1. 'MATTO' SALVINI CONFIDA AI FEDELISSIMI CHE HA DECISO: CON L'ALIBI PERFETTO DEL NO DI MATTARELLA ALL'ECONOMISTA ANTI-EURO SAVONA, FARA' SALTARE IL TAVOLO CON DI MAIO PER ANDARE AL VOTO A OTTOBRE E OTTENERE LA MAGGIORANZA CON BERLUSCONI E MELONI 
2. DI MAIO/CASALEGGIO SAREBBERO POLITICAMENTE FINITI, IL M5S SI RADICALIZZEREBBE CON DI BATTISTA/GRILLO ALL'OPPOSIZIONE. E LA LEGA (17%) NON SAREBBE SUBALTERNA AL M5S (32%)
3. L'ULTIMATUM DI MATTARELLA: O PAOLO SAVONA SI ESPRIME CON UNA FERMA DICHIARAZIONE IN CUI ADERISCE ALL'EURO E AI PARAMETRI DELL'UNIONE EUROPEA, OPPURE NON SARA' MINISTRO DELL'ECONOMIA - LA ROTTURA LEGA/M5S DOVREBBE CONSUMARSI LUNEDI' POMERIGGIO

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politica

“NON È SOLO PER BISOGNO CHE SI STA IN EUROPA, MA PERCHÉ SI CONDIVIDONO GLI IDEALI” - MARIO DRAGHI SCEGLIE LA LINEA DURA NELLO SCONTRO TRA L'UE E I POLACCHI: “FERMISSIMO SOSTEGNO ALLA COMMISSIONE" – LA VON DER LEYEN TENTENNA, ED È FINITA SOTTO IL TIRO DELL’EUROPARLAMENTO. SASSOLI HA AVVIATO LA CAUSA CONTRO L’ESECUTIVO UE PER DRAMMATIZZARE LA SFIDA E PIEGARE VARSAVIA A VENIRE A PIÙ MITI CONSIGLI. I POLACCHI SI IMPUNTERANNO O AL SOLITO RINCULERANNO PUR DI NON RINUNCIARE AL "BANCOMAT" EUROPEO?