CRIMI-NAL MINDS - GRILLO COMPIE 65 ANNI E VITO CRIMI VA IN ESTASI MISTICA

Filippo Ceccarelli per "la Repubblica"

Dieci giorni fa Grillo è andato al Quirinale, in giacca e cravatta, ma poi al Senato si è voluto cambiare, indossando una bella camiciona a scacchi con cui ha tenuto una conferenza stampa. In quel frangente si è notato che nei corridoi l'ex presidente del gruppo 5Stelle, Vito Crimi, recava un prezioso involucro a mano, contenente i panni del Fondatore.

Ieri, genetliaco di Grillo (65 anni), il medesimo, servizievole senatore Crimi ha inteso rendere pubblici i suoi auguri con il seguente tweet: "65 anni fa nacque una persona speciale... che 8 anni fa ha cambiato le nostre vite, che ha dato il LA a una rivoluzione culturale ineluttabile e inarrestabile... Benché la sua età anagrafica cresca, la sua età biologica recupera di anno in anno stando in mezzo alla gente che gli vuol bene. Grazie di cuore Beppe... grazie".

Ma non è Crimi il soggetto principale di questo testo, che pure per il suo accesso messianismo e per certe problematiche alla Scapagnini su età anagrafica e biologica, rappresenta comunque un rimarchevole documento. Tanto meno è il destinatario Grillo, che pure poteva portarsi i panni da solo, e che oggi vede un evento eminentemente privato proiettarsi in una dimensione pubblica, come accadeva dagli imperatori romani (Giorgio Agamben, Il regno e la gloria, Neri Pozza, 2007) fino ai dittatori nordcoreani.

No. Il punto curioso e anche abbastanza drammatico della faccenda, è che a forza di fare la guerra il M5S sembra condannarsi a diventare non solo subalterno, ma molto simile, al nemico. E quindi proprio a quel potere partitocratico che Grillo e i suoi hanno qualche ragione di combattere.

E' già accaduto nelle ultime settimane con l'ideaccia di sbattere fuori dalle Camere i giornalisti (come voleva D'Alema, tanto per indicarne uno) e poi con la storiella dei fucili che sono pronti a sparare (come già sosteneva Bossi vent'anni orsono).

Ecco, anche stavolta l'invocazione, la lode e il ringraziamento augurali al leader rientra appieno nei codici della Seconda Repubblica. Nella Prima, in effetti - allorché i portaborse non fungevano da portapanni - erano celebrati al massimo i 70 o 80 anni di qualche capo, perloppiù comunista, con soporifere articolesse; per il resto i leader si guardavano bene dal sollecitare festeggiamenti.

E' negli anni 90, infausto decennio di leaderismo megalomane e inconcludente, che cominciano a diffondersi telegrammi, torte, candeline, gazebi, striscioni, ricevimenti, targhe e altre encomiastiche scempiaggini tra le quali non poteva mancare il tweet, per giunta fitto di allusivi puntini.

In bilico tra regressione infantile, privatizzazione del potere e culto della personalità, è dalla Lega che si trasmette il rito del "Nacque al mondo un Sole" e del "tanti auguri, caro Leader" - né il vedere oggi il povero Bossi solo e abbandonato lascia qualche speranza sul valore propiziatorio di tali cerimonie. Sta di fatto che La Padania riservava intere pagine dei lettori agli auguri. Un anno venne organizzata una specie di crociera lacustre (in quell'occasione Bossi infilò un fazzoletto verde nel taschino del prefetto di Novara).

Ma va detto che anche i leader della sinistra si mostrarono tutt'altro che riservati. A parte una torta prodiana, malauguratamente sormontata dalla scritta "Al Pantani della politica", e ai festeggiamenti per i 60 anni di D'Alema, che durarono diversi giorni con rimpatriate e filmati, vale qui rammentare con il dovuto sgomento la "sorpresa" che Rosy Bindi fece trovare a Bersani in un convegno: una sosia di Marilyn Monroe che in suo onore intonò "Happy birthday" eccetera.

Infine Berlusconi (che compie gli anni lo stesso 26 settembre), e a lui, nel 2009, l'Happy birthday lo cantò Barbara D'Urso in tv. Prima c'era stato un pensierino a "Uno Mattina" e nel pomeriggio la festa del Cavaliere era stato fatto coincidere con la consegna delle prime case ai terremotati dell'Aquila.

Le telecamere inquadrarono dei cartelli: "Oggi è nato un grande uomo, grazie Silvio". Vito Crimi era già un attivista 5Stelle. E Casaleggio, per il suo video "Gaia", si preparava a far coincidere l'avvio, tramite Internet, del nuovo ordine mondiale proprio nel giorno (14 agosto 2054) del suo centesimo compleanno. Stai a vedere che diventerà festa nazionale.

 

grillo e crimiGRILLO Lombardi e Vito A ROMA GIANROBERTO CASALEGGIO FOTO WIRED BERLUSCONI barbara durso

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, A CUI NON HA SAPUTO OPPORSI IL MINISTRO CROSETTO, PERCHE' CAPOCC IONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....