pierpaolo bombardieri mario draghi

DRAGHI SI SFILA DALLA CORSA PER IL QUIRINALE? - AL SEGRETARIO DELLA UIL PIERPAOLO BOMBARDIERI, CHE GLI CHIEDEVA CON CHI SAREBBE PROSEGUITO IL CONFRONTO CON I SINDACATI TRA MARZO E APRILE 2022, DRAGHI AVREBBE RISPOSTO: “LO FARETE CON ME” - ERA UN WISHFUL THINKING DEL SINDACALISTA O L’HA DETTO DAVVERO? MAURIZIO LANDINI GIURA DI NON AVER SENTITO LA RISPOSTA DEL PREMIER…

MARIO DRAGHI E MAURIZIO LANDINI

1 - LANDINI, DRAGHI FINO A MARZO? NON HO SENTITO SUE RISPOSTE

(ANSA) - "Non ho sentito alcuna risposta del presidente del Consiglio". Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Radio Anch'io, sulla presunta risposta del presidente del Consiglio Draghi a una domanda del leader della Uil, Bombardieri, circa la sua permanenza a Palazzo Chigi fino a marzo.

 

2 - UN TAVOLO SULLA FORNERO CONFRONTO FINO A MARZO DRAGHI: «CI SARÒ ANCORA IO»

Andrea Bassi per “il Messaggero”

 

Pierpaolo Bombardieri

Il governo prova a stemperare il clima con i sindacati e annuncia l'apertura di due tavoli di confronto, uno sul fisco e uno sulle pensioni. E a sorpresa Mario Draghi è sembrato sfilarsi dalla corsa per il Quirinale, sebbene si tratti di una lettura decisamente prematura.

 

Al segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri che gli chiedeva con chi sarebbe proseguito il confronto il prossimo anno, tra marzo e aprile, il presidente del Consiglio ha risposto: «Lo farete con me». Intanto sulla previdenza Cgil, Cisl e Uil hanno preso atto della disponibilità ma, per il momento, confermano le mobilitazioni già annunciate.

 

mario draghi sergio mattarella

Dall'esecutivo è poi arrivato un via libera a discutere di una riforma strutturale della Fornero che i sindacati non consideravano scontato. Una discussione che partirebbe a breve, a dicembre, ma che sarebbe destinata comunque a protrarsi anche il prossimo anno, fino ad aprile, quando sarà varato il nuovo Def.

 

Per il 2022 sarà dunque confermata la misura introdotta nella manovra, Quota 102, ossia il pensionamento con 64 anni di età e 38 di contributi. «Non ci sono le risorse» per intervenire ora sulla Fornero, avrebbe detto il ministro Daniele Franco. Certo, sul capitolo previdenziale presente nella manovra qualche aggiustamento a margine sarà possibile. Ma si tratterà di misure limitate, come l'allargamento della platea dei lavori usuranti o qualche misura per i lavoratori precoci, quelli che hanno iniziato la loro attività in giovane età.

renato brunetta mario draghi

 

Le risorse per queste «correzioni» sono comunque limitate. Andranno pescate dai 600 milioni di euro che il governo ha destinato al Parlamento per le modifiche alla legge di Bilancio. Il vero confronto, quello sul superamento della Fornero è, come detto, rinviato. Il governo non ha nemmeno messo sul tavolo una ipotesi di lavoro, come «Opzione tutti», l'uscita a 62 anni con il ricalcolo contributivo della pensione. Troppo presto per mostrare le carte.

 

maurizio landini mario draghi 2

Inutile dare adito a polemiche preventive. Il ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta, pure presente all'incontro, ha solo ricordato che la legge Fornero ha al suo interno alcuni meccanismi che funzionano come un pilota automatico, per esempio i coefficienti di trasformazione, quei numeri che servono a tramutare i contributi versati durante la vita lavorativa in un assegno pensionistico. Il governo non ha intenzione insomma di intervenire su questi stabilizzatori della spesa pensionistica che adeguano automaticamente l'assegno alla speranza di vita.

 

PIERPAOLO BOMBARDIERI, ANNAMARIA FURLAN MAURIZIO LANDINI

A sorpresa Mario Draghi ha aperto il confronto con i sindacati partendo non dalla previdenza, ma dal taglio delle tasse da 8 miliardi che il governo sta definendo in un serrato confronto con la maggioranza (si veda anche altro articolo in pagina). Draghi e il ministro dell'Economia Franco, presente all'incontro, non si sono sbilanciati sulla direzione che intendono dare alla misura.

 

sergio mattarella e mario draghi

Ma sarebbe emersa una preferenza del governo per il taglio delle aliquote piuttosto che per un intervento sulle detrazioni o sul bonus dei 100 euro. Questo perché, avrebbe spiegato Franco, in questo modo non si riuscirebbe a correggere la curva. C'è stata una disponibilità al confronto», ha commentato Maurizio Landini. «Se mi chiedete se ho certezza dei risultati», ha aggiunto, «la risposta è no, ma c'è la disponibilità e non era scontato. L'incontro di oggi è stato utile ed è importante il percorso che si è aperto, la valutazione degli esiti e dei risultati la faremo nei prossimi giorni».

 

Pierpaolo Bombardieri 1

LE REAZIONI

Anche il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, guarda il bicchiere mezzo pieno. Sul confronto tra governo e sindacati, ha detto, «esprimiamo un giudizio positivo come Cisl, perché partono due tavoli importanti la cui necessità era stata sollecitata nei giorni e nelle settimane passate, ovviamente ora ci aspettiamo di vedere i contenuti».

 

Anche Pierpaolo Bombardieri, leader della Uil, assume una posizione di attesa. «Ci sarà un confronto sulla legge Fornero e uno più immediato con i ministri Franco e Orlando per verificare gli spazi possibili per intervenire subito: dall'Ape social ai giovani. Poi», spiega Bombardieri, «si aprirà un confronto più generale sulla Fornero». Andrea Bassi

PIERPAOLO BOMBARDIERIpierpaolo bombardieri foto di bacco (1)

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…