giuseppe conte marco travaglio

CONTEVIRUS, L’ALTRA CAMPANA – TRAVAGLIO: “ERA SBAGLIATO LIMITARE LE OCCASIONI DI AFFOLLAMENTO PER RIDURRE LE POSSIBILITÀ DI CONTAGIO? ANDARE IN TV A SPIEGARE AI CITTADINI COSA FARE E COSA STA FACENDO IL GOVERNO CON PAROLE E TONI TUTT'ALTRO CHE ALLARMISTICI ED ESAGITATI, MENTRE I DUE CAZZARI SEMINAVANO PANICO E SFIDUCIA? COL SENNO DI POI, SI RIPETE IL MANTRA CHE NON BISOGNAVA "BLOCCARE I VOLI DIRETTI DALLA CINA": MA SI PUÒ DIRLO SOLO OGGI E NON QUANDO FU ADOTTATA E SI IGNORAVA CHE IL VIRUS FOSSE GIÀ ARRIVATO IN ITALIA’’

Marco Travaglio per “il Fatto Quotidiano”

 

travaglio conte

C' è un solo mestiere più ambìto del ct della Nazionale e del virologo: il premier. Fior di editorialisti, comodamente assisi sulle rispettive poltrone, insegnano ogni giorno a Conte cosa si deve, anzi non si deve fare ai tempi del Coronavirus. Cosa farebbero al suo posto non lo dicono, ci mancherebbe: mica spetta a loro. Ma non dubitano che il premier dovesse fare e dire l' esatto opposto. "Un governo che non governa non serve a niente" (Andrea Malaguti, Stampa).

"Aiuto! Salvateci! Si salvi chi può!", "Si poteva, si doveva fare qualcosa di diverso? Certo" (Marcello Sorgi, Stampa). "Nel passaggio dalla pochette al maglione, Conte non ci ha guadagnato nulla" (Massimo Giannini, Repubblica).

 

giuseppe conte con rocco casalino al dipartimento della protezione civile

"Conte: la lotta è tra il Morbo e Io e a vincere sarà il sottoscritto" (Mario Ajello, Messaggero). "Il premier ha sfoggiato una varietà di 'mascherine' confermando l' attitudine da Zelig" (Massimiliano Panarari, Stampa), "Un governo arrivato al capolinea" (Giovanni Orsina, Stampa), "Precauzioni eccessive per non prendersi la responsabilità" (Luciano Fontana, Corriere), "Il governo ha letteralmente chiuso la vita pubblica ed economica del Centro-Nord" (Maurizio Molinari, Stampa).

CLAUDIO DESCALZI CON LA MOGLIE MARIA MAGDALENA INGOBA

 

L' Editorialista Unico rende ingiuste le accuse di allarmismo peloso e catastrofismo strumentale a Salvini e ai giornali di destra. Non perché Conte sia infallibile o incriticabile, anzi.

Noi, per dire, lo sollecitiamo da giorni (in beata solitudine) a rispondere sulle gravissime questioni che rendono indecente l' intenzione di confermare Claudio Descalzi all' Eni. E anche sulla gestione del virus le critiche sarebbero benvenute.

 

travaglio conte

Ma a patto che si indicasse un solo atto o una sola frase di Conte che abbia agevolato il contagio o il panico. Invece nessun critico entra nel merito. Era sbagliato blindare la zona rossa con l' esercito per evitare che qualche svitato (com' è accaduto) fuggisse per infettare un po' di gente in giro? Limitare le occasioni di affollamento per ridurre le possibilità di contagio?

Autorizzare il telelavoro e lo smart working? Usare il pugno di ferro coi governatori regionali in fregola di originalità?

GIUSEPPE CONTE AL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 

Andare in tv, anche nei programmi più pop, a spiegare ai cittadini cosa fare e cosa sta facendo il governo con parole e toni tutt' altro che allarmistici ed esagitati, mentre i Due Cazzari seminavano panico e sfiducia? Boh. Molto meglio dire "Virus, governo ladro" e tenersi sul vago, a parte le giaculatorie contro il "populismo virale" (che stavolta non c' entra una mazza) e i soffietti sulla "saggezza quirinalizia" (Panarari, Stampa).

 

coronavirus

Così non si deve spiegare come mai l' Organizzazione mondiale della sanità si complimenti con Conte&C. per bocca del direttore europeo Hans Kluge: "Le autorità italiane stanno attuando misure in linea con la strategia di contenimento a livello globale. Per farlo, hanno dovuto prendere decisioni risolute ma corrette". Idem il commissario Ue alla Salute, Stella Kyriakides: "Grazie al governo italiano per le misure messe in campo, molto veloci, per ridurre la minaccia del virus". Elogi ignorati anche dai tromboni che hanno sempre l' Onu e la Ue sulla punta della lingua. Gli stessi che fino all' altro giorno la menavano con la "barbarie" e l'"ergastolo processuale" della blocca-prescrizione e ora oscurano le lodi della Commissione europea alla "benvenuta riforma Bonafede", alla Spazzacorrotti e alle misure anti-evasione del governo Conte.

la copertina del new yorker sul coronavirus

 

Col senno di poi, Fontana (quello del Corriere, senza mascherina), ripete il mantra che non bisognava "bloccare i voli diretti dalla Cina senza controlli ferrei di quelli che utilizzavano scali intermedi": ma non spiega che danno avrebbe fatto il blocco dei voli diretti (al massimo è stata una precauzione inutile, ma si può dirlo solo oggi e non quando fu adottata e si ignorava che il virus fosse già arrivato in Italia), né come si possa scovare chiunque sia tornato dalla Cina con scali intermedi (mission impossible per tutto il mondo, infatti nessuno ci ha neppure provato). Sorgi invece avrebbe "bloccato anche i voli indiretti" (come se Conte avesse giurisdizione su aeroporti e compagnie di tutto il resto del mondo).

 

codogno – panico coronavirus 1

Fontana, all' unisono con l' omonimo in maschera, deplora l'"uscita improvvida del premier sulla sanità lombarda", protetta come il Papa dal dogma dell' infallibilità malgrado le falle scoperte nel sistema sanitario by Formigoni&C. e pure nell' ospedale di Codogno (dal Paziente 1 ai posti letto mancanti, agli infermieri rispediti al lavoro prima di sapere se sono infetti). Giannini, in perfetta sintonia con Sallusti, accusa Conte di non aver "saputo esercitare la sua 'auctoritas' con le Regioni" (e che doveva fare, oltre a trascinarle alla Consulta: bombardarle col napalm?). E di aver "dato fuoco alle polveri" dell' allarmismo in tv col suo tipico linguaggio incendiario.

 

panico da coronavirus 5strada vuota a san fiorano

Intanto i pompieri di Repubblica spegnevano il fuoco con titoli sobrii sugli "untori", "Paralisi da virus", "Mezza Italia in quarantena" e "Italia? No grazie". Per evitare lo stridio di tante unghie sui vetri, sarebbe molto meglio dirla tutta, e cioè che Conte non piace all' Editorialista Unico perché non fa marchette né insider trading agli editori (come qualche predecessore) e non proviene dai circoletti politico-affaristici che hanno prodotto tanti premier intoccabili del recente passato. Fortuna che Giovanni Orsina svela serafico il movente dei signorini grandi firme: il sogno, anzi l' incubo, di un'"ampia convergenza emergenziale", cioè un inciucione che apra "una finestra di opportunità per Renzi" e naturalmente per Salvini, affinché siano loro, dopo le elezioni anticipate, a eleggere "il nuovo capo dello Stato". Ve li meritate, i Due Cazzari. Il guaio è che poi ce li ciucciamo noi.

marco travagliouomo con la mascherina a barcellonacodogno – panico coronavirus 3panico da coronavirus 4coronavirus e pioggia 1persone vestite come i medici della peste a veneziauomo con la mascherina al carnevale di nizzaturiste con la mascherina a milanopanico da coronavirus 1codogno – panico coronavirus

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....