re è scossa. Però afferma chiaramente di condividere l`idea «che oggi la massoneria non sia nulla di così sconvolgente». Una convinzione che non sembra in linea con quanto sostenuto dal suo leader, Luigi Di Maio, che ha espulso quattro candidati ancora in corsa nel M5S perché con un passato nella massoneria.

 

«Mio padre era un benefattore, fu estraneo a quella vicenda. Ha avuto una vita rispettabilissima. Se non sbaglio la stessa cosa è accaduta a Maurizio Costanzo. E poi in tutta quella storia non ci fu un processo, né tantomeno alcuna condanna penale. Ricordo un`interrogazione parlamentare. Nessuna conseguenza. È una storia che avete tirato fuori solo per colpire il Movimento e che non c`entra nulla con la mia carriera di ricercatrice».

 

elisabetta trenta

 

2. IL CONFLITTO DI INTERESSI DI TRENTA, VICEPREMIER VIRTUALE

Estratto dall'articolo di Mauro Favale per La Repubblica

 

Da quella pur breve esperienza da assessore a Sport, Turismo e gemellaggi al Comune di Velletri sono passati quasi vent`anni. Eppure nessuno, ai Castelli romani, ha dimenticato il passato politico di Elisabetta Trenta, 51 anni, un presente da analista sui temi della sicurezza, tra docenze e collaborazioni varie, e un futuro (forse) da ministra della Difesa e vicepremier dell`eventuale governo Di Maio.

 

(...) nel curriculum della Trenta non c`è traccia degli anni passati sui banchi del consiglio comunale di Velletri prima (dal 1997 al 1999) e in giunta poi (nei primi anni zero), eletta col Ccd a sostegno di Bruno Cesaroni, farmacista di An, il sindaco (nipote del podestà di Velletri) che nel 2002 intitolò una strada a Ettore Muti, segretario del Partito fascista.

 

(...)

 

di maio con ipotetico governo m5s

Al ministero, in realtà, sono in pochi a ricordarla sotto il sole iracheno mentre non manca chi segnala il suo matrimonio con un colonnello dell`Arma ai vertici di Segredifesa l`ufficio che, accorpato alla direzione nazionale armamenti, si occupa di tutti i contratti delle forze armate. Un potenziale conflitto di interessi visto che, da ministra, punta a «investire nel personale e nella tecnologia per assicurare al paese forze armate più moderne e più capaci di fronteggiare le nuove minacce».

 

(...)

 

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