“LA CLASSE POLITICA DI FRATELLI D’ITALIA È GRAVEMENTE INADEGUATA” - STEFANO FOLLI: “LA VICENDA TRAGICOMICA DEL “PISTOLERO” DI FRATELLI D’ITALIA POZZOLO CONFERMA CHE IL PARTITO DELLA PREMIER TENDE TROPPO SPESSO A SCIVOLARE IN GAFFE GROTTESCHE, SPECCHIO DI UNA DEBOLE, SE NON ASSENTE, CULTURA ISTITUZIONALE. SI TRATTI DEL TRENO DEL MINISTRO LOLLOBRIGIDA O DEI DOCUMENTI RISERVATI GIRATI DA DELMASTRO AL SUO COINQUILINO, DONZELLI, C’È SEMPRE QUALCOSA CHE NON ANDAVA DETTA O NON ANDAVA FATTA”

-

Condividi questo articolo


LA CLASSE DIRIGENTE CHE NON C’È

Estratto dell’articolo di Stefano Folli per “la Repubblica”

 

EMANUELE POZZOLO PISTOLERO MEME EMANUELE POZZOLO PISTOLERO MEME

La vicenda tragicomica del “pistolero” di Fratelli d’Italia offre un paio d’insegnamenti. Il primo è la conferma che il partito della premier tende troppo spesso a scivolare in gaffe grottesche, specchio di una debole, se non del tutto assente, cultura istituzionale. Si tratti del treno del ministro Lollobrigida o dei documenti riservati girati dal sottosegretario alla Giustizia Delmastro al suo coinquilino, Donzelli, c’è sempre qualcosa che non andava detta o non andava fatta, costringendo la presidente del Consiglio a correre ai ripari.

 

ANDREA DELMASTRO E GIOVANNI DONZELLI ANDREA DELMASTRO E GIOVANNI DONZELLI

Ora c’è una pistola che ha sparato in una festa di Capodanno e un deputato di FdI, Pozzolo, titolare del porto d’armi, che non sa come cavarsi d’impaccio. E nell’incertezza rifiuta di consegnare agli inquirenti gli abiti che indossava quella sera. Questo è l’aspetto più insidioso della storia, visto che il protagonista sceglie di rifugiarsi nel privilegio parlamentare come nella coperta di Linus. Difficile immaginare una reazione più inopportuna e persino infantile.

 

pozzolo delmastro pozzolo delmastro

[…] La seconda lezione è che la classe politica di Fratelli d’Italia è spesso gravemente inadeguata. Lo è a medio livello, ma i fatti lasciano intravedere le stesse carenze a un livello più alto. Salvo eccezioni, s’intende. Ed è singolare che in Parlamento siedano personaggi spesso improbabili, tali da rendere arduo o addirittura impossibile selezionare figure in grado di competere con successo per cariche di peso a livello nazionale o locale: dalle regioni ai comuni maggiori. […]

 

lollobrigida lollobrigida

In sostanza si è creata una contraddizione tra la figura di Giorgia Meloni come guida del governo, nonché leader politica, e il partito FdI. […] I pasticci dei fratelli italiani, i pistoleri e i treni non hanno granché effetto sul consenso, in quanto l’elettorato di destra per ora è abbastanza compatto nel dimostrare la propria fiducia alla premier.

 

Ecco perché è probabile che nelle elezioni europee di primavera si ripeta il voto pro-Meloni, nonostante incidenti e infortuni di vario genere. Del resto, l’opposizione non riesce a sfruttare a suo vantaggio le occasioni favorevoli. […] La leadership del Pd […] è pallida: […] l’avvocato del popolo […] rischia di superare la formazione della Schlein alle Europee. Sarebbe un evento clamoroso: la sinistra finirebbe prigioniera di una sorta di estremismo populista privo di credibilità. […]

IL PROFUMO DELMASTRO SELVATICO - MEME BY CARLI IL PROFUMO DELMASTRO SELVATICO - MEME BY CARLI FRANCESCO LOLLOBRIGIDA ALLA CAMERA FRANCESCO LOLLOBRIGIDA ALLA CAMERA GIOVANNI DONZELLI E ANDREA DELMASTRO GIOVANNI DONZELLI E ANDREA DELMASTRO emanuele pozzolo emanuele pozzolo

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - CONTINUA L’IMBROGLIO-SCHLEIN: ELLY RINCULA SUL NOME NEL SIMBOLO DANDO LA COLPA A BONACCINI (SIC!) E SI RIMANGIA ''CAPOLISTA OVUNQUE": LO SARA' SOLO AL CENTRO E NELLE ISOLE - ALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PD DI IERI LA SVALVOLATA MULTIGENDER HA PERSO LA MAGGIORANZA DEL PARTITO. I VENTI DI RIVOLTA INVESTONO TUTTE LE VARIE ANIME DEL PD - ELLY SI È RIMBOCCATA LA LAPIDE QUANDO HA DETTO: O IL MIO NOME NEL SIMBOLO O MI METTETE CAPOLISTA IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI. DI TALE PROPOSTA, LA ZARINA DEL PD NE AVEVA PARLATO SOLO CON BONACCINI. IL PRESIDENTE DEL PD HA ACCONSENTITO IN CAMBIO DELLA CANDIDATURA NEL SUD DEL RAS DELLE PREFERENZE, RAFFAELE “LELLO” TOPO, FIGLIO DELL’AUTISTA DI GAVA, CHE OVVIAMENTE FA PARTE DELLA SUA CORRENTE (AH! I CACICCHI…) - ALLA FINE VICINO A SCHLEIN RESTANO SOLO IN DUE, IL MULTI-TRASFORMISTA ZINGAR-ELLY E FRANCESCO BOCCIA, IL VERO ARTEFICE DEL SISTEMA PUGLIA, GARANTE DI DECARO ED EMILIANO - ANCHE SE ALLE EUROPEE IL PD GALLEGGERA' AL 20%, SINESTR-ELLY DOVRA' FARE LE VALIGE...

DAGOREPORT: 100 SCALFARI MENO UNO - NON È SOLTANTO TELE-MELONI A CENSURARE GLI SCRITTORI: C'E' ANCHE IL GRUPPO GEDI – IL LIBRO SUL CENTENARIO DI SCALFARI CURATO DA SIMONE VIOLA, NIPOTE DI EUGENIO, IN EDICOLA INSIEME A ‘’REPUBBLICA’’, SQUADERNA CENTO INTERVENTI DI ALTRETTANTI TESTIMONIAL, TRANNE QUELLO INNOCUO E DEL TUTTO PERSONALE DI GIOVANNI VALENTINI, EX DIRETTORE DELL’ESPRESSO - LE SUE CRITICHE, MANIFESTATE SUL "FATTO QUOTIDIANO" SULL’OPERAZIONE “STAMPUBBLICA” E POI NEL SUO LIBRO SULLA PRESA DI POSSESSO DEL GIORNALE DA PARTE DI ELKANN, GLI VALGONO L’OSTRACISMO E LA DAMNATIO MEMORIAE – IL TESTO CENSURATO…

DAGOREPORT –  PER SALVARE IL "CAMERATA" ROSSI, PROSSIMO A.D. RAI, UNA MELONI INCAZZATISSIMA VUOLE LA TESTA DEL COLPEVOLE DEL CASO SCURATI PRIMA DEL 25 APRILE: OGGI SI DECIDE IL SILURAMENTO DI PAOLO CORSINI, CAPO DELL'APPROFONDIMENTO (DESTINATO AD ESSERE SOSTITUITO DOPO LE EUROPEE DA ANGELA MARIELLA, IN QUOTA LEGA) – SERENA BORTONE AVEVA PROVATO A CONTATTARE CORSINI, VIA TELEFONO E MAIL, MA SENZA RICEVERE RISPOSTA - ROSSI FREME: PIÙ PASSA IL TEMPO E PIU’ SI LOGORA MA LA DUCETTA VUOLE LE NOMINE RAI DOPO IL VOTO DEL 9 GIUGNO SICURA DEL CROLLO DELLA LEGA CON SALVINI IN GINOCCHIO…)