EVASORI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI – IL CASO FALCIANI PROVOCA UNO SCONTRO FURIOSO TRA MILIBAND E CAMERON, ACCUSATO DI AVERE UN PARTITO FINANZIATO DA MAXI-EVASORI – INCHIESTE IN TUTTO IL MONDO, DALLA TUNISIA AL VENEZUELA

Il caso che fa discutere di più, in Gran Bretagna, è quello del conto alla Hsbc svizzera di Stanley Fink, che ha donato 3 milioni di sterline ai Tory ed è stato premiato con la nomina a lord e a tesoriere del partito di Cameron…

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Maria Antonietta Calabrò per il “Corriere della Sera”

 

DAVID CAMERON ED MILIBAND CELEBRANO LA REGINA ELISABETTA DAVID CAMERON ED MILIBAND CELEBRANO LA REGINA ELISABETTA

Lo scandalo SwissLeaks continua a generare polemiche in tutto il mondo. Uno scontro furioso si è svolto ieri alla Camera dei Comuni fra David Cameron ed Ed Miliband, durante il question time . Il premier britannico si è dovuto difendere dalle accuse lanciate dal leader dell'opposizione dopo che la Bbc ha rivelato i nomi di donatori e politici dei Tory coinvolti nello scandalo Hsbc, tra i quali un ex tesoriere legato a David Cameron. La Bbc ha fatto fra l'altro i nomi del deputato conservatore Zac Goldsmith e di suo fratello Ben, l'armatore Lord Sterling e Georg von Opel, l'erede della casa automobilistica e tra i maggiori finanziatori Tory. 


In Parlamento, Miliband ha parlato di «un premier inaffidabile circondato da donatori inaffidabili» e puntando il dito contro il capo del governo ha sottolineato che «c'è qualcosa di marcio nel cuore del partito conservatore, e quella cosa sei tu». 
Sotto accusa la nomina di Stanley Fink (che ha donato 3 milioni di sterline ai Tory) a tesoriere del partito e a lord. Secondo Miliband il finanziere è coinvolto in attività di elusione fiscale. Cameron ha ribattuto con molta durezza: «La differenza fra te e me — ha detto rivolto al leader laburista — è che quando la gente dona al partito conservatore non sceglie i candidati, non sceglie i programmi, non elegge il leader», sottolineando che «la sola ragione per cui tu sei seduto lì è perché un gruppo di leader sindacali ha deciso che tu eri più a sinistra di tuo fratello». 

ed miliband col panino ed miliband col panino


Dalla Gran Bretagna alla Tunisia, dove martedì è stata aperta un’inchiesta giudiziaria per riciclaggio di denaro. 


La pubblicazione dei dati consegnati alle autorità di molti Paesi (dalla Spagna agli Stati Uniti) dall’ex impiegato dell’Hsbc Hervé Falciani ha rivelato, oltre nomi noti e meno noti, fenomeni sorprendenti. Tra questi il fatto che il Venezuela che è al terzo posto — dietro la Svizzera e il Regno Unito — tra i Paesi per l’importanza degli importi che suoi cittadini hanno investiti in banca . La cifra è record: 14 miliardi e 790 milioni di dollari. Chi c’è dietro questi numeri astronomici? I giornalisti venezuelani Joseph Poliszuk e Emilia Diaz-Struck, il cui Armando media.Info è un partner del Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ), che ha lavorato su SwissLeaks, hanno pubblicato il nome dell’attuale ministro delle Finanze del Venezuela che ha aperto un conto nella filiale svizzera di Hsbc nel 2005.

Ed Miliband Ed Miliband

 

Altri conti sono stati aperti in seguito. In particolare, secondo quanto riferisce sul suo sito il quotidiano elvetico Les Temps, i riflettori sono accesi sul nome di Alejandro Andrade, ex guardia del corpo di Hugo Chavez, che poi è stato presidente della Banca di sviluppo economico e sociale del Venezuela ormai conosciuta con il nome di Bandes. 
Secondo SwissLeaks, quest’uomo vicino a Hugo Chavez aveva 11,9 miliardi su un unico account. Per fare un confronto come ordine di grandezza, nel 2007, il Pil pro capite del Venezuela è stato pari a 8.300 dollari. Dopo la pubblicazione di Armando media.Info , Andrade è rimasto in silenzio. E in Venezuela l’opposizione reclama a gran voce una Commissione d’inchiesta. 

HSBC HSBC


Il premier italiano Matteo Renzi, invece, ha messo l’accento sulla lotta all’evasione fiscale, citando lo scandalo. Ha twittato che «il caso Falciani è emblematico: su oltre 700 milioni, recuperati meno di 30. Ecco perché bisogna cambiare la delega fiscale». 
Il problema emerso su scala globale con SwissLeaks non è però solo legato all'evasione delle tasse. Il nodo più problematico anche in relazione ai nuovi possibili venti di guerra contro l’Isis (dopo la richiesta di Barack Obama al Congresso di autorizzare l’intervento di terra contro il Califfato), è il fatto che gli stessi canali usati per evadere il Fisco, l’Hsbc li ha messi a disposizione dei finanziatori di Al Qaeda. 

herve falciani herve falciani

 

 

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