salvini - conte

ALLA FACCIA DELL'UNITÀ NAZIONALE– CAOS IN PARLAMENTO: IL CENTRODESTRA MINACCIA DI BOCCIARE IL DECRETO “CURA-ITALIA”, LA LEGA CERCA DI BLOCCARE IL TENTATIVO DELLA MAGGIORANZA DI LIMITARE AL MASSIMO LE SEDUTE PARLAMENTARI. URLA DURANTE LA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO, ALLA FINE SI DECIDE CHE NON CI SARÀ NESSUNA DEROGA E CHE SI RIUNIRANNO TUTTE LE COMMISSIONI E L’AULA – BERLUSCONI: “COSÌ NON LO VOTIAMO”

 

 

Da www.lettera43.it

 

SALVINI BERLUSCONI OSHO

La tregua è rotta: il centrodestra sale sulle barricate e minaccia di bocciare il decreto Cura Italia con le misure economiche anti–coronavirus. È questa la grana che piomba nel governo mentre si affacciano nuove difficili decisioni. Dopo lunga gestazione, con il protrarsi di qualche tensione in maggioranza, il maxi decreto entra in vigore: il premier Giuseppe Conte convoca a Palazzo Chigi i capi delegazione, Di Maio, Gualtieri, i sottosegretari al Mef, per capire come andare avanti e dare attuazione alle misure in tempi rapidi, mentre già si lavora al successivo decreto economico e si prepara una nuova stretta, con proroga, delle misure anti–contagio.

giuseppe conte roberto gualtieri

 

ORLANDO: «LA LEGA FA OSTRUZIONISMO»

Ma il clima politico si fa rovente. Tanto che l’opposizione della Lega blocca il tentativo della maggioranza di limitare al massimo le sedute parlamentari: per varare il maxi decreto, che è già lungo 126 articoli ma assorbirà anche gli altri decreti finora approvati dal governo, dovranno riunirsi tutte le commissioni e dare i pareri. «Incredibile! La Lega in Senato fa ostruzionismo sul decreto per affrontare la crisi economica! Vi prego ripensateci, l’Italia ha bisogno di aiuto subito!!!», tuona il Pd attraverso le parole del vicesegretario Andrea Orlando.

 

NESSUNA DEROGA PER IL VIRUS

conte salviniroberto fico corrucciato

Dopo una riunione dei capigruppo fiume e a tratti assai tesa, con urla che si sentono nei corridoi di un Palazzo Madama deserto, arriva la decisione che per giorni aveva tenuto banco nei dibattiti parlamentari: nessuna deroga alle regole, per votare il Cura Italia si riuniranno tutte le commissioni e poi, naturalmente, l’Aula. Forte era la spinta, soprattutto di una parte della maggioranza, perché si valutassero forme di voto a distanza. Per la piena funzionalità delle Camere, in linea con il Quirinale, si è espresso il presidente della Camera Roberto Fico. Il presidente del Senato Elisabetta Casellati parlando in un’Aula quasi vuota, sottolinea che le Camere «devono poter lavorare senza nessuna forzatura o limitazione delle prerogative parlamentari». Presenza, dunque, sia pur nel rispetto delle distanze, tanto che Casellati convoca i capigruppo nell’emiciclo di Palazzo Madama e non nella sala delle riunioni perché possano essere più distanziati. La maggioranza proponeva di far lavorare solo la commissione Bilancio e poi decidere delle misure precauzionali per l’Aula.

Giuseppe Conte pensosissimo durante il vertice virtuale con gli altri leader europei

 

TUTTE LE COMMISSIONI DOVRANNO RIUNIRSI

berlusconi salvini

Ma il centrodestra, Lega in testa, si oppone: sconvocata l’informativa di Conte in programma il 25, dopo che è saltato il Consiglio europeo, al Senato dovranno riunirsi tutte le commissioni tra il 25 e il 26 per i pareri sul decreto, che accorperà anche le misure già varate in ambito giustizia, sanità ed economico, e dovrà essere convocata anche l’Aula per votare il calendario. Un «ostruzionismo deleterio e inutile», lamenta dal Pd Andrea Marcucci. E dà voce ai tanti parlamentari preoccupati dai rischi di contagio.

salvini e conte

 

IL CAV: «SE NON LO MIGLIORANO NON LO VOTIAMO»

Nel merito, sia Salvini che Silvio Berlusconi si mettono di traverso. «Il decreto appena varato è assolutamente insufficiente: non consentirà in alcun modo la sopravvivenza delle aziende e la salvaguardia dei posti di lavoro né favorirà una successiva ripresa. Bisognerà fare molto di più a sostegno delle categorie economiche e del mondo dell’impresa e del lavoro. Deve essere ampiamente modificato e migliorato in Parlamento perché possa avere il nostro appoggio», ha fatto sapere Berlusconi. La Lega non esclude di rivolgersi al Quirinale. L’accusa è essere stati interpellati – Conte ha informato i partiti sull’idea di rinviare, con una norma inserita in extremis nel decreto, il referendum costituzionale – ma non realmente ascoltati.

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…